Home ConsoleNews PS5Star Wars Outlaws, missioni, fazioni e open world, nuovi dettagli sul gioco...

Star Wars Outlaws, missioni, fazioni e open world, nuovi dettagli sul gioco di Ubisoft

In coda al trailer che ha annunciato la data di lancio, sono comparse più interviste e fonti sul web che parlano in maniera più approfondita di Star Wars Outlaws. Ora una video intervista pubblicata da Game Informer, ora la classificazione data dall’ESRB consentono di avere delle informazioni circa le fazioni, la reputazione e i combattimenti del gioco.

Star Wars Outlaws è un action in terza persona caratterizzato da un open world, che pesca dall’universo creato da George Lucas. Il creative director Julian Gerighty ha parlato di alcune meccaniche del titolo, in particolare quelle riguardanti la presenza di più fazioni, con ognuna che tiene sotto controllo determinati territori. Missioni, contratti e commercianti possono essere collegati a una o a un’altra fazione e la propria reputazione modifica il rapporto che è possibile avere con le stesse.

In base al rapporto che con tali gruppi, le missioni possono farsi più o meno complicate, a seconda dell’area. Una buona intesa con le persone di un posto potrà evitare in toto i combattimenti, mentre un legame negativo potrebbe costringere la protagonista a intrufolarsi in un campo base.

Dalla classificazione dell’ESRB è emerso che Star Wars Outlaws godrà di un open world nel quale prendere parte a varie missioni proposte da diverse fazioni criminali, che hanno a che fare con delle infiltrazioni di tipo stealth alternate a incursioni con degli scontri a fuoco. I giocatori avranno dalla loro un’ampia varietà di strumenti e armi durante gli incarichi, combattendo a distanza o da vicino, anche con colpi corpo a corpo che possono eliminare gli avversari a contatto in maniera repentina. Viene inoltre confermata la presenza del Sabacc, una sorta di gioco d’azzardo con le carte che fungerà da mini gioco in Star Wars Outlaws.

Articoli correlati

Maria Enrica
Grata dal 1994 ai videogiochi per sopperire a pigrizia e mancanza di fantasia, è stata svezzata da mamma Nintendo, allevata da Sony fin dalla prima PlayStation, cresciuta con un pad in mano e il Game Boy Advance nell'altra. Laureanda in Lettere classiche, avversa ai videogiochi in digitale, sogna per questo una casa dove custodire una collezione degna di tale nome.