Abbiamo provato la nuova beta di Mortal Kombat 1

Mancano poche settimane al lancio ufficiale di Mortal Kombat 1, il nuovo e atteso picchiaduro di NetherRealm Studios che ha deciso di rebootare la saga.

Abbiamo avuto modo di mettere le mani sulla beta del pre-order, disponibile fino al 21 agosto alle ore 17, per tutti quelli che hanno prenotato il gioco e testate giornalistiche. Proprio come lo Stress Test, in questa beta ci siamo ritrovati a poter mettere di nuovo mano alle Torri Klassiche e al multiplayer online, questa volta ancora più stabile e ben più popolato. Nel roster dei personaggi, invece, insieme a Liu Kang, Sub-Zero, Kenshi, Kitana, troviamo i nuovi Jhonny Cage e Li Mei.

I Kontenuti

Di nuovo davanti al menù principale, questa volta si potrà accedere alle impostazioni del gioco, con già alcune funzioni di accessibilità come la lettura del testo su schermo e la modifica dei colori per il daltonismo.

Fatti i dovuti accorgimenti, si potrà accedere alle Torri Klassiche, ovvero la modalità arcade di Mortal Kombat in cu,i selezionando un personaggio, si kombatterà a turno contro tutti gli altri cinque disponibili. Infine, la parte più succosa della demo, è sicuramente quella del multiplayer online. Selezionato il vostro kombattente preferito inizierete a sfidare tutti gli utenti in possesso della beta e a vederne già il ranking, tra vittorie e sconfitte.

Insieme ai sei personaggi giocabili figurano ovviamente i Kameo Fighters, questa volta impreziositi anche dalla nuova aggiunta Frost. Si tratta insomma di un semplice assaggio rispetto a ciò che troveremo nella versione completa di Mortal Kombat 1.

I nuovi Kombattenti

Le “nuove” aggiunte al roster fanno sicuramente parlare di sé. Il cultore del dito medio, Johnny Cage, ritorna in forma più smagliante che mai, con tutte le sue classiche mosse e le interazioni con il pubblico giocante. Grazie agli attacchi ai gioielli di famiglia, ai calci dall’enorme potere distruttivo, al tremendo Fatal Blow in cooperazione con il lottatore Kameo, fino alla Fatality più divertente del gioco, Johnny Cage resta sicuramente il preferito dal pubblico. Al suo potere distruttivo si aggiungono alcune manovre evasive che gli permettono di avanzare verso il nemico e kontrattaccare. Il suo scenario, disponibile in questa beta, è il Johnny Cage’s Mansion.

Direttamente da Mortal Kombat: Deadly Alliance del 2002, invece, arriva Li Mei, altra veterana della serie. In questo nuovo capitolo di NetherRealm Studios, Li Mei è estremamente letale e possente, anche grazie ai suoi colpi di energia e la capacità di colpire dalla distanza e avvicinarsi in un lampo al nemico. Accompagnata dal suo scenario, la Teahouse, Li Mei è una vera sorpresa per gli amanti della saga; ve lo anticipiamo, potrebbe diventare presto uno dei personaggi preferiti dei giocatori. La sua Fatality sarà di una brutalità unica, con il nemico eviscerato e fatto esplodere utilizzando i suoi organi come miccia. Il gore di Mortal Kombat 1 sicuramente sarà ben apprezzato dai suoi fan.

Infine, tra le novità della beta, troviamo Frost, un’assassina Lin Kuei anch’essa capace di congelare l’aria e utilizzare il ghiaccio come arma. Disponibile come Kameo Fighter, potrà attaccare o difendere il giocatore, grazie all’uso della croce direzionale o dell’analogico. La sua presenza conferma la strabiliante utilità di questa feature. Un’altra fantastica intuizione di NetherRealm Studios.

Tirando le somme

Questa beta conferma tutto quello già detto durante lo Stress Test: NetherRealm Studios ha indubbiamente confezionato uno dei migliori picchiaduro dell’anno. Un fantastico comparto tecnico e l’altissima giocabilità, unite al lavoro visivo eccelso, con una spettacolarizzazione della violenza per gli amanti del gore, renderanno Mortal Kombat 1 senza dubbio un degno capitolo della serie.

L’idea di creare un reboot senza però perdere di vista quanto avvenuto nei kapitoli precedenti, il motore grafico e l’aggiunta dei Kameo, ad oggi, danno vita ad un pacchetto pronto a far divertire fan e non. Mortal Kombat 1 sarà senz’altro uno dei pretendenti al titolo di miglior picchiaduro dell’anno o, addirittura, della generazione.

Raffaele Verde
Anche se i videogiochi sono la sua passione, fin dalla tenera età, continua, ancora oggi a cercare di capirci qualcosa, ovviamente senza riuscirci.