Pur in mancanza di un titolo FromSoftware da pubblicare (questa volta accaparrato da Activision, ovvero il premiato Sekiro: Shadows Die Twice), Bandai Namco ha ancora fame di souls-like. Sempre in cerca di videogiochi di stampo nipponico, quale connubio è migliore di Code Vein, con un sistema di gioco alla Dark Souls e visual in stile anime? Dopo tanto tempo, finalmente, qualcosa nello sviluppo dell’atteso action si è mosso, quasi non pareva possibile dopo l’annuncio nell’ormai lontano aprile 2017 e i numerosi rinvii. Bandai Namco ci ha gentilmente concesso un codice per il network test, consentendoci di provare insieme alle meccaniche di gioco online anche una ricca demo. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal risultato, seppur ancora non definitivo, e fremiamo dalla voglia di parlarvene.

Prepare to eat edition

Avviato il network test, il gioco ci ha immersi in un editor del personaggio stupefacente (probabilmente figlio di Soul Calibur VI) e non ancora completo. Con la modellazione del volto, la possibilità di personalizzare in maniera maniacale il colore degli occhi e le parti di vestiario (non tanto i capelli, stranamente, ancora molto basic in questa build), Code Vein è un luna park per gli appassionati dell’animazione giapponese, al punto da poter far ricreare i personaggi più importanti della cultura manga per filo e per segno – sono un esempio i cyborg 17 e 18 da Dragon Ball, grazie alle immancabili capigliature e persino gli innumerevoli accessori che, con un po’ di impegno, ci hanno permesso di creare Genos da One Punch Man; eppure per qualche ragione non è possibile creare un personaggio calvo.

Terminata la lunga passeggiata nell’editor, veniamo introdotti alla fase tutorial. Spiegazioni un po’ lente, ma efficaci ed esaustive che ci introducono le meccaniche di gioco base, come i movimenti, il sistema di attacco (questa volta spostato su Quadrato e Triangolo anziché i dorsali destri) e l’utilizzo delle icore, dei punti magia limitati che ci consentiranno di utilizzare tecniche speciali in battaglia, che variano a seconda della classe da noi scelta. Questa demo ha sbloccato diverse classi, o meglio i codici sanguigni, che alterano tutte le statistiche di un redivivo a seconda dello stile prediletto, per chi preferisce un gioco veloce armato di spada a una mano, per chi preferisce la forza bruta con martelli e alabarde a due mani e per chi invece preferisce la distanza servendosi di baionette, ma non mancheranno codici sanguigni ibridi ed ereditati dai boss, che amplieranno ancor di più la varietà di stili.

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