Per un samurai ci sono due alternative: o fare ritorno con la testa sanguinante del nemico nelle proprie mani, o fare ritorno senza la propria”.
Tokugawa Ieyasu

A sorpresa ci siamo ritrovati tra le mani la closed alpha di Nioh 2, seguito, ovviamente, del primo Nioh, souls-like, come piace definirlo alla maggioranza, sviluppato dal Team Ninja e pubblicato da Koei Tecmo; questo secondo capitolo, però, è in esclusiva per la console ammiraglia Sony. Di Nioh 2 si era parlato durante l’E3 2018, dove fu mostrato al pubblico con un trailer. Da quel momento fu silenzio, tombale come le lapidi dei caduti nel gioco stesso, fino a qualche giorno fa nel momento in cui scrivo, precisamente il 24 maggio, quando Sony ha estratto a caso dei fortunati a cui è stata somministrata la closed alpha di questo attesissimo titolo.

Nioh 2 e le sue novità

Avviando la demo si noterà già la prima sostanziale novità: l’editor del personaggio. Esatto, si dovrà dire addio a William Adams (forse) e a un personaggio con un preciso background per dare spazio a uno creato a piacere del giocatore, con un editor basilare e scarno nella demo, ma che promette più caratteristiche nella versione completa. Terminata la creazione del personaggio ci ritroveremo dunque nel dojo, pressoché identico a quello del primo Nioh, dove verremo iniziati alle tecniche di base, uguali sempre al primo gioco ma estremamente più rapide e fluide, complici anche i 60 fps, e alla parte che colpisce subito l’occhio del giocatore più attento: la forma Yokai.

Come visto dal trailer di presentazione, sarà lecito assumere le fattezze di uno Yokai, le creature demoniache della mitologia giapponese, o, per meglio dire, di tre Yokai; a seconda dello Spirito Guardiano equipaggiato si potrà assumere la forma bruta, ferale o spettrale, ognuna con caratteristiche e tecniche diverse. Terminato dunque il tutorial inizieremo la missione della demo, ambientata sul monte Tatara, o “fornace”, un luogo dove nel tempo si sono insediati tantissimi fabbri per lavorare il ferro, appunto, ma oggi abbandonato, assalito dai banditi e popolato da demoni e mostruosità. La prima cosa che salta all’occhio è la cura per i dettagli dell’ambientazione e la fluidità della telecamera e delle azioni, che verrà un po’ meno nei frangenti in cui ci troveremo circondati da nemici e si dovranno caricare le molte texture dell’ambiente di gioco. Ma essendo questa un’alpha, siamo speranzosi riguardo la risoluzione del problema entro l’uscita della versione finale.

Squadra che vince non si cambia?

Ritrovatici davanti ai primi nemici non si può far altro che notare che, al di fuori di qualche arma aggiunta, il combat system resta pressoché identico, reso ovviamente più fluido e più ostico, dove per sopravvivere ci ritroveremo a lanciare qualche fendente, indietreggiare o schivare, e assolutamente usare il Ritmo Ki, che ci permetterà di rigenerare istantaneamente parte della stamina utilizzata; essere estremamente spavaldi non porterà alla vittoria in Nioh 2, ma solamente alla visualizzazione in loop della schermata di morte.

Tra le altre aggiunte al titolo troviamo due nuove armi che sostituiranno kusarigama e doppie katane, ovvero le doppie accette e le odachi, enormi spade che potranno sbilanciare i nemici; ed insieme alla Forma Yokai ci sarà la possibilità di equipaggiare determinati “Nuclei Yokai” che serviranno a mazzolare per bene i nemici utilizzando tecniche e sembianze di questi demoni senza doverci obbligatoriamente trasformare, consumando un’apposita barra posizionata sotto quella del ki che si ricaricherà con ogni colpo andato a segno verso i propri avversari.