Da qualche giorno è finalmente disponibile al download l’attesa demo di Pro Evolution Soccer 2019, ultimo capitolo della simulazione calcistica targata Konami che questa volta punta tutto sulla vastità e sulla qualità dei contenuti offerti. Come lo scorso anno, vediamo com’è andato questo primo assaggio di calcio virtuale.

Sacrificarne uno per prenderne cento

Una delle notizie più chiacchierate del mondo del calcio, seconda forse solo all’arrivo alla Juventus di Cristiano Ronaldo, è stata sicuramente l’abbandono da parte di Konami delle ormai storiche licenze della Champions League e dell’Europa League, passate in men che non si dica allo storico rivale FIFA. Etichettata da molti come una scelta letale per Pro Evolution Soccer, nei mesi che hanno avvicinato i giocatori al lancio del titolo la stessa Konami ha risposto nel miglior modo possibile per un titolo calcistico, ossia sul campo.

Tantissime le nuove licenze ufficiali acquisite, alcune in esclusiva assoluta: la lega russa, quella turca e quella scozzese, solo per citarne alcune, senza contare la presenza di squadre che vantano partnership ufficiali e riproduzioni fedelissime. Pensiamo a Barcellona, Inter e Schalke 04, che senza pensarci due volte hanno permesso al team di PES 2019 di riprodurre stadi, giocatori e divise in maniera pressoché impeccabile. Tutto questo, ovviamente, accompagnato dalla consueta immediatezza e qualità di un gioco che non ha nulla da invidiare al suo rivale e che, dopo gli scivoloni nel periodo di passaggio tra PlayStation 3 e 4, dimostra di poter davvero sfidare FIFA ad armi pari.

Provare per credere

Una delle migliori garanzie che si possono avere per provare la qualità di un prodotto è un test dello stesso, magari in anteprima. Visti gli ottimi risultati di questa scelta, Konami ha proposto, per il terzo anno di fila, una demo scaricabile gratuitamente, per offrire a tutti la possibilità di toccare con mano la crescita qualitativa del titolo. La proposta di quest’anno è ancora più ricca delle precedenti per tantissimi motivi. Primo su tutti la presenza di ben dodici squadre su licenza ufficiale e di due stadi in esclusiva, ossia il Camp Nou del Barcellona e la spettacolare Veltins Arena dello Schalke 04. Se questo non vi dovesse bastare, sappiate che Konami ha deciso di proporre in versione di prova non solo la classica modalità Esibizione, ma anche le modalità Co-op (offline) e Partita rapida (online), dando quindi modo agli utenti di testare la qualità dei server del gioco.

Le rose sono ancora quelle della passata stagione, dunque non fa particolarmente strano ritrovarsi con un Emre Can al Liverpool o con un Higuain non ancora in maglia rossonera, ma del resto i ragazzi del team hanno ancora quasi un mese per sistemare le formazioni in tempo per il lancio del gioco. Impressionanti invece i miglioramenti compiuti dal menù di gestione della formazione, ora ancora più ricco di opzioni. Dalle diverse possibilità tattiche, che ci permetteranno di diventare dei veri e propri strateghi, alla nuova feature del tasto R3, grazie alla quale verrà schierata automaticamente la miglior formazione possibile, tenendo conto anche della condizione fisica dei giocatori.

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