Il Dragone di Dojima è vivo e vegeto e anche molto, molto in forma. La demo di Yakuza 6: The Song of Life è arrivata finalmente anche sul PlayStation Store americano ed europeo, non senza qualche intoppo. Infatti, a poche ore dal rilascio, SEGA ha dovuto rimuovere temporaneamente la versione di prova, poiché la release nordamericana permetteva ai giocatori di avere tra le mani niente meno che… il gioco completo!

Tolto questo inconveniente, parliamo della stessa demo presente sullo store giapponese da più di un anno ormai. Sì, perché i nostri fortunati amici nipponici hanno messo le mani sull’ultimo capitolo dell’epopea di Kazuma Kiryu già da parecchio. Le ragioni riguardano la cura di alcuni dettagli verso i quali il pubblico occidentale è assolutamente attento e come sempre la localizzazione molto lenta da parte di SEGA, a tratti ingiustificata, dato che l’unica lingua disponibile in Occidente sarà sempre e solo l’inglese sottotitolato.

La resa di Kazuma Kiryu

Ok, ci siamo persi un po’ in chiacchiere, ma prima di partire ufficialmente nel raccontarvi la nostra esperienza con il prologo di Yakuza 6, ci teniamo a dire che se non conoscete la storia degli altri capitoli e non avete intenzione di avere fastidiosi spoiler perché avete voglia di recuperarli quanto prima, non dovreste continuare la lettura di questa anteprima.

La trama riparte esattamente da dove ci aveva lasciato Yakuza 5 e cioè da una Haruka, ormai diventata una idol (pop star giapponese), davanti a un bivio esistenziale: continuare a essere un’adolescente di successo e allontanarsi sempre più da Kiryu o rivelare di essere stata allevata da un membro della yakuza?

La ragazza, ovviamente, deciderà di rivelare al mondo chi è veramente e questa scelta, sebbene sia per amore di Kiryu, metterà la vita di quest’ultimo e di chi lo circonda in difficoltà serissime, tanto da costringerlo a prendere una scelta molto difficile, quella di farsi arrestare. Questo porterà il Dragone di Kamurocho a non avere più alcun controllo della situazione, tanto meno di Haruka, che dopo la scarcerazione di Kiryu risulta essere scomparsa misteriosamente. Per l’ultima volta il nostro personaggio dovrà affrontare la sua vecchia vita e salvare la bambina conosciuta in Yakuza Kiwami dal guaio in cui si è cacciata.

Yakuza 6 si presenta subito come uno dei giochi più completi della serie. Il sistema di combattimento con quattro stili diversi è stato surclassato da un sistema di potenziamento del personaggio più dinamico e basato soltanto sullo stile del dragone, condito da altre sfumature. La lotta sarà quindi caratterizzata da un’alternanza di attacchi, parate, schivate e prese, con la possibilità di utilizzare tantissimi oggetti dello scenario di gioco come biciclette, segnali stradali, bottiglie, casse e quant’altro. Ci è piaciuta molto la combinazione di tasti che permette di scagliare un nemico contro gli altri e farli cadere come birilli.

Il potenziamento di Kiryu è gestito tramite un grafico pentagonale basato su cinque statistiche base; in relazione a quanto potenzieremo ciascuna di queste caratteristiche e riceveremo un ranking più alto sia nella particolare statistica, sia nella valutazione generale. Al livello di quest’ultima contribuisce anche l’apprendimento di ben venticinque battle skill, venticinque heat action e settantadue potenziamenti generici dedicati a corsa, tolleranza alle sostanze alcoliche, fortuna, conversazione e tante altre caratteristiche che possono influenzare e migliorare la vostra partita. Come negli altri titoli della serie, è possibile equipaggiare oggetti che aumentano la resistenza alle armi bianche e alle armi da fuoco o che incrementano la salute generale.

2 COMMENTI

Comments are closed.