Quello che si appresta a terminare sarà probabilmente ricordato dagli appassionati delle opere di Lovecraft come l’anno di Cthulhu, almeno in ambito videoludico. L’E3 2018 ha infatti consegnato ai fan non uno, ma ben due titoli dedicati alla creatura semidivina, ossia Call of Cthulhu e The Sinking City. Anzi, tre, considerato l’appena annunciato Achtung! Cthulhu Tactics (e se questi tre prodotti avranno anche solo un discreto successo, siate pronti ad accogliere una marea di porcherie pronte solo a sfruttare dove tira il vento… noi vi abbiamo avvisato! NdD).

Se però ne sapete poco su questo mitologico essere, sulla sua storia e soprattutto sul suo legame con il mondo videoludico… non temete, perché PlayStation Bit è pronto a fornirvi tutti i dettagli utili per arrivare preparati all’incontro.

Nella perduta R’lyeh

Lo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft, spesso citato come H.P. Lovecraft, fu uno dei precursori della fantascienza angloamericana e viene riconosciuto come uno dei più importanti scrittori di letteratura horror, insieme a Edgar Allan Poe. Il grande successo dell’autore si deve soprattutto a quello che è chiamato Ciclo di Cthulhu, una serie di romanzi all’interno dei quali viene descritta una mitologia legata proprio al semidio e a tante altre creature. I dettagli di questo mondo sarebbero stati rivelati all’autore da un manoscritto fittizio denominato Necronomicon, leggendario libro peraltro citato in vari film e serie TV, come ad esempio il recentissimo Ash vs Evil Dead.

Parlando del nostro eroe, Cthulhu è descritto come un semidio che riposa in uno stato di morte apparente nella perduta città sommersa di R’lyeh (nei pressi di Pohnpei in Micronesia), nell’attesa che una congiunzione astrale favorevole ne consenta il risveglio. Questo risveglio, manco a dirlo, è destinato a segnare la fine della razza umana per come la conosciamo. Solo i seguaci del culto, contattati in sogno da Cthulhu stesso, potranno gioire di quello che viene chiamato “un olocausto di estasi e libertà”, mentre gli altri verranno torturati e uccisi.

Devozione pericolosa

Le premesse per una splendida storia horror ci sono tutte. Una creatura sopita pronta a distruggere la Terra e un malvagio culto disposto a tutto per compiere la volontà del semidio, potente e terribile. A rafforzare l’immagine della creatura ci pensa poi la narrazione. Cthulhu, infatti, è descritto come un gigantesco essere dalla testa simile a quella di un polpo, con pelle di tutti i colori cadaverici presenti al mondo e un odore che racchiude i più putridi miasmi marini.

In tutto questo marasma di cultisti e mostri ci saremo noi; sia in Call of Cthulhu che in The Sinking City interpreteremo infatti degli investigatori dell’occulto, il cui scopo sarà di evitare il risveglio del sacerdote capo e dei Grandi Antichi, potenti e terribili creature sottoposte di Cthulhu. Orrore e follia, seppur in maniera diversa per i due giochi, saranno dietro l’angolo e solo i più forti sia di fisico che di mente saranno in grado di arrivare alla fine delle avventure e sopravvivere per raccontare la loro terribile esperienza.