Brotherhood United – Recensione

Sviluppatore: Greedy Hollow Publisher: Eastasiasoft Piattaforma: PS4 Genere: Azione Giocatori: 1-2 PEGI: 18 Prezzo: 8,99 €

Il team di Greedy Hollow ha deciso di rendere omaggio ai classici run’n’gun degli anni Ottanta. La recensione di Brotherhood United vi porta in un titolo in cui voleranno proiettili in nome della fratellanza. Siete pronti a tornare ai tempi in cui bastava una monetina per divertirsi?

What’s up bro?

Come in ogni buon titolo arcade che si rispetti, anche in Brotherhood United la trama è paragonabile a quella di una puntata de “Il Segreto”: un gruppo di appassionati di armi chiamato semplicemente Fratellanza si ritrova al bar per farsi un drink e sparare a qualche bersaglio. Uno dei fratelli viene improvvisamente rapito e sta quindi ai più intraprendenti tra i pistoleri lanciarsi al salvataggio.

In maniera molto simile a quanto avviene in giochi come il celebre Metal Slug, a cui Brotherhood United è palesemente ispirato, non ci sono firmati d’intermezzo o dialoghi. Tutto si riduce a una serie di violente sparatorie e allo scontro con boss sempre più grossi, salvando nel frattempo tutti gli alleati che saranno stati catturati dall’esercito dei cattivi.

Tra pistole e granate

Il gameplay di Brotherhood United è quanto di più scontato ci si possa aspettare da un run’n’gun. Il nostro eroe si sposta in schemi bidimensionali in cui eliminare nemici a colpi di arma da fuoco. Non è possibile mirare, ma è consentito sparare in orizzontale, verticale e in diagonale di quarantacinque gradi per abbattere i propri avversari. Un tasto è dedicato invece al lancio delle granate, disponibili in numero limitato e letali per i gruppi di nemici.

Durante l’avventura è anche possibile recuperare armi più potenti, dotate però di un numero prestabilito di caricatori. Terminate le munizioni, si tornerà alla pistola base con colpi illimitati. L’ultima abilità è una schivata inutile per la maggior parte dell’avventura, da sfruttare principalmente contro i boss o per evitare le mine esplosive. Come avrete notato non abbiamo parlato di tasto per ricaricare le armi: per poterlo fare è necessario svuotare il caricatore, scelta quanto meno curiosa ma comunque pertinente allo stile arcade del gioco.

Demenza artificiale

Brotherhood United non offre una varietà esagerata di nemici, proponendo sostanzialmente una serie di soldati con diverse peculiarità, come quella di lanciare granate o di sfruttare jetpack o scudi. Questa è la classica “carne da macello” che viene falciata con uno o due colpi: sfortunatamente però, a differenza di altri titoli, questi soldati non provano neanche lontanamente a ostacolarci. La maggior parte delle volte ci si ritroverà a superare lunghe sezioni sparando alla cieca senza incontrare resistenza e abbattendo un numero incalcolabile di avversari.

La situazione migliora sensibilmente affrontando i boss, che vantano una buona varietà e una discreta potenza. Carri armati, robot giganti e molto altro ancora: spesso per sopravvivere sarà necessario dar fondo a tutta la propria abilità e alle armi speciali, con picchi di difficoltà spesso persino frustranti rispetto alla semplicità generale del gioco. A mitigare questo problema troviamo la possibilità di collaborare con un amico in locale, rendendo quindi più abbordabili anche i livelli avanzati.

Fratelli di pixel

Come ci si può aspettare da un titolo indipendente ispirato ai run’n’gun degli anni Ottanta, Brotherhood United vanta l’ormai abusata grafica retro in pixel art che non riesce davvero più a regalare alcun tipo di emozione. I modelli poligonali dei nemici standard e dei personaggi sono banali e monotoni, mentre alcuni dei boss risultano simpatici e accattivanti.

Niente da segnalare nemmeno sul fronte colonna sonora, che passerà da un orecchio all’altro senza stimolare la corteccia cerebrale in alcun modo. Buona invece la longevità: il gioco offre un totale di venti livelli con otto boss da sconfiggere. Interessante anche la possibilità di sbloccare obiettivi secondari in ogni livello, anche se purtroppo non sbloccheranno né oggetti cosmetici né bonus di alcun tipo.

Trofeisticamente parlando: pioggia di coppe

Il vero punto di forza di Brotherhood United è il suo elenco trofei. Poche coppe, con molti ori e un succulento trofeo di Platino sbloccabile senza fatica in una ventina di minuti circa. Per ottenere la massima ricompensa non è nemmeno necessario completare l’avventura: per assurdo potrete ottenere il Platino continuando a ripetete il primo schema.

VERDETTO

Brotherhood United è un titolo simpatico uguale, però, a mille altri disponibili sul mercato. Se non riuscite a fare a meno di titoli run'n'gun l'opera di Greedy Hollow sarà sicuramente in grado d'intrattenervi per qualche ora, magari giocando in compagnia di un amico. Tutti gli altri giocatori potrebbero annoiarsi rapidamente della grafica in pixel art usata e abusata, dello stile fin troppo antiquato e di un gameplay mai in grado di coinvolgere. Se invece siete cacciatori di trofei, fateci un pensierino per un trofei di Platino facile e rapido.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.