Chicken Police: Paint it RED! – Recensione

Sviluppatore: The Wild Gentlemen Publisher: HandyGames Piattaforma: PS4 (disponibile anche su mobile) Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 19,99 €

E’ inevitabile, a un primo sguardo Chiken Police vi strapperà un sorriso. Genere noir e animali antropomorfi sono un’accoppiata alquanto stramba, ma non per questo meno vincente. Vi consigliamo quindi di non fermarvi alla prima impressione, la città di Clawville è un posto cupo e il protagonista di questa storia, Sonny Featherland, è un personaggio complesso e tormentato. Senza perderci in ulteriori preamboli, ecco la nostra recensione della visual novel di debutto di The Wild Gentlemen.

Una donna per cui uccidere

La cutscene iniziale ci introduce al personaggio principale, un gallo cinico e segnato dalla violenza di un mondo solo all’apparenza pacifico. Santino “Sonny” Featherland è un detective a un passo dal pensionamento, scritto sulla base di una serie di cliché del genere hard boiled, ma comunque con una sua identità molto ben delineata e mai caricaturale. E’ proprio durante la piovosa notte di capodanno che il caso più importante della sua carriera bussa alla porta, riportando alla memoria fantasmi dal passato. La bella e letale Natasha Catzenko, donna del boss mafioso Hobart “Ibn” Wessler, gli manda una richiesta d’aiuto e per convincerlo ad accettare il caso tira in ballo l’ex-moglie di Sonny, scomparsa in circostanze misteriose.

Il caso però è grosso, tanto che il protagonista è costretto a chiedere aiuto al suo ex-partner Marty McChiken. I due in passato, hanno formato il celebre duo dei “Chicken Police”, scioltosi dopo che Marty ha sparato a Sonny per motivi che verranno specificati più avanti. Perché la donna del più potente uomo della città si è rivolta a noi? In che modo è collegata al caso l’ex-moglie del protagonista? Non possiamo andare oltre, per non anticiparvi nulla sulla trama, ma senz’altro potete aspettarvi risvolti interessanti da quest’avventura.

Un mondo in scala di grigi

Chicken Police può sembrare bizzarro inizialmente, ma riesce pian piano a coinvolgere il giocatore nel suo mondo e nella sua storia, tra le migliori a tinte noir degli ultimi tempi in un videogioco. Il merito di questo successo, più che della trama in sé per sé, è da attribuire ai dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi. Le battute sono sempre brillanti, degne di un romanzo di prim’ordine, taglienti e ciniche nei momenti più delicati, ma anche ironiche quando c’è da smorzare i toni. Tutto ciò esalta i protagonisti di quest’affascinante storia: dai più importanti ai più marginali, ognuno ha il suo ruolo e la sua personalità, spesso influenzata anche dalla razza di appartenenza. Dai rettili, viscidi e a sangue freddo, al procione con le mani in pasta, fino al mastino protettore della giustizia.

Altro elemento estremamente curato e affascinante è il background, non solo dei personaggi, ma anche dell’universo narrativo. Esplorando gli scenari, addentrandosi in dialoghi secondari e non necessari alla continuazione della storia, troveremo informazioni sul passato di questo mondo: su come questi particolari animali vedono gli umani, su come e perché diverse razze convivono andando contro i classici schemi di predatore e preda. Un altro tema su cui spesso viene posto l’accento è il razzismo. Nonostante le apparenze, l’intolleranza tra animali di diverse specie è presente e fortemente radicata in questa società. La cura nei dettagli, la varietà e la profondità dei temi trattati, fanno di Chicken Police una piccola perla.

Chiacchiere e Pallottole

Lato gameplay, nonostante appartenga a un genere piuttosto statico, il titolo di The Wild Gentlemen offre una certa (e a tratti inaspettata) varietà. Ogni dialogo non è fine a sé stesso, ma servirà ad analizzare e capire chi avete di fronte, per poi passare alle fasi di interrogatorio. Il nostro Sonny ci aiuterà ad analizzare lo stato d’animo e la situazione, guidandoci verso la scelta delle domande giuste da fare in modo da scoprire più informazioni possibili sul caso.

Nella loro semplicità, queste fasi riescono a movimentare i ritmi di gioco, così come le sezioni di investigazione. Dopo aver raggiunto un numero consistente di indizi dovremo passare alla fase in cui “uniamo i puntini” collegando persone, oggetti e fatti, in modo da venire a capo delle situazioni più spinose. Ci sono anche un paio di piccoli enigmi da risolvere e qualche sparatoria molto elementare, che evitano la monotonia dei dialoghi (presenti comunque in quantità massiccia). Collezionabili e altri segreti contribuiscono poi alla longevità del titolo (tra le cinque e le dieci ore), convincente se consideriamo anche il prezzo dell’avventura.

Metà gallo, metà detective

Nonostante il comparto tecnico sia uno dei meno sollecitati nel genere delle visual novel, Chicken Police è un titolo davvero d’impatto. La fusione tra modelli di esseri umani e volti animaleschi è riuscita alla perfezione, credibile nonostante la sua stranezza. Ogni ambientazione è ben realizzata, con tanti dettagli e caratterizzata dalla (quasi) totale colorazione in bianco e nero. Promosse anche le svariate cutscene che si alternano nel corso della storia, di alta qualità tecnica e registica. Menzione d’onore anche per il comparto audio, con un doppiaggio di ottimo livello e una colonna sonora accattivante e carica di personalità. L’unico vero difetto di questo titolo, se tale si può definire, è l’assenza di localizzazione in lingua italiana. Essendo basato quasi interamente su trama e dialoghi, non conoscere l’inglese (o una delle altre lingue disponibili) vi impedirà di comprendere al meglio ciò che sta succedendo, emozioni e personalità dei personaggi. Un aspetto assolutamente da valutare in fase d’acquisto.

Trofeisticamente parlando: attento ai dettagli!

L’elenco trofei di Chicken Police presenta trentadue trofei, Platino compreso. Tutto è ottenibile in una sola run, a patto di fare estrema attenzione a tutto ciò che vi circonda. Gran parte dei trofei sono mancabili, legati a collezionabili o ad azioni eseguibili solo in un determinato luogo. Esaminando con attenzione ogni scenario ed esaurendo tutti i dialoghi con i personaggi comunque, non dovreste avere particolari difficoltà. Sono invece tre i trofei legati agli interrogatori, senz’altro da tenere d’occhio: uno richiede di non fallirne nemmeno uno durante l’avventura, un altro di ottenere in tutti il grado Living Legend e l’ultimo di ottenere almeno una volta il grado Frank Drebin (chi ha detto Una pallottola spuntata?).

VERDETTO

Chicken Police è un ottimo esponente sia delle visual novel che del genere noir. Un'avventura riuscitissima con personaggi travolgenti, storia intrigante e dialoghi taglienti. D'effetto anche il lato tecnico, con una grafica in bianco e nero dal forte impatto, scenari curati nel dettaglio e comparto audio memorabile. L'unica vera pecca (almeno per noi italiani) è l'assenza della localizzazione, che rende di fatto inaccessibile il gioco a chi non è avvezzo alle lingue straniere.

Guida ai Voti

Gennaro Favatà
Detto anche Giovanni, dagli amici di Ubisoft. Newser, inviato, grafico e se sei fortunato lo trovi anche sul forum di PlayStationBit. Ama alla follia fumetti, cartoni animati, videogiochi e quanto di più colorato e nonsense ci sia, non disdegnando però generi più dark come l'horror e il noir. Inoltre, come ogni eroe che si rispetti, sa trattenere il fiato per dieci minuti.