Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, che ci ha permesso di coprire le spese e grazie al quale avete reso possibili altri dodici mesi di PlayStationBit, tra articoli, recensioni, rubriche e guide ai trofei, lanciamo nuovamente la nostra campagna Ko-fi. Come sempre è, presente sul sito il pulsante da premere che reindirizza alla nostra pagina dedicata, piattaforma sulla quale i creatori, di qualsiasi tipo, possono chiedere fondi per quello che sono soliti realizzare.

In una prospettiva di sostenibilità economica abbiamo deciso di adottare uno stile Wikipedia per coprire tutte le spese relative a hosting, dominio e quant’altro, sempre più ingenti considerato l’archivio sterminato di articoli e guide. Abbiamo scelto di affidarci a Ko-fi poiché permette una transizione diretta da donatore a destinatario, senza alcuna ritenuta, e allo stesso tempo offre una comoda barra di completamento per capire, sia da parte vostra che nostra, a che punto siamo arrivati. Per una massima trasparenza.

Inoltre non ci interessa mettervi le mani nel portafoglio una volta al mese, con qualche assurdo canone, in cambio di strampalate ricompense di cui fareste tranquillamente a meno, che ricompensano di più chi ha più denaro. Per noi siete tutti uguali, e questo spirito lo abbiamo reso nostro anche grazie al democratico senso di competizione che sta alla base della caccia ai trofei. Il massimo lo diamo sempre, ogni secondo di ogni giorno, anche senza lo stimolo della paghetta di fine mese; le idee per continuare a tenere a galla PlayStationBit ci sforziamo di farcele venire come se fossimo nati ieri; quello che chiediamo è solo un aiuto per continuare a esistere. Uno per tutti, tutti per uno.

La cifra che è stata impostata è quella di cui necessitiamo per pagare i costi, al netto dei piccoli ricavi pubblicitari generati; ci preme solo continuare a esistere. La scadenza è fissata al 24 maggio 2019, dunque tra un paio di mesi; chiunque ci offrirà un caffè, vedrà il suo nome comparire, indelebilmente, nella nostra sezione Donatori.

P.S.

Proprio come lo scorso anno, non abbiamo ancora capito perché il prezzo del caffè sia fissato a un minimo di tre euro. Sarà con humour o con utopia?

1 COMMENTO

Comments are closed.