Una delle parti più complicate dello sviluppo di console e videogiochi è avere idee innovative, o semplicemente vincenti, come Death Stranding, Uncharted, God of War e chi più ne ha più ne metta. Molto più facile invece è scopiazzare i grandi successi, cercando di vivere di luce riflessa. Ecco perché abbiamo deciso di fare una top ten dei plagi più famosi del mondo PlayStation.

La PolyStation

Tra gli inganni più famosi del mondo troviamo, subito dopo il cavallo di Troia, un pacco regalo delle dimensioni di una PlayStation One che avrebbe dovuto contenere la console tanto richiesta ma che, una volta aperto, mostrava lo spaventoso logo della PolyStation. Uno dei plagi legalizzati più famosi del mondo (se non il più famoso) ha distrutto le festività di milioni di ragazzini. A questo punto, forse, sarebbe stato meglio ricevere un bel blocco di legno a forma di PlayStation 4.

polystation

La Fony

Altro grande classico è il DualShock della Fony, venduto solo nei migliori negozi cinesi, realizzato con la stessa forma del più famoso controller con le corna, ma dotato della stessa resistenza agli urti di un biscotto lasciato a mollo nel latte per un paio d’ore. Innumerevoli imprecazioni, levette rotte in pochi secondi ma un costo comunque perfetto per le tasche dei giovani squattrinati. Indimenticabile (e in grado di rovinare numerose amicizie) la frase: “Siamo a casa mia, il controller 2 lo usi tu”.

dualshock tarocco fony

Persian Nights: Sands of Wonder

Una delle saghe più apprezzate di sempre è sicuramente quella di Prince of Persia, realizzata da Ubisoft, trasformata in film da Disney e forse pronta a tornare nel corso del 2020 con un nuovo capitolo. Tutta questa popolarità ha spinto Artifex Mundi a realizzare uno dei suoi famosi giochi a oggetti nascosti, “liberamente ispirato” alle avventure del Principe, denominato molto poco fantasiosamente Persian Nights: Sands of Wonder.

Persian Nights header

Dragon Ball Z: Budokai 3

Entriamo in una casistica decisamente particolare di plagio. Dragon Ball è di solito un prodotto che ben si presta alle scopiazzature malfatte, ma questa volta è proprio uno dei videogiochi legati al manga di Akira Toriyama a essere colpevole di furto intellettuale. Il terzo capitolo della serie Budokai, pubblicato sulla mitica PlayStation 2, vanta infatti una colonna sonora quasi totalmente plagiata, tanto da obbligare Bandai Namco a rivederla completamente in occasione del lancio della versione HD del titolo.

Dragon Ball Z: Budokai 3