Megalan 11 – Recensione Speedrun

Sviluppatore: Mayo Games Publisher: Sometimes You Piattaforma: PS4 Genere: Avventura Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 9,99 € Italiano: No

Abbiamo cercato di sopravvivere su un pianeta ostile per portare fin sulla Terra la recensione Speedrun di Megalan 11. Pubblicato su console da Sometimes You e realizzato dal team di Mayo Games, questo survival spaziale ha un nome decisamente evocativo, ma non c’entra nulla con il gioco che tutti voi pensate. Né vuole assomigliargli, per fortuna.

Atterraggio di fortuna

Senza malizia ma con un briciolo di preoccupazione nel cuore, avvicinandoci a Megalan 11 abbiamo ovviamente pensato al mitico Mega Man. La similitudine si ferma però solo al nome, perché della celebre opera di Capcom il titolo di Mayo Games non ha veramente nulla, a cominciare dal genere. Quello che abbiamo di fronte è infatti il più classico dei survival game, in cui il giocatore si trova suo malgrado su un pianeta inospitale.

Dopo lo schianto della loro astronave, infatti, un gruppo di ricercatori si rifugerà all’interno di una base spaziale in disuso. L‘obiettivo del giocatore è soddisfare una serie di richieste per sopravvivere e riuscire, in soli 11 giorni, a riparare l’attrezzatura. Sebbene il gruppo sia composto da 5 astronauti, il giocatore ne potrà controllare solo uno. Sarà possibile esplorare liberamente sia la base che l’esterno, incredibilmente rassomigliante al pianeta Marte (anche se non viene mai nominato).

Il tutto si volge con una visuale isometrica fissa, che permette di studiare sia la struttura in cui saremo rifugiati, sia le aree più inospitali piene di strane creature. Nonostante sia un titolo votato più alla gestione, in Megalan 11 dovremo anche risolvere dei puzzle ambientali e soprattutto difendere noi stessi e la nostra struttura dalle minacce del pianeta rosso.

Il gameplay di Megalan 11

Dopo aver mosso i primi passi sul pianeta alieno, i giocatori verranno accolti da un’introduzione ch svolge anche la funzione di tutorial. In questo modo si apprenderanno le meccaniche alla base di Megalan 11, che includono la necessità di recuperare una serie di risorse e rimettere in sesto le strutture principali della base, come quelle che forniscono energia e acqua. Alcune funzioni della struttura, inoltre, verranno svelate man mano che si proseguirà con la storia, svelando interessanti retroscena.

Non aspettatevi comunque molto più che questo dal titolo di Mayo Games: per la maggior parte del tempo, infatti, vi troverete a girovagare raccogliendo più risorse possibile e tenendo sotto controllo i pochi parametri di gestione. Questo è forse, insieme a numerosi bug, il difetto più grande di Megalan 11. Il titolo infatti non mette mai il giocatore in condizione di sentirsi minacciato o in balia degli eventi: l’esperienza risulta fin troppo piatta e accomodante, al netto di rischiare di fallire la missione per mancanza di tempo (a meno che non giochiate a difficoltà normale).

Apprezzabile invece la scelta stilistica operata dal team. I colori sgargianti dell’esterno contrastano con le tonalità scure della base, in cui predominano il blu e l’azzurro, animate solo da qualche luce. Altrettanto piacevole l’aspetto scelto per i ricercatori, simili a grosse lampadine semoventi. Altrettanto piacevole la colonna sonora, seppur senza tracce che facciano gridare al miracolo. Discreta infine la longevità, considerato anche che la campagna potrà essere giocata più volte per tentare diversi approcci e scoprire zone inesplorate.

Il Platino di Megalan 11

La lista trofei di Megalan 11, al netto di qualche richiesta di miscellanea, risulta decisamente semplice da completare. Se giocherete a difficoltà normale infatti non avrete limiti di tempo per completare la missione e potrete esplorare liberamente il pianeta, per recuperare alcuni oggetti nascosti e completare tutte le sfide. I giocatori più abili potranno ottenere il Platino del gioco in un’ora circa senza troppi sforzi, portandosi a casa una nuova, scintillante coppa blu.

VERDETTO

Nonostante qualche bug e una generale ripetitività di fondo, Megalan 11 è un titolo che è riuscito a intrattenerci per qualche ora. Esplorare un pianeta misterioso nei panni di un ricercatore e cercare di mantenere in salute la nostra base spaziale, con la costante spada di Damocle degli 11 giorni di tempo sulla nostra testa è stata un'esperienza positiva, anche se purtroppo non indimenticabile. Piacevole la grafica minimalista e molto colorata, così come una colonna sonora pacata e adatta all'ambientazione. In generale, un gestionale rilassato che consigliamo a chi cerca un'esperienza tranquilla per staccare magari tra un Tripla A e l'altro.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.