No More Heroes 3 – Recensione

Sviluppatore: Grasshopper Manufacture Inc. Publisher: Marvelous Europe Limited Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Azione Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 49,99 € Italiano:

Dopo uno strabiliante lancio su Nintendo Switch, l’ultima fatica di Suda51 e Grasshopper Manifacture è arrivata, finalmente, anche su console fisse. Ultima fatica, perché, effettivamente, il titolo si è letteralmente trascinato avanti fino a prendere vita, tra mille difficoltà. E cosa ci troviamo davanti ora? Per scoprirlo non vi resta che leggere la recensione a seguire, poiché non siamo particolarmente avvezzi a spoilerare tutto all’inizio. Travis Touchdown è tornato, stavolta per sventare una minaccia ben oltre le sue aspettative. Ricaricate la Beam Katana, ingellate i capelli e indossa il più bel giubbotto di pelle che avete in armadio; FU rimpiangerà di essere arrivato sulla Terra!

Travis e gli Alieni

No More Heroes 3 si apre con una fantastica cutscene anime, in cui un bambino, Damon, troverà un alieno in seguito ad uno schianto. Lo prenderà con se e lo porterà a casa, lo curerà e gli darà un nome: FU. Dopo aver ricostruito la sua navicella spaziale, FU creerà un legame con il ragazzo e gli prometterà che sarebbe ritornato sulla Terra. E lo farà. Anni dopo, Jesse Baptiste VI, alias FU, ora è il principe di una terribile razza aliena che ha soggiogato il suo universo con il suo personale esercito di seguaci/schiavi. Tornerà sulla terra da Damon, a cui rivelerà di voler conquistare anche questo pianeta.

Tra un’esplosione e l’altra qualcuno si troverà alquanto infastidito dalla situazione. Quel qualcuno non è altri che Travis Touchdown, con collare, fasce, vistose ferite sul corpo e i capelli meno gelatinati del solito. Ricaricata la Beam Katana, e con a seguito un bel po’ di alleati, eliminerà le prime minacce, sfoggerà il suo nuovissimo guanto Death Glow e ritornerà in auge, pronto ad eliminare questa intergalattica minaccia.

Siete un po’ confusi? Tranquilli, passerà. Ma sarebbe anche meglio fare un piccolo recap dei precedenti capitoli per capire chi siano i personaggi che starete osservando. Siete veterani della serie? Allora in sella alla vostra moto, sushi in zaino e magliette pulite sempre pronte, ci sono degli alieni da eliminare e una classifica intergalattica da scalare. FU, hai proprio sbagliato pianeta sulla quale atterrare!

K I L L !

Ma veniamo al succo, quello che ha reso la serie No More Heroes una vera perla per fan e non: il gameplay. Su PlayStation 4 tutto è reso in modo estremamente fluido e senza scatti o lag di nessun tipo. Il combat lo si sente appieno e, pad alla mano, vi sembrerà di essere letteralmente lì a combattere con Travis. I fendenti lanciati, le mosse di wrestling, il nuovissimo guanto Death Glow e le sue abilità, le sensazioni di potere che è nelle mani del videogiocatore è veramente strabilianti. Ma, sorpresa delle sorprese, perché non dotare il protagonista di una tuta da combattimento mecha da sfoggiare nei momenti per importanti della battaglia? Per trasformarvi basterà gridare la parola “Henshin!” e quindi, citando un altro capolavoro d’altri tempi: HENSHIN A GO-GO, BABY!

Ad ampliare il combat ci saranno potenziamenti vari, applicabili a proprio piacimento con la creazione di chip dal laboratorio personale di Travis, e i classici potenziamenti acquistabili con i punti WESN, che faranno sbloccare al giocatore anche nuove abilità. Per guadagnare questi punti potrete incentrare le vostre abilità di killer ed eroe delle precedenti classifiche UAA facendo piccoli lavoretti in città. Tosare l’erba, pulire le falde acquifere dai rifiuti, raccogliere scorpioni per il chiosco del ramen e sturare i bagni pubblici. No More Heroes 3 offre un bel po’ di attività per rilassarsi dopo la fatica di uno scontro e per guadagnare qualche soldo da investire nel prossimo combattimento. L’unica pecca del titolo? Purtroppo un open world relativamente scarno e poco “abbellito”. Praticamente deserto. Con scenari blandi e pochi dettagli.

Inconfondibile stile Suda51

Con un combat eccezionale e una delle migliori trame della serie, cos’altro rende un vero must have questo titolo? Ma indubbiamente la firma del director più eccentrico del pianeta: Goichi “Suda51” Suda. Per gli aficionados non è novità leggere di Suda51 come il “Quentin Tarantino dei videogiochi”, e questa non è assolutamente un’iperbole. Il buon Suda, negli anni si è guadagnato questa nomea appunto per il suo approccio a videogiochi, reale e anche iperbolico, pulp all’inverosimile e sempre pronto ad offrire nuove ottiche a questo medium. Proprio come il regista più famoso e apprezzato tra gli amanti di cinema e non.

No More Heroes 3 e la consacrazione del director in questo suo ruolo. Oltre a citazioni ad opere cult giapponesi come Gundam, Kamen Rider, Ultraman e retrogaming in generale, il titolo ha una sua forma d’essere propria, che non sopravvive grazie alle reference ma le utilizza come meta-collante, creando una sorta di Megazord d’idee e informazioni che alla fine prende il nome di No More Heroes 3.

Visivamente ci troviamo, probabilmente, nel punto più alto toccato dalla serie. Texture pulite, effetti di luce ricreati in modo eccezionale, cutscene e scelte, in-game, che faranno impazzire i fan della vecchia animazione giapponese, tutto reso perfettamente su console PlayStation, senza rallentamenti e problemi vari. La colonna sonora è assolutamente un gioiello da ascoltare, con musiche che vi resteranno fisse in testa per giorni e che, probabilmente, voi non penserete di scacciare dai vostri pensieri. Riassumendo: No More Heroes 3 è una garanzia in pieno stile Suda51.

Trofeisticamente: Platino Strikes Again

Per raggiungere il trofeo di Platino in No More Heroes 3 ci sarà bisogno di un po’ di fatica. Potenzialmente ci vogliono dalle quindici alle venti ore, dovendo anche rigiocare la storia una seconda volta alla difficoltà più alta. Fatto ciò si dovrà raggiungere il grado SS in tutte le boss fight e le missioni di difesa, quindi ci sarà da fare molta pratica. Completati i trofei relativi ai gradi e punteggi arriveranno i collezionabili, che saranno veramente tantissimi ma che non saranno lasciati al caso. Infatti, essi serviranno ad ampliare il gioco, grossomodo, sbloccando abilità, potenziamenti e altre collezionabili, appunto. Preparatevi, dunque, a una vera e propria scalata, come Travis Touchdown, resa un po’ più semplice dalla nostra guida ai trofei!

VERDETTO

No More Heroes 3 è l'ultimo lavoro di Suda51, il cui ha donato tutto sé stesso in questa opera. Visivamente accattivante, con soluzioni di gioco che fanno veramente onore al suo creatore, con un gameplay fluido e capace di donare un fantastico feedback al videogioco, indubbiamente questo ultimo capitolo è il punto più alto toccato dalla serie.

Guida ai Voti

Raffaele Verde
Anche se i videogiochi sono la sua passione, fin dalla tenera età, continua, ancora oggi a cercare di capirci qualcosa, ovviamente senza riuscirci.