Sviluppatore: Sergey Noskov Publisher: Sometimes You Piattaforma: PS4 Genere: Puzzle Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 19,99 €

Premiato come Best Indie Game (DevGAMM 2019) ed Excellence in Visual Art (DevGAMM 2019), 7th Sector è un titolo sviluppato da una singola persona, Sergey Noskov, basato su una ambientazione di tipo futuristica in cui tutto è connesso ma al tempo stesso scollegato. L’impatto iniziale è senza dubbio non convenzionale, con l’avvio di un sistema simil-DOS e uno zoom out grazie al quale potremo subito farci una idea dell’ambientazione cupa, tetra e sostanzialmente alienante in cui la nostra avventura avrà inizio.

7th sector

Una scintilla per amica

Ci troveremo a fissare una vecchia televisione a tubo catodico senza segnale, mentre vedremo una figura dalle sembianze umane che ben presto scopriremo essere niente meno che l’entità sulla quale avremo il controllo e con la quale dovremo avventurarci nel mondo di gioco. Questa, a sua volta, potrà modificare la propria forma e prendere il controllo di diversi tipi di dispositivi. La storia non è narrata in maniera classica ma è lasciata all’interpretazione del giocatore, vengono lasciati indizi ovunque ma senza scene d’intermezzo o spiegazioni particolarmente chiare. Semplicemente saremo noi a creare i collegamenti tra i vari punti della storia e trarne le dovute conclusioni. In base alle nostre decisioni e azioni durante l’avventura saranno disponibili ben quattro finali diversi tra loro.

Un puzzle game senza soluzione di continuità

Il gioco è prevalentemente basato su enigmi e puzzle ambientali, orientati verso la risoluzione scientifica, mediante utilizzo di matematica, logica e fisica, il tutto mentre potremo percorrere il mondo di gioco, di stampo chiaramente cyberpunk futuristico, cercando di capire come sia diventato così distopico e alienante. Il modello è piuttosto semplice ma efficace. Si tratta di una avventura side-scrolling, cioè potremo solo muoverci lateralmente. Sarà possibile utilizzare diversi tipi di personaggi, partendo da una semplice scintilla di elettricità all’inizio del gioco che può muoversi solamente all’interno dei numerosi cavi presenti, passando per alcune sezioni con la figura umana negli schermi citata all’inizio, fino a droni volanti e a robot dotati di armi da fuoco.

7th sector

Questa variabilità di oggetti utilizzabili non è fine a sé stessa ma va a coadiuvare lo svolgimento della storia, sottolineando i momenti salienti e dando respiro alle ambientazioni. Ad esempio pilotando il drone in alto nel cielo sarà possibile scorgere in lontananza luci e ombre della città futuristica in cui ci troveremo e questo, unito agli splendidi effetti visivi, contribuisce alla riuscita del titolo.

Per quanto riguarda la difficoltà complessiva degli enigmi ci si trova spesso a dover ragionare giusto un paio di minuti per trovare la corretta soluzione e raramente si prova la sensazione di essere incapaci di risolvere i puzzle, i quali sono di molteplici tipologie in base alle situazioni e alle ambientazioni. Ad esempio avremo da spostare alcuni oggetti o alcuni container, dover movimentare gru, risolvere calcoli aritmetici non proprio immediati, sbloccare passaggi, porte e quant’altro sia necessario per aprirci la strada verso il proseguimento del nostro cammino nel mondo di 7th Sector.