Sviluppatore: Petroglyph Games Publisher: SOEDESCO Piattaforma: PS4 Genere: Strategico Giocatori: 1 (Online: 2-6) PEGI: 7 Prezzo: 29,99 €

Mi ricordo di un tempo passato in cui una giovane versione di me, una volta finita la giornata scolastica e aver consumato il pasto familiare, diceva “ciao” al mondo esterno e si catapultava sullo strategico di turno. Partendo dai primi Age of Empire, che mi erano stati regalati dal classico conoscente, passando poi per Command & Conquer, fino ad arrivare al magnifico Starcraft II, la mia adolescenza non poteva certo definirsi noiosa. Una volta venuto a conoscenza del fatto che Petroglyph aveva preso sotto la sua ala protettrice alcuni fuggitivi ed ex-sviluppatori di Command & Conquer, la speranza di tenere finalmente tra le mani un titolo che profumava di adolescenza cresceva piano piano. 8-Bit Armies cerca infatti in tutti i modi di rievocare un passato glorioso, ricco di tatticismi e storie d’impatto, senza rinunciare però alla propria identità. Sarà riuscito nel suo intento?

La miglior difesa è l’attacco

8-Bit Armies aveva l’ingrato compito di riportare in auge un genere, quello degli strategici, che da troppo tempo non vedeva innovazioni degne di questo nome. Ed è proprio in questo che il titolo fallisce clamorosamente. La profondità di gameplay che potevamo trovare in un qualsiasi capitolo di Age of Empire è stata totalmente annientata dalla presenza di sole due classi di combattenti che si differenziano unicamente per alcune tipologie di unità terrestri o veicoli. Ebbene sì, scordatevi peculiarità di razza o abilità di specializzazione perché tra le mani vi troverete in sostanza sempre la stessa tipologia di guerrieri.

La semplificazione non si limita sfortunatamente solo a questo, infatti per la costruzione delle strutture sarà sufficiente farmare una sola tipologia di materiale: il petrolio. Con l’oro nero potremo innalzare edifici, fabbriche, addestrare soldati e costruire elicotteri; insomma, tutto quello che ci servirà per avere la meglio sui nostri nemici. La presenza di un solo materiale, infatti, unita alla facilità con cui si potrà accedere ai giacimenti, renderà la programmazione e la progettazione una mera formalità. La sola cosa che conta sarà quella di accumulare risorse il più velocemente possibile e questo non farà altro che rendere l’early game praticamente identico per ogni partita. Tutto questo, quindi, unito alla mancanza di un qualsiasi tipo di potenziamento per gli edifici e per le truppe, contribuirà purtroppo ad alimentare quella sensazione di monotonia che difficilmente potrà essere digerita dai giocatori più esigenti.

Le principali criticità di questa produzione risultano però essere, alla fine, l’IA nemica e il bilanciamento delle singole unità. Quasi mai l’unità nemica organizzerà assalti o incursioni per poter anche solo rallentare la nostra produzione, finendo spesso per ridurre l’intero scontro in un assalto finale tra le nostre truppe e quelle nemiche. Ecco quindi che l’accumulo veloce di risorse risulterà essere l’arma più importante in quanto, più petrolio permetterà di formare più soldati, più soldati permetteranno di raggiungere una forza maggiore e, nel faccia a faccia finale, sarà proprio questo aspetto a far pendere l’ago della bilancia verso uno schieramento piuttosto che un altro. Per non farci mancare nulla, questa eccessiva piattezza del gameplay viene accompagnata anche da un pessimo bilanciamento delle unità. In parole povere, il primo giocatore che riuscirà a produrre il numero maggiore di elicotteri avrà automaticamente vinto la partita. Non si tratta infatti di unità particolarmente potenti, ma le poche possibilità di contrastarle saranno il più delle volte inefficaci, facendo così risultare l’attacco aereo praticamente fatale.

Abbiamo capito quindi che 8-Bit Armies è un titolo troppo semplice per chi cerca un’esperienza profonda e tattica. Allo stesso tempo però questo coloratissimo strategico risulta essere perfetto come entry level per tutti i giocatori che si vogliono avvicinare al genere, avendo infatti tra le mani un prodotto immediato e semplice da padroneggiare. Anche le modalità disponibili rappresentano una buona attrattiva verso questa produzione, permettendo di giocare, oltre alle missioni in singolo, anche a diverse modalità online con un proprio amico. Se la componente cooperativa viene promossa a pieni voti, il comparto multiplayer non gode della stessa reputazione. La mancanza continua di giocatori rende la creazione di istanze praticamente impossibile, anche se dobbiamo ammettere che, una volta entrati in un party, la partita è filata via liscia come l’olio.

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