Battlefield V – Recensione

Sviluppatore: DICE Publisher: Electronic Arts Piattaforma: PS4 Genere: Sparatutto Giocatori: 1 (Online: 2-64) PEGI: 16 Prezzo: 69,99 €

Il 2018 ha segnato un anno videoludico in cui i giochi multiplayer hanno preso il sopravvento grazie a fenomeni sociali come Fortnite e diverse software house, ingolosite dai successi fatti registrare, hanno scelto di seguire questa moda. L’esempio più famoso si può ricondurre a Treyarch che, in Call of Duty: Black Ops 4, ha scelto di eliminare la campagna single player in favore di una più ampia esperienza multiplayer. DICE ha deciso di non seguire questa corrente in Battlefield V, mantenendo e puntando su una fantastica modalità storia e non trascurando, però, nemmeno il multiplayer, nel quale vi è un’importante mole di contenuti che nei mesi a seguire saranno ampliati gratuitamente con i venti di guerra.

Battlefield V è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e, a differenza dei giochi basati sullo sbarco in Normandia, si propone di farci conoscere teatri ed eventi di battaglia meno conosciuti. Durante i lunghi anni di questa guerra vi furono innumerevoli atti di eroismo che non vennero mai documentati e l’intento di DICE è quello di raccontare pagine di storia dimenticate attraverso le Storie di guerra, modalità single player ripresa e ampliata dal precedente capitolo. Ma la guerra non è composta solamente da atti onorevoli, di fianco a essi viaggiano di pari passo crudeltà e sangue, e il nuovo capitolo della saga ci farà rivivere anche quei terribili orrori.

Eroi e morte

Le Storie di guerra esplorano il più grande conflitto che l’uomo abbia mai conosciuto in tre racconti ben distinti, ognuno diviso in ulteriori tre capitoli. Prima di poter partire con il gioco vero e proprio, saremo tenuti ad affrontare un prologo iniziale che funge da tutorial e che permette al giocatore di introdursi nel mondo di Battlefield. Questa breve missione ci farà combattere in diverse ambientazioni per poter familiarizzare con i comandi di gioco; passeremo dall’essere un semplice soldato al diventare un pilota di caccia, passando poi anche ai comandi di un carro armato. Ognuno dei personaggi utilizzati, però, andrà incontro allo stesso triste destino.

In Sotto nessuna bandiera, missione ambientata nel 1942, prenderemo il controllo di Billy Bridger, un ragazzo che, per sfuggire all’accusa di aver rapinato diverse banche, si vedrà costretto ad arruolarsi in un’unità speciale britannica. Billy viene affidato al comando dell’ufficiale Mason che, pur serbando qualche dubbio sull’affidabilità e la disciplina della recluta, lo porta con sé in un assalto alle basi aeree tedesche di stanza in Nord Africa. In questa missione dovremo muoverci tra vari accampamenti per far esplodere dei bersagli vitali, ma il punto cruciale della storia è il rapporto che lega i protagonisti: i due si stuzzicheranno continuamente con lo humor tipico inglese andando a creare situazioni comiche che, all’interno della saga, non le si vedeva dai tempi di Bad Company 2.

Nordlyss, Storia di guerra ambientata in Norvegia, è l’esatto opposto di quanto visto nella missione precedente. Durante il 1943 l’esercito nazista era impegnato nella creazione dell’acqua pesante, un componente fondamentale per lo sviluppo della bomba atomica. In questo racconto il giocatore si ritroverà a vestire i panni di Solveig, una ragazza partigiana di appena diciotto anni che con il suo coraggio sfiderà l’occupazione tedesca nel tentativo di sventare i piani nemici e di salvare sua madre dalla prigionia. Durante le fredde notti  norvegesi dovremo resistere all’ipotermia muovendoci in maniera furtiva tra un accampamento e l’altro in cerca di luoghi in cui riscaldarci, fino ad arrivare al laboratorio nazista. In Nordlyss dovremo attaccare silenziosamente il nemico grazie ai coltelli da lancio di Solveig e poi dissolverci rapidamente nella foresta innevata con il paio di sci in dotazione alla ragazza.

L’ultima Storia di guerra di Battlefield V è dedicata ai Tirailleur, unità senegalesi delle forze coloniali francesi che venivano reclutate per svolgere i lavori più umili. Deme racconta il dramma dell’operazione Dragoon in una sorta di flashback che lo vede rivivere quei giorni in compagnia dell’amico Idrissa. Una volta preso il controllo del giovane e speranzoso ragazzo senegalese, andremo alla ricerca del giusto riconoscimento vivendo l’illusione del combattere e servire una patria mai conosciuta. La missione di Deme è quella di conquistare le postazioni difensive tedesche che, grazie a un armamentario migliore, spadroneggiano sulla Provenza. Solamente grazie al coraggio della nostra unità riusciremo ad avanzare fino a raggiungere il nostro obiettivo in una storia che, a tratti, risulta essere molto commovente.

Le tre storie sono profondamente diverse tra loro e nel complesso creano una trama che tutti i fan degli sparatutto e delle storie single player apprezzeranno. L’intelligenza artificiale è di altissimo livello e stare fermi per più di qualche minuto dietro lo stesso riparo vi porterà a essere bombardati da granate e circondati dall’esercito nemico. Per questo, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti in cui bastano pochissimi proiettili per morire, è generalmente preferibile agire in maniera stealth utilizzando il binocolo, strumento utilissimo con cui segnalare la posizione dei nemici. Ogni missione è dotata di collezionabili e di sfide extra da completare che allungheranno la durata totale della campagna, che si assesta sulle cinque ore circa.

Sul campo di battaglia

DICE, però, è una software house specializzata nel gioco online e il piatto forte della saga è la modalità multiplayer. La struttura di gioco è familiare per tutti coloro che hanno già fatto qualche match ai capitoli precedenti; partite fino a sessantquattro giocatori, battaglie ambientate in mappe enormi, mezzi di combattimento di qualsiasi tipo e distruzione ambientale. La fanteria di Battlefield è divisa in quattro classi diverse, ognuna con i propri compiti, il proprio equipaggiamento e le proprie abilità.

L’Assalto ha il ruolo di combattere in prima linea grazie ai fucili d’assalto in dotazione, efficaci a breve e medio raggio e, con i suoi gadget, tra cui un lanciagranate e della dinamite, è in grado di distruggere i veicoli avversari. Il Medico è un componente fondamentale in un team e il suo compito è quello di rianimare e curare i compagni di squadra con le sacche mediche. Dotato di letali mitra, è devastante negli scontri ravvicinati. Il Supporto ha, invece, il compito di rifornire di munizioni il proprio battaglione e con le mitragliatrici leggere e le mine anticarro a disposizione è una classe distruttiva sia contro la fanteria che contro i mezzi terrestri. Ultimo, ma non per importanza, è il ruolo del Ricognitore. Questa classe avrà il dominio dei campi di battaglia grazie ai potentissimi, forse troppo, fucili di precisione con i quali basterà un colpo ben piazzato per uccidere il nemico. Basta solamente qualche minuto di gioco, però, per capire che DICE si è saputa rinnovare andando a modificare diversi parametri. Ogni classe ha a disposizione due tratti diversi con i quali è possibile modificare alcune meccaniche del proprio ruolo; il Ricognitore, per esempio, può scegliere di specializzarsi nel ruolo di Cecchino base, migliorando la stabilità della mira, oppure in quello di Pioniere, che vi consentirà di rinascere nei segnalatori di rientro altrui.

A differenza dei vecchi capitoli della saga, in Battlefield V ogni soldato può curare sé stesso e compagni autonomamente (solamente una volta, poiché il compito di rianimare qualsiasi membro della fazione è riservato al Medico). Le armi da fuoco perdono la possibilità di montare degli accessori (rimangono solamente diversi tipi di mirini) e per migliorare la stabilità o la velocità di ricarica delle armi ci si affida a una nuova gestione del livello dell’arma, che ricorda da vicino quello dei giochi di ruolo. Cumulando punti esperienza si sbloccano nuovi perk per il fucile usato e nuove armi per la classe scelta. Nella serie di Battlefield non si era mai vista una personalizzazione estetica così ampia e vasta; si possono sbloccare o comprare mimetiche per ogni parte del fucile e del personaggio scelto. In Battlefield V, infatti, è anche possibile scegliere tra una vasta gamma di personaggi che si differenziano per colore della pelle e del sesso. Grossa novità, introdotta nel gameplay online, sono le fortificazioni; premendo il tasto direzionale su è possibile equipaggiarsi di un martello con cui costruire delle barricate per ostruire zone specifiche della mappa.

Una marea di contenuti

DICE, al momento, ha reso disponibili otto mappe, giocabili in altrettante modalità tra cui le classiche Conquista, in cui le due fazioni si contendono la cattura di diverse zone, e Deathmatch a squadre. L’esperienza multigiocatore definitiva è sancita dalle Operazioni su vasta scala, modalità divisa in “giornate” che ospita sessantaquattro giocatori in una combinazione di mappe e modalità il cui esito finale influenza il giorno successivo. In questa modalità, e più in generale in tutto il gioco, avventurarsi solitari in giro per la mappa, saltando e correndo come ossessi, vi renderà solamente una facile preda per cecchini e mezzi nemici. Per questo è strettamente necessario collaborare con i compagni di fazione per sopravvivere il più a lungo possibile e arrivare alla vittoria. Purtroppo, però, la maggior parte della community arriva da giochi in cui si fa tutto il contrario e se non giocherete con degli amici difficilmente verrete rianimati. In Battlefield V non ci sono solamente combattimenti tra fanteria; caratteristica principale della serie sono le battaglie a bordo di carri armati e aerei ma, prima di gettarsi a bordo, è consigliabile prendere confidenza con i comandi dei mezzi che, seppur dotati di un modello di guida arcade, inizialmente sono poco gestibili.

Una gioia per gli occhi

Tecnicamente non c’è che dire, tra scenari mozzafiato, effetti solari e distruzione ambientale, Battlefield V è uno spettacolo. Ritrovarsi a osservare meravigliati un’aurora boreale nel freddo della Norvegia mentre il combattimento dilaga intorno a noi è pura poesia. Anche nelle situazioni più caotiche nelle modalità a sessantaquattro giocatori e circondati da mille esplosioni, il Frostbite Engine non perde un colpo; un frame rate così stabile è raro da trovare. I suoni differenziati per ogni arma, le esplosioni realistiche e le urla in mezzo al campo di battaglia contribuiranno a farvi sentire realmente al centro di una guerra. Tutti questi effetti e l’epica colonna sonora sanciscono un comparto audio eccellente.

Trofeisticamente parlando: nulla di impossibile

Battlefield V possiede una lista trofei composta da sette trofei d’oro, undici d’argento e tre di bronzo. Per ottenere il Platino bisognerà spolpare per bene il gioco, dovendo completare la campagna single player alla massima difficoltà e dovendo dedicare un buon numero di ore al multiplayer. Nulla di impossibile dato che il trofeo più ostico sarà quello di ottenere cinquecentomila punti online e distruggere cinque postazioni contraeree usando un aereo. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo all’elenco trofei.

VERDETTO

La storia si ripete, Battlefield V si contende lo scettro di re degli sparatutto con il rivale Call of Duty: Black Ops 4. Il gioco creato da DICE non rinuncia a una sontuosa campagna single player puntando ancora una volta sulle Storie di guerra, componente più spettacolare ed emozionante che mai. Il piatto forte della casa è, però, l’immensa modalità multiplayer in cui imperversano battaglie tra fanteria, mezzi terrestri e velivoli aerei. Battlefield V è un gioco semi-realistico che si apprezza maggiormente se giocato in compagnia di amici, dato che potersi organizzare con una buona tattica è fondamentale per arrivare alla vittoria. Otto modalità, tra cui la nuovissima Operazioni su vasta scala, otto ambientazioni ben differenti tra loro e una marea di contenuti gratuiti in arrivo vi terranno incollati allo schermo per moltissime ore.

Guida ai Voti

Alberto Lanzidei
Nato con la passione per la PlayStation è cresciuto coltivando l'amore verso tutti i generi di videogames. I suoi hobby, oltre il gaming, sono le auto e la palestra.

3 Commenti

  1. […] Battlefield V è al centro di diverse polemiche, da quelle risalenti a prima della sua data di uscita sul mercato legate alle donne in guerra fino alle ultime riguardanti la modifica al Time To Kill. Inoltre, la decisione di DICE e di Electronic Arts di lanciare il gioco pur non essendo completamente pronto, vista l’assenza della modalità Battle Royale (prevista per il mese di marzo) e quella iniziale di un capitolo della campagna, ha contribuito a creare malumore nella community dei fan più accaniti. […]

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