Sviluppatore: Independent Arts Software GmbH Publisher: Markt+Technik Verlag GmbH Piattaforma: PS4 Genere: Corse Giocatori: 1-4 PEGI: 3 Prezzo: 19,99 €

Da qualche anno a questa parte i prodotti su licenza ufficiale hanno aumentato notevolmente la qualità, basti pensare a Spider-Man, Batman e molti altri ancora. Non sempre però ci si può appoggiare a grandi nomi per attirare il pubblico. Un esempio lampante di questo è Bibi Blocksberg, giovane maga molto popolare in Germania che tenta di farsi apprezzare in tutta Europa grazie a una serie di videogiochi tra cui La grande corsa delle streghe 3. Ecco la nostra recensione.

bibi blocksberg la grande corsa delle streghe 3

Primo ma non ultimo

Prima d’iniziare a parlare di questo gioco di corse, ci teniamo a fare una doverosa precisazione: se, per qualsiasi motivo, deciderete di cercare su internet i primi due capitoli di questa serie, scoprirete che non esiste nulla, tranne alcuni titoli Nintendo DS. Non vogliamo dubitare delle buone intenzioni della software house, ma aggiungere un “3” per far pensare che si tratti di un prodotto affermato potrebbe sembrare una furbata bella e buona. Sorvoliamo su questa polemica per lanciarci in questa avventura, scoprendo che la semplice storia di Bibi Blocksberg ci viene presentata da alcune scene a fumetti ispirate alle strisce anglosassoni. L’estate delle nostre giovani maghe è piatta, complice la partenza per lavoro dei genitori di Bibi, così le stesse decidono di sfruttare i propri poteri per lanciarsi in una serie di gare a cavallo delle loro scope volanti, spostandosi in una varietà di location da favola.

La narrazione avviene in maniera chiara e tradotta in un buon italiano, elementi che permetteranno al pubblico di giovani giocatori a cui è indirizzato il titolo di comprendere al meglio i motivi che li portano a scorrazzare su piste ricche di ostacoli. Buona anche la varietà di personaggi selezionabili, tutti noti ai fan, e di scope che potranno essere usate. Dopo aver scelto quindi una maga e il suo mezzo di locomozione, decidiamo di lanciarci in una delle modalità disponibili: Rally delle streghe sarà in buona sostanza la campagna, mentre la gara a squadre e il multigiocatore consisteranno semplicemente in una singola prova affrontabile da soli sfidando l’intelligenza artificiale oppure giocando con i propri amici.

bibi blocksberg la grande corsa delle streghe 3

Kart senza ruote

Abbiamo parlato in tempi non sospetti dei plagi di prodotti famosi, categoria in cui Bibi Blocksberg: La grande corsa delle streghe 3 potrebbe rientrare senza troppa fatica. Quella creata da Independent Arts Software GmbH è infatti la versione semplificata di giochi come Mario Kart e Crash Team Racing, un titolo di corse arcade in cui sarà necessario utilizzare le proprie abilità e soprattutto una serie di poteri casuali per avere la meglio sui propri avversari e arrivare primi in gare di tre giri ciascuna. Al posto delle classiche auto o moto però ci troveremo in sella a delle scope, che potranno essere manovrate utilizzando la levetta analogica oppure affidandoci al sensore di movimento del nostro DualShock, ottenendo però risultati disastrosi.

Ci concentriamo ora sulla struttura di gioco, che ci metterà in pista con l’unico obiettivo di arrivare in testa e rimanerci fino alla fine della corsa. Per farlo sarà possibile sfruttare una serie di poteri identificati come pozioni. Alcuni saranno di attacco, come ad esempio bombe, paracaduti e incantesimi miniaturizzanti, altri invece saranno da difesa o di scatto, come il turbo e il teletrasporto. Il tempismo sarà fondamentale, così come un pizzico di fortuna nella pesca dei potenziamenti. L’abilità invece subentrerà quando dovremo sfruttare la scia lasciata dalle nostre avversarie e le ampie curve in cui derapare, possibilità entrambe utili per ottenere un boost di velocità.

bibi blocksberg la grande corsa delle streghe 3
1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
4/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.

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