Sviluppatore: Sledgehammer Games Publisher: Activision Piattaforma: PS4 Genere: FPS Giocatori: 1-2 (Online: 8-12) PEGI: 18 Prezzo: 69,99 €

Si sta come d’autunno…

Ovviamente, per ottenere un forte coinvolgimento e un’ottima narrazione, è necessario un gameplay solido di fondo e la formula offerta da Call of Duty, consolidata nel corso degli anni, non poteva venir meno al suo compito (tuttavia con qualche modifica). Lo shooting risulta molto fluido, frenetico come sempre ma anche più tattico (soprattutto nella modalità principale).

Durante quest’ultima infatti la vita non sarà rigenerabile e saranno necessari kit medici per ripristinare la salute. I kit medici saranno recuperabili sul campo, durante le missioni, oppure in seguito a richieste specifiche dei compagni. In Call of Duty: WWII infatti è stata introdotta un’interessantissima feature che, attraverso l’utilizzo della squadra, ci permetterà di ottenere utilità durante le battaglie. A seconda del compagno disponibile vi sarà possibile richiedere attacchi d’artiglieria, munizioni, granate, kit medici e l’utile potere del comandante Pierson, che vi permetterà di scovare i nemici ed entrare in modalità concentrazione, per colpire al meglio gli avversari durante un effetto slow motion.

Il tutto si stratifica e amalgama perfettamente, tanto che ci possiamo sbilanciare senza problemi quando affermiamo che la campagna risulta essere una delle migliori mai create per la serie (grazie anche ai vari quick time event posizionati al momento giusto che fungono da ciliegina su una torta già di per sé ottima).

En marche!

Il fiore all’occhiello dell’intero prodotto sappiamo essere, ormai da tantissimi anni a questa parte, il comparto multigiocatore che nell’ultimo capitolo è stato, pur poggiando su ottime basi, modificato e migliorato sotto molti punti di vista.

Il cambiamento che salta subito all’occhio è il nuovo sistema di divisioni che, andando a sostituire il precedente sistema delle classi, offrirà al giocatore specifiche abilità, sbloccabili in seguito all’ottenimento di punti esperienza per la compagnia scelta. Nel nuovo Call of Duty infatti, oltre all’esperienza dedicata al livello giocatore e armi, anche le divisioni avranno una propria barra esperienza, pronta a essere colmata dai punti ottenuti in seguito al completamento di obiettivi e uccisioni.

Migliorando le singole divisioni, potrete ottenere bonus speciali inerenti allo stile di gioco della divisione in questione: con la fanteria potrete avere più equipaggiamenti sulle armi e la baionetta; con l’aviotrasportata potrete utilizzare silenziatori; con la divisione montana potrete diventare invisibili ai velivoli di ricognizione; con la divisione corazzata potrete utilizzare bazooka e con gli spedizionieri potrete portare un maggior numero di esplosivi. Questi miglioramenti, oltre a essere affiancati da altri non citati, saranno combinabili con ben ventuno perk qui denominati come addestramenti base, tesi a migliorare ulteriormente la personalizzazione del proprio alter ego.

Signorsì, signore!

Le modalità disponibili in Call of Duty: WWII mantengono le caratteristiche classiche del brand, anche se è necessario analizzare a fondo la nuova modalità Guerra che, in maniera analoga alla modalità Operazioni già vista in Battlefield 1, punta a offrire un’esperienza multiplayer più completa e appagante. Durante le Guerre dovrete infatti completare, entro un tempo limite, un certo numero di obiettivi giocando nei panni, in due turni diversi, sia degli attaccanti che dei difensori. La modalità risulta davvero ben riuscita e offre quel quid in più che da molto era richiesto dai fan, che troveranno certamente pane per i loro denti, anche in vista della nuova modalità classificata (basata su regole e stile di gioco prettamente hardcore) che sarà disponibile solo a partire dal prossimo 1° dicembre.

Le mappe disponibili al momento sono dodici (di cui tre esclusive per la modalità Guerra) ma siamo sicuri che, con futuri DLC, non tarderanno ad arrivare novità. La nostra speranza è che vengano introdotte nuove Guerre e mappe lievemente più stimolanti, anche perché, fino ad ora, l’unica a esserci piaciuta davvero molto è Gibraltar, mentre le restanti otto, pur essendo di buona fattura, non ci hanno convinto del tutto a causa di scelte di design strutturale piuttosto discutibili.

Come se tutto ciò non bastasse, Sledgehammer Games ha introdotto il Quartier Generale che, comportandosi come un vero e proprio social hub, permetterà a 48 giocatori di interagire tra loro, sfidarsi in 1vs1, allenarsi al poligono di tiro e sfruttare tante piccole chicche che vi lasciamo il piacere di scoprire. Non mancheranno i classici emblemi personalizzabili, targhette e mimetiche; ci tocca inoltre segnalarvi l’introduzione del sistema di casse che vi permetteranno di sbloccare alcuni miglioramenti (puramente estetici) senza necessità di essere acquistati con valuta in-game.

All’interno del QG sarà possibile utilizzare diversi oggetti dedicati alla personalizzazione, in seguito all’ottenimento di crediti che saranno ottenibili dal giocatore ogni quattro ore o in seguito alla vittoria di specifiche sfide contro altri giocatori del QG. Sono inoltre disponibili missioni sia giornaliere che settimanali che, una volta completate, offriranno sia boost esperienza (armi e soldato si intende) che casse.

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