Clan N – Recensione

Sviluppatore: Creamative Publisher: Ozden Irmak Piattaforma: PS4 (disponibile anche per Mobile) Genere: Picchiaduro a Scorrimento Giocatori: 1-4 (Online: 2-4) PEGI: 7 Prezzo: 14,99 €

L’uscita delle nuove console rappresenta senza ombra di dubbio un importante evento di evoluzione tecnologica ma, come la storia ci insegna, occorre sempre mantenersi legati con quello che è il proprio passato. Capire i procedimenti che hanno dato il via alle dinamiche presenti è una cosa che, per quanto banale, può far maturare finalmente una community italiana che fatica ancora ad apprezzare un videogioco che non sia FIFA et similia. Proprio per questo motivo abbiamo apprezzato il tentativo di Creamative di ridar vita a un genere, quello dei beat ’em up a scorrimento, che negli ultimi anni sta avendo difficoltà a emergere nel complesso mercato videoludico.

Nella sua semplicità e immediatezza Clan N riesce a incarnare perfettamente quei principi che avevano reso questo genere molto diffuso negli anni Ottanta e Novanta. Conoscenza dei livelli, abilità e una buona dose di strategia sono gli aspetti cardine di una produzione che, nonostante i soli sette livelli proposti, riesce lo stesso a mettere sul piatto un’offerta di tutto rispetto soprattutto in relazione al prezzo budget a cui viene proposto (14,99 euro sul PlayStation Store). Non dilunghiamoci però più del dovuto e prepariamoci a riscoprire gli usi e costumi del Giappone antico grazie a questa piccola gemma.

Clan N

Una nazione da salvare

Con un colpo di stato, il temibile Akuji si è impossessato del Giappone e ha dato il via a un periodo caratterizzato da saccheggi, crudeltà e violenza. Il popolo vive ormai all’insegna della paura, sperando che un giorno qualcosa, o qualcuno, possa mettere fine a questa epoca oscura. Il testimone del compito verrà quindi preso da uno strambo gruppo di eroi, tutti costruiti rispettando quelle che sono le tradizioni dei costumi storici del Sol Levante. Possiamo quindi scegliere se prendere possesso di Akira, il classico ninja dotato di katana e shuriken, dei fratelli Reina e Daika o del saggio Tarou, un vecchio shōgun proveniente dallo stesso tempio di Akuji. Prima di procedere alla selezione del personaggio da utilizzare, però, avremo la possibilità di personalizzare ulteriormente la partita che andremo a svolgere. Nella fattispecie, grazie all’opzione implementata dai ragazzi di Creamative, potremo scegliere se affrontare la versione corta o completa della storia. Grazie ad alcuni tagli, la prima modalità si differenzia dalla seconda per una frenesia molto più accentuata che va a prediligere i combattimenti piuttosto che l’esplorazione.

Una volta scelta la modalità da affrontare, avremo l’ingrato compito di selezionare uno dei quattro personaggi utilizzabili. Il tocco di fino degli sviluppatori traspare anche in questo frangente dato che i combattenti, per quanto semplicistici nel loro insieme, sono dotati di un arsenale e di un moveset unico che richiederà diverse ore di gioco per essere padroneggiato appieno (soprattutto ai livelli più alti). Ogni personaggio dispone infatti di un attacco pesante, di uno leggero e di alcune manovre difensive come schivata e parata.

Clan N

Per far fronte ai nemici più lontani, inoltre, i nostri alter ego possono fare affidamento su alcuni strumenti da lancio che, previo il loro possesso nell’inventario, possono essere utilizzati per eliminare arcieri e cecchini. In aggiunta a tutto questo, ogni personaggio può anche far uso di una super mossa dalla potenza devastante, capace da sola di ripulire l’area dai nemici e infliggere ingenti danni al boss di turno. Una volta fatte tutte le scelte del caso, potremo quindi lanciarci al completamento dei sette livelli disponibili, tutti caratterizzati da elementi tipici del Giappone feudale.

Ogni area ha sezioni da ripulire, un minigioco sbloccabile e il classico boss di fine livello. Durante l’esplorazione dei diversi stage potremo imbatterci anche in alcuni dojo e spendere qui i punti abilità accumulati. L’intuitivo menù ci permette così di scegliere se aumentare il numero di vite, la potenza dei nostri attacchi o qualunque altro valore utile per sfruttare al meglio il nostro stile di gioco. Altra componente cardine di tutta l’esperienza è senza dubbio la difficoltà. Il grado di sfida è infatti perfettamente scalabile grazie ai diversi livelli selezionabili. Inutile dire che per avere la meglio alla difficoltà più alta occorreranno ore e ore di pratica e una conoscenza pressoché perfetta delle aree di gioco e dei pattern nemici. Tutti aspetti che i fan di vecchia data di questo genere ameranno alla follia.

Un videogioco di personalità

Tralasciando per un momento tutto quello che riguarda la storia e il gameplay, dobbiamo ahimè affrontare quegli aspetti di Clan N che non sono riusciti a convincerci appieno. In primo luogo dobbiamo parlare dei minigiochi presenti nelle diverse aree. Essi, malgrado riescano con successo a spezzettare l’intenso ritmo di gioco, faticano a brillare per colpa di un livello di sfida praticamente nullo e di una scarsa originalità. Altro problema piuttosto serio riguarda invece il sistema di autosalvataggio. I ragazzi di Creamative hanno implementato la possibilità di salvare automaticamente. Il problema riguarda il fatto che i punti vita non verranno ripristinati totalmente, ma rimangono quelli posseduti nel momento esatto del salvataggio. E’ quindi capitato spesso di dover ricominciare interamente un livello solo perché il gioco aveva salvato automaticamente nel momento più inopportuno. Sotto questo aspetto si poteva fare qualcosa di meglio.

Clan N

Per sopperire a queste problematiche più o meno gravi, il videogioco offre anche la possibilità di giocare online e offline con altri tre utenti. La cooperativa locale ricalca un po’ le dinamiche dei vecchi sistemi di intrattenimento dato che basterà collegare gli altri controller e procedere alla selezione del personaggio. Per quanto riguarda invece il comparto online, il discorso è molto diverso. Nonostante un netcode di buona fattura, il sistema di accoppiamento soffre purtroppo della mancanza di giocatori e contribuisce a rendere il matchmaking troppo lungo e spesso infruttuoso. Sotto l’aspetto tecnico Clan N è una piccola perla in pixel art, capace di offrire divertimento e sfida senza alcun tipo di rallentamento o problema tecnico. Clan N mantiene la sua stabilità anche nei momenti più concitati, permettendoci così di evitare accidentali morti che avrebbero potuto portare gravi ripercussioni sulla nostra saluta mentale.

Anche il comparto sonoro, nonostante le poche tracce disponibili e gli effetti presenti, si assesta su ottimi livelli e riesce a caratterizzare al meglio ogni singolo frame. L’ultima creatura di Creamative è in fin dei conti un prodotto con un carattere fuori dal comune, capace da solo di dare un sussulto di vita a un genere che ormai sembrava destinato a una morte lenta e dolorosa.

Clan N

Come abbiamo detto in fase di apertura, dare una chance a titoli come questo può solo farci bene, non tanto per il discorso relativo alla storia videoludica, ma per quanto riguarda invece la possibilità di avere una maggiore consapevolezza del medium che sfruttiamo quotidianamente per intrattenerci. Proporre inoltre un titolo del genere nell’anno del salto generazionale alimenta ancora di più la percezione del coraggio che hanno avuto tutti i ragazzi di Creamative. Non vediamo quindi l’ora di mettere le mani sul loro prossimo lavoro.

Trofeisticamente parlando: niente Platino per il ninja

Se in fase di review abbiamo tessuto le lodi di Clan N, la stessa cosa non possiamo fare per quanto riguarda invece il comparto trofeistico. Al di là della mancanza di un trofeo Platino, che già dovrebbe far storcere il naso ai cacciatori più accaniti, la varietà di obiettivi proposti si limita al solo completamento dei livelli e dei relativi minigiochi. L’unica eccezione riguarda il trofeo d’argento Blood Mode Enabled che, in pieno stile Mortal Kombat, permette di attivare l’utilizzo del sangue grazie ad alcuni comandi inseribili nel menù principale. Nonostante questo, Clan N rimane consigliatissimo sia per gli amanti del genere che per tutti quelli che cercano un’esperienza fuori dal comune.

VERDETTO

Tra meccaniche nuove e vecchie, Clan N si conferma essere uno dei titoli più coraggiosi della generazione. I ragazzi di Creamative hanno messo in piedi un beat ’em up a scorrimento pregevole che, malgrado i soli sette livelli, riesce comunque a mettere in piedi un’esperienza arcade come non se ne vedevano da tempo. I piccoli problemi emersi vengono bilanciati da una modalità cooperativa, online e offline, che è capace di riportare i videogiocatori negli anni Ottanta e Novanta quando era sufficiente una console, un paio di controller e un gruppo di amici per passare un pomeriggio di spensieratezza e divertimento. Speriamo che questi aspetti vengano mantenuti anche nei prossimi lavori.

Guida ai Voti

Ivan Presutto
Ivan, tra studio e basket, riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!