Sviluppatore: Maschinen-Mensch Publisher: Thunderful Publishing Piattaforma: PS4 Genere: Avventura Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 14,99 €

Alzi la mano chi, da piccolo, non ha mai sognato di diventare un temerario esploratore e non si è cimentato in avventure degne del più intenso dei romanzi di Jules Verne proiettandosi in giungle inesplorate, templi maledetti o lande innevate alla ricerca di tesori dimenticati. Il desiderio di mettere piede per primi in luoghi sconosciuti e la possibilità di portare alla luce misteri antichi esercitano un fascino speciale sui più giovani, ma diventare novelli Indiana Jones per un giorno farebbe gola anche a una buona fetta di individui più cresciuti. Da questo presupposto deve aver preso il via il progetto di Curious Expedition, il titolo sviluppato da Maschinen-Mensch che, con una formula particolarmente accattivante, ci rende protagonisti di spedizioni indimenticabili.

curious expedition

Una sfida tra gentlemen

Il gioco non si presenta con grandi premesse o introduzioni, tanto che per farsi un’idea delle meccaniche di base lo strumento migliore è il breve tutorial. Questo riproduce una spedizione basilare, guidandoci passo passo in alcune delle situazioni che si potrebbero presentare nel gioco e dandoci una rapida panoramica dei principali comandi. Comprendiamo così che il nostro obiettivo sarà quello di competere con altri esploratori e farci strada attraverso terre inesplorate, spesso ricche di pericoli e sempre stracolme di misteri e strani incontri, alla ricerca di tesori e di una piramide dorata la cui scoperta sancirà la fine della spedizione. Solo combinando velocità e raccolta di ricchi reperti da rivendere potremo però trionfare sui rivali e primeggiare nel Club degli esploratori di una Londra fittizia.

L’avventura che scriviamo con le nostre azioni e decisioni non è una qualunque, dal momento che i suoi protagonisti sono personalità di tutto rispetto del calibro di Charles Darwin o Grigorij Rasputin, per citarne due, affiancati da “celebrità” di altri campi come l’onnipresente H.P. Lovecraft o Nikola Tesla, solo per portare altri due esempi, e da gregari che si possono reclutare nel corso del gioco. E non abbiamo usato il verbo scrivere a caso, poiché i progressi della nostra spedizione vengono registrati in tempo reale, in base alle strade che prendiamo, su una sorta di diario di bordo perennemente a schermo, che rappresenta una delle caratteristiche che abbiamo apprezzato maggiormente nell’offerta di Curious Expedition.

Sì, viaggiare

Passando alla pratica, all’inizio di una nuova partita possiamo selezionare uno di tre livelli di difficoltà, tenendo ben presente che anche quello da principianti non sarà una passeggiata e che lo standard presenta diverse criticità. La nuova avventura ci porta alla scelta del capo della spedizione e ci permette, attraverso una semplificata mappa del mondo, di scegliere una zona in cui iniziare il nostro viaggio. Ogni partita si compone di sei spedizioni, da affrontare in un ordine a piacere selezionandole dalla mappa del mondo, e in caso di morte di tutti i personaggi della squadra dovremo ricominciare da capo in un mondo generato in modo procedurale, a testimonianza della componente roguelike di Curious Expedition.

curious expedition

Arrivati nella terra da esplorare, ad esempio approdando sulle rive ghiacciate dell’artico o su quelle aride della steppa a bordo della nostra nave, possiamo iniziare il viaggio godendo di una visuale dall’alto e di un’interfaccia che mostra costantemente la situazione dei membri della spedizione, l’inventario e il livello di sanità mentale, elementi che approfondiremo tra poco. La mappa è molto estesa ed è suddivisa in settori esagonali, la maggior parte dei quali sono inizialmente oscurati e che diventano accessibili solo avvicinandosi in settori adiacenti.

Esplorare fino a impazzire

Interviene proprio qui il fattore sanità mentale. Ogni spostamento ha infatti un costo in termini di giorni, risorse (nel corso del viaggio vedremo calare rapidamente le scorte di acqua) e, per l’appunto, fermezza psicologica dei nostri compagni. Passare su zone montuose o attraverso foreste, oppure muoversi con più oggetti di quanto l’inventario possa contenere, determina un aumento del costo in sanità mentale e quindi del rischio. Dovremo valutare bene le nostre mosse per non azzerare la barra relativa, altrimenti il nostro diario riporterà eventi tragici come il suicidio di un membro della spedizione o la follia di un altro, avvicinandoci alla fine della partita. Naturalmente possiamo usare il cibo che teniamo nell’inventario e che possiamo acquistare dai mercanti per ripristinare in parte la sanità, anche se il modo migliore per tornare in sé è quello di individuare un luogo sicuro in cui dormire.

La mappa, dicevamo, è molto estesa e presenta difficoltà e ostacoli diversi in base all’ambiente. In ogni caso, le terre che scopriamo nascondono molti punti di interesse che meritano una visita nel nostro viaggio verso la piramide dorata. Cliccando su dei punti di domanda potremo accedere così a villaggi, templi, luoghi particolari come oasi, cimiteri di elefanti o missioni cristiane, accampamenti abbandonati e quant’altro. Ogni luogo riserva sorprese e segreti che possiamo approfondire in base alla nostra voglia di scoperta, al nostro desiderio di accumulare punti per prevalere sugli altri esploratori e alla nostra disponibilità a rischiare. Nei templi, per esempio, possiamo rubare oggetti antichi, ma ciò potrebbe esporci a maledizioni, peggiorare la nostra reputazione con gli abitanti indigeni o attivare trappole potenzialmente mortali.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente. Sono grato a PlayStationBit per avermi fatto scoprire la (sana) caccia ai trofei e i Metroidvania.