Sviluppatore: Team Ninja Publisher: Koei Tecmo Piattaforma: PS4 Genere: Picchiaduro Giocatori: 1-2 (Online: 1-2) PEGI: 16 Prezzo: 69,99 €

Tecnicamente ottimo ma con riserve

Dead or Alive 6 riesce a portare quindi in gioco un ottimo comparto tecnico anche se, su PlayStation 4 base, troviamo alcuni cali di frame rate che in un picchiaduro che punta al mondo competitivo non sono tollerati. Al contrario su PlayStation 4 Pro si ha la possibilità di scegliere tra due modalità tra grafica e fluidità, anche se non è chiaro perché scegliere la prima a discapito di un frame rate più ballerino. Il colpo d’occhio resta comunque notevole sia per quanto riguarda i vari lottatori (che tra l’altro sudano in tempo reale), sia per quanto riguarda gli stage, che apportano delle interessanti modifiche sul settore dell’interazione con arene molto più vive e che permettono un prolungamento notevole delle combo.

Va sottolineata inoltre la presenza di due nuovi lottatori quali Diego e NiCO, splendidamente realizzati e inseriti in maniera eccellente all’interno del roster e nella storia di gioco, ma che hanno causato l’assenza di altri lottatori come Mai Shiranui, che verrà venduta tramite DLC ed è già presente all’interno di un corposo season pass del valore di ben 89,99 euro.

Nota totalmente negativa è il comparto online. All’interno potremo esclusivamente avviare partite classificate senza possibilità di scegliere l’avversario né, tanto meno, poter invitare un nostro amico a combattere. Anche il netcode non è certo dei migliori e, nonostante sia disponibile un indicatore che mostra il tipo di connessione, spesso e volentieri quest’ultimo non risulta propriamente veritiero, portandoci a giocare match pieni di lag. A prima vista può sembrare una modalità work in progress, ma dato che il precedente capitolo ha la medesima struttura, difficilmente vedremo qualche aggiornamento su questo fronte.

Dead or Alive 6 si rivela essere un ottimo picchiaduro che farà felici tutti, pur non avendo una modalità storia degna di nota. Tra le varie modalità di gioco gli utenti potranno sbizzarrirsi in totale libertà, anche se il peso di un comparto online molto debole si fa sentire. Segnaliamo infine, per dovere di cronaca, l’opzione legata alla “morbidezza” che può essere disattivata per gli utenti più sensibili, in modo da rimuovere la fisica delle succinte ragazze ed eliminare così i famosi sballonzolamenti, forse anche a causa della crociata di Sony a favore della censura che sta affliggendo nell’ultimo periodo i titoli portati in Occidente.

Trofeisticamente parlando: un Platino da maestri

Dead or Alive 6 ci permette di mettere mano a trentasei trofei totali Platino compreso ma, fortunatamente, risultano quasi tutti semplicissimi da ottenere. Come facilmente intuibile, data la mancanza di una forte componente online, un buon 90% dei trofei è ottenibile in singolo, dove basterà completare un percorso per ogni modalità, ottenere cento stelle all’interno delle missioni DOA, giocare un’ora in modalità allenamento oppure completare tutte le sfide combo con un singolo personaggio (fortunatamente). Per quanto riguarda il comparto online, invece, sarà necessario giocare cento partite complessive e vincerne un totale di cinquanta, di cui solo cinque vinte consecutivamente e, purtroppo, non essendoci alcuna possibilità di invito, non sarà possibile organizzarsi con un amico.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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Nicola Raiola
All'interno del mondo del Bit fin dal suo stato embrionale di UPSBlogit. Ha iniziato a giocare alla tenera età di quattro anni. Appassionato a ogni genere videoludico segue con passione, oltre ai videogame, anche film, anime e manga. Questo, purtroppo, è causa della sua instabilità mentale.

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