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Deformers – Recensione

La casa produttrice statunitense Ready at Dawn, nota per titoli del calibro di Daxter e God of War (PlayStation Portable), ha ideato Deformers, un party game multiplayer in terza persona. Il progetto Deformers è nato da una dimostrazione tecnologica della fisica di Ready at Dawn, mentre ancora, nell’agosto 2014, la maggior parte del team era al lavoro su The Order 1886 (di cui, a tal proposito, vi lasciamo la nostra recensione).

La fisica che questi ragazzi sono riusciti a sviluppare ha dato loro idee su idee sul creare un titolo basato per lo più su questa meccanica. Il risultato? Una vera e propria chicca.

In Deformers i giocatori prenderanno il controllo di soffici palle chiamate Forme. Il nuovo titolo targato Ready at Dawn ha delle meccaniche di gameplay molto semplici, i comandi sono molto intuitivi: si potrà rotolare, saltare, scattare, prendere i nemici, sparare e difendersi. Il titolo è esclusivamente in multiplayer, disponibile in locale fino a quattro giocatori e online fino a otto.

‘Cause they are squishy

Prima dell’inizio di ogni partita, ci verrà chiesto di selezionare uno dei cinque slot che il gioco ci mette a disposizione per le personalizzazioni delle Forme. All’inizio si potrà disporre di un Blob blu, ma in seguito, sbloccandole, si potranno selezionare moltissime altre forme. Una volta scelto il personaggio selezioneremo una delle cinque classi, ossia Ranger, Marksman, Guardian, Striker e Speedster, che non sono altro che alterazioni di statistiche del personaggio che aiuteranno il giocatore nel formare il proprio stile di gioco.
Al termine di ogni partita, invece, verranno assegnati i crediti ed i Punti Esperienza, calcolati in base all’andamento della partita.

Al momento, Deformers conta tre modalità di gioco: Deathmatch, Deathmatch a squadre e Pallaforma, ma sarà anche possibile selezionare la scelta casuale di una tipologia oppure un Match Personalizzato, in cui si potrà invitare qualche amico, oppure ci si potrà allenare con i Manichini, dei Blob che resteranno completamente immobili. Nella modalità Match Personalizzato non verranno però accreditati monete né punti esperienza. Tutti gli incontri sono suddivisi in Round, due per la Pallaforma e tre per i Deathmatch, e hanno un determinato limite di tempo, questa volta tre minuti per la Pallaforma e due per i Deathmatch.

Nelle prime due modalità di gioco il nostro risultato dipenderà dal punteggio. I punti vengono calcolati in base alle uccisioni, alle distruzioni di oggetti, a determinate azioni (ad esempio le uccisioni di fila), e all’assorbimento di oggetti sul campo. Sarà infatti possibile assorbire le sfere proiettili da lanciare agli altri giocatori tenendo premuto il tasto R1, senza contare gli importantissimi pezzi di Forma, che ritroveremo dove un altro giocatore è stato distrutto, necessari per curare la nostra salute.

Nel campo di battaglia troveremo anche dei pacchi regalo, che distrutti con uno scatto o con un proiettile faranno venire alla luce sia pezzi di forme che proiettili. Inoltre, spunteranno dall’inizio di ogni scontro, ma in maniera casuale, dei potenziamenti, tra cui: il Magnete, che aiuterà a inglobare pezzi e colpi; l’Aura, che consiste in una sorta di campo gravitazionale che attirerà al suo centro i nemici colpiti, danneggiandoli ripetutamente e rendendoli vulnerabili; le Rimbalzelle, delle sfere che rimbalzeranno fino a colpire un avversario ed esplodere, lasciando una grande onda d’urto; e la Furia, che avvolgerà la propria Forma mostrandosi come un campo elettrico verde, ingigantendo il personaggio e aumentando la forza d’impatto.
Oltre ai Power-Up, il gioco ci propone durante le partite molteplici alterazioni di campo, che modificheranno le condizioni dell’arena. Ne sono un esempio la Melma, che consiste nell’apparizione di, appunto, una grande melma che al solo tatto con una Forma la distruggerà, oppure la Gravità, che farà fluttuare tutti i giocatori.

Tornando a parlare delle modalità, partiamo descrivendo il classico Deathmatch, in cui ci ritroveremo da soli contro tutti i giocatori in sala. Bisognerà sbaragliare e distruggere qualsiasi altra Forma sul campo per fare più punti e così vincere. Il Deathmatch a squadre è sostanzialmente una variante della prima tipologia. Le squadre disponibili sono la squadra blu e la squadra arancione, ognuna può avere un minimo di uno e un massimo di quattro giocatori, e la squadra che totalizzerà la somma più alta dei punteggi porterà a casa la coppa.

La Pallaforma, invece, è una modalità di gioco quasi del tutto differente dalle altre due. Come suggerisce il nome, si tratta di una partita a calcio con le Forme, una sorta di Rocket League con delle palle al posto delle auto, insomma. Questa tipologia di gioco funziona come un Deathmatch a squadre, solo che non ci saranno bordi nelle arene in cui scaraventare gli avversari e la vittoria sarà determinata solamente dai gol.

Sfortunatamente non esiste alcuna modalità competitiva in giocatore singolo, e per qualche strana ragione la modalità online in locale sarà possibile solo se ad avviare il gioco sarà l’utente principale su PlayStation 4, altrimenti gli altri giocatori dovranno accedere al proprio profilo e potranno giocare solo se disporranno a loro volta dell’abbonamento al PlayStation Plus. Una faccenda alquanto bizzarra, mettiamola così!

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Wwwwelcome!

Abbiamo giocato abbastanza? Entriamo nella bottega delle forme! Per poter cambiare look, ci serviranno le due valute del gioco: i Filamenti, che vengono offerti al giocatore ad ogni avanzamento di livello, ma ottenibili anche con gli acquisti in-app sul PlayStation Store, essenziali per portare a casa nuovi personaggi, e l’Argento, un tipo di moneta semplice ottenibile alla fine di ogni incontro in base alla posizione finale, che ci permetterà di acquistare decorazioni per le nostre Forme, come occhiali da sole, cappelli, corone e molto altro ancora, oltre ad essere utilizzabile anche come moneta di scambio per ottenere altri Filamenti.

I ragazzi di Ready at Dawn non si sono risparmiati sulla creazione della Bottega. Le Forme sono in tutto 44, ognuna differenziata naturalmente dal loro aspetto, dal nome e addirittura dai gusti personali. Il numero di oggetti applicabili ad ogni singolo personaggio raggiunge il maniacale, sarà quasi impossibile scorgere un altro giocatore con le stesse personalizzazioni di un altro (tralasciando maree di blob blu, giocatori troppo pigri per personalizzare le forme).

Keep rollin’!

Il comparto grafico di Deformers è molto gradevole. Il Level Design è ottimo, riesce a far entrare nell’atmosfera cartoonesca fin da subito, grazie a scenari come tendoni da circo, deserti e rovine antiche, anche se i livelli selezionabili al momento sono relativamente pochi. Ready at Dawn pare abbia speso la maggior parte del suo tempo per dedicarsi ai personaggi: gli esserini riescono a piacere fin da subito e ognuno di essi ha un che di caratteristico che lo differenzia dagli altri 43 disponibili. Il loro design è superbo, e la fisica incredibile dei Ready at Dawn da un tocco di magia a questo comparto.

Il sonoro non è male. Le musiche sono gradevoli e riescono ad accompagnare nelle sessioni di gioco, anche se il titolo risulta piuttosto povero di soundtrack.

Il gioco però non è esente da difetti. Nonostante Deformers sia uscito dalla fase Beta, sembra incarnarne ancora parecchi aspetti. Una grave mancanza è la rigidità della meccanica di puntamento, poco sensibile nonché lenta. Il suo più grande punto debole è però la componente online, quella su cui si basa il titolo stesso. Il matchmaking risulta estremamente lento e molte volte i server hanno problemi che causeranno inevitabilmente errori di connessione, un passo falso che, visto il prezzo del titolo, la casa di sviluppo non dovrebbe permettersi di fare. Tale problema sta allontanando i giocatori, ed è chiaro che un gioco online senza giocatori è impossibile da giocare.

Per fortuna però, il team di Ready at Dawn è vicino agli utenti e promette miglioramenti e aggiornamenti. Non ci resta che sperare!

Trofeisticamente parlando: vuoi essere il mio Giocatore 2?

Deformers è abbastanza ricco di obiettivi, conta infatti un totale di 24 trofei: 1 Platino, 7 trofei d’Oro, 12 d’Argento e 4 di Bronzo. Il 100% di questo titolo non è un’impresa facile come potrebbe sembrare a prima occhiata, si dovranno uccidere molti nemici in modi diversi e raggiungere il più alto livello di Prestigio giocando ripetutamente online. E inoltre, avrete per forza bisogno di un secondo controller per il trofeo “Con l’aiuto degli amici”. Per ulteriori informazioni, potete consultare l’elenco ai trofei in italiano, già disponibile sul nostro forum.

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Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.