Una casa desolata

Sotto l’aspetto grafico il gioco non eccelle. Il titolo è mosso dall’Unreal Engine 3, ma nonostante tutto gli ambienti sono molto scarni e sempliciotti e come già detto anche la casa in cui è ambientato il gioco è davvero piccola. Oltre alle classiche stanze come cucina, soggiorno, bagno e camere da letto abbiamo solo un piano interrato; queste serviranno prevalentemente quando dovremo giocare a nascondino con il fantasma di Emily. L’audio fa il suo dovere, soprattutto se giocato con le cuffie (cosa praticamente essenziale in questo genere di giochi) dove è necessario ascoltare attentamente i suoni delle bambole per capire da dove provengono e come comportarci in presenza di bambole diverse. Su PlayStation 4 il titolo non dispone delle funzionalità di PlayStation VR cosa che, invece, su PC è stata implementata ormai da tempo.

Trofeicamente parlando: 1,2,3… Stella!

Emily Wants to Play ci da l’opportunità di racimolare solo 11 trofei, suddivisi in 7 bronzi, 3 argenti e un singolo trofeo d’oro; niente di eccezionale quindi sotto questo aspetto, ma ottenere il 100% è fortunatamente una sciocchezza, infatti basterà completare il gioco solo due volte per ottenere il doppio finale e un brillante 100% nella vostra trophy card.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
Articolo precedenteRice Digital, ecco l’esclusiva NEET EDITION di AKIBA’S BEAT
Prossimo articoloHorizon Zero Dawn: svelato il peso della patch Day One
Nicola Raiola
All'interno del mondo del Bit fin dal suo stato embrionale di UPSBlogit. Ha iniziato a giocare alla tenera età di quattro anni. Appassionato a ogni genere videoludico segue con passione, oltre ai videogame, anche film, anime e manga. Questo, purtroppo, è causa della sua instabilità mentale.