Everybody’s Golf – Recensione

Sviluppatore: Clap Hanz Publisher: Sony Interactive Entertainment Piattaforma: PS4 Genere: Sport Giocatori: 1-4 (Online: 2-20) PEGI: 3 Prezzo: 39,99 €

“Il gioco del golf non richiede solo precisione, è precisione. Come in un complicato mosaico ogni regola può implicarne molte altre”.
Le Regole del Golf 2008 – 2011, pagina 13

Il golf è davvero uno sport per ricchi? Sony e Clap Hanz non la pensano in questo modo. Nonostante l’universo dei videogiochi sportivi sia andato con il tempo sempre più ad avvicinarsi alla realtà, a Everybody’s Golf non interessa mostrare il lato realistico delle cose, e lo dimostra offrendo una propria versione tanto ironica quanto assurda dello sport che porta nel nome. Dopo gli svariati rinvii il gioco è infine giunto tra le nostre mani, ed ecco cosa ne pensiamo.

Eagle Shot!

Ed eccolo qui, Everybody’s Golf, un brand ideato da Sony Interactive Entertainment che va avanti sin dal 1997, con un primo capitolo nelle mani della software house Camelot Software Planning e poi ceduto dal 1999 fino a oggi a Clap Hanz. Sono trascorsi sei anni dall’uscita dell’ultima iterazione canonica, tuttavia lo spirito di Everybody’s Golf con questo settimo capitolo resta invariato, presentando un ambiente realistico accompagnato dall’immancabile ironia verso il golf che caratterizza la serie. Il nuovo titolo di Clap Hanz non ha premesse, e la mirata semplicità del gioco rende il golf totalmente accessibile a chiunque, anche a chi non conosce le regole.

Appena cominciata la partita veniamo catapultati in una bizzarra isola chiamata, per l’appunto, l’Isola del golf. Qui faremo la conoscenza di Suzuki, il fondatore del villaggio dell’isola, e di Hikari, sua collega. I due ci introdurranno al mondo di Everybody’s Golf, accennando brevemente le meccaniche base del gioco, ossia come funzionano il tiro e il level up delle statistiche. Dopo questa spiegazione, verremo introdotti alla schermata di creazione dell’avatar, che è probabilmente la parte più ricca del gioco. Moltissimi asset diversi saranno a nostra completa disposizione, tra cui tagli di capelli, magliette, giacche, pantaloni, scarpe, guanti e addirittura extension e accessori. In campo di personalizzazione, Everybody’s Golf fa le scarpe a moltissimi titoli.

Già da prima di cominciare a colpire le palle con una mazza ci sarà concesso di girovagare per l’hub di gioco, che risulta abbastanza striminzito. L’area centrale ci fornirà accesso all’area di registrazione ai tornei e all’allenamento, per non parlare dei molteplici NPC con cui ci ritroveremo a chiacchierare. Molti personaggi ci forniranno informazioni utili su quel che è il golf e sulle meccaniche di gioco in generale, mentre uno di questi, il professor Koenji, ci proporrà quiz sullo sport e ci darà singolari ricompense se risponderemo correttamente a tutte le sue domande.

Tee shot

Andiamo con ordine, però. Per chi non lo sapesse, il golf consiste essenzialmente nel mandare una pallina in buca con il minor numero di colpi possibili. All’inizio di ogni buca la palla va colpita su un’area di partenza prestabilita, detta teeing ground. A ogni buca è assegnato un numero di colpi previsto chiamato par, e il suo valore verrà stabilito in base alla lunghezza del campo in cui si gioca. Esistono i par dal 3 al 6, e sarà possibile ottenere un punteggio positivo solo in caso si dovesse imbucare la palla in un numero inferiore di colpi.

In Everybody’s Golf ogni tiro consiste nella pressione tempestiva del tasto X per tre volte di fila. A guidarci ci sarà la barra del tiro situata verso il basso, con le determinate stanghette e indicatori che fanno comprendere in maniera molto semplice quanto forte sarà il nostro tiro. Alla prima pressione del tasto X cominceremo a far muovere l’indicatore del tiro verso sinistra, ossia verso il 100% della forza del tiro, e spetterà a noi fermarla al punto giusto con una seconda pressione del tasto X. A questo punto, con la terza pressione, bisognerà centrare il punto dal quale il tiro è cominciato per garantirgli massima precisione.

Bisognerà tuttavia prestare attenzione alle zone nere, rosse e rosa della barra, in quanto se colpite al posto del punto centrale sbilanceranno i nostri tiri. Quando viene effettuato un colpo nella zona nera su entrambi i lati dell’area d’impatto comparirà un teschio, e ciò ci farà mancare completamente il tiro oppure spedire la pallina verso il cielo. Se il momento dell’impatto avviene troppo presto nella zona rossa comparirà un coniglio, mentre se effettuato troppo tardi apparirà una tartaruga. Se dovessero comparire questi due animali arrabbiati in un balloon, vorrà dire che la traiettoria sarà fortemente incurvata. Prima di cominciare a tirare sarà possibile spostare la traiettoria della pallina a destra e sinistra grazie ai tasti direzionali, utile per calibrare bene la direzione del tiro che verrà eventualmente condizionata dal vento, visibile sotto forma di freccia blu nell’angolo alto destro dello schermo.

Non ci capisco una mazza

Comprese appieno le meccaniche base, il gioco ci indirizzerà verso gli effetti della pallina. Subito dopo la seconda pressione del tasto X per effettuare un normale tiro, tenendo premuto i tasti direzionali sarà possibile dare un effetto alla pallina per favorirne la traiettoria. Il backspin alzerà di più la pallina rispetto al tiro classico, garantendo un atterraggio più morbido, anche se ciò comporterà una maggiore esposizione alle condizioni climatiche del campo. Lo spin frontale invece farà coprire una distanza di poco maggiore alla pallina facendo risentire di meno gli effetti del vento, mentre gli spin laterali la gireranno a piacimento durante il volo. Sarà inoltre possibile, premendo il tasto Quadrato prima di cominciare con il drive, effettuare il tiro potente. Questo tiro essenzialmente ci farà coprire una distanza maggiore di dieci iarde, ma sarà utilizzabile in maniera sicura solo un certo numero di volte, dopodiché ci ridurrà le possibilità di effettuare tiri precisi.

Durante ogni partita troveremo spiegazioni nell’angolo in basso a destra dello schermo forniteci dai nostri caddie, coloro che ci aiuteranno fornendoci preziosi suggerimenti. Ci avviseranno del possibile lie (le condizioni del terreno nel punto in cui si trova la pallina), di dove penderà il terreno durante il putt (il tiro “decisivo” dalla zona più vicina alla buca, il “green”) e degli ostacoli che potremmo colpire con certi swing. Avremo inoltre a disposizione quattro tipi diversi di mazze, ossia la mazza di legno, la mazza di ferro, la wedge e la putter. Tutte queste avranno diverse proprietà che ci serviranno in base alla distanza da raggiungere e al terreno in cui ci troviamo, che possiamo cambiare premendo L1 e R1, anche giusto per farci un’idea di quante iarde potremmo coprire.

Ciò che non mi uccide mi dà esperienza

Veniamo ora a uno dei punti più interessanti di Everybody’s Golf, il sistema di level up. In questo capitolo della serie, saranno le mazze utilizzate ad accumulare esperienza in base a come le utilizzeremo, non il nostro avatar. In base al modo in cui giocheremo, si potrà addirittura tirare più lontano con una mazza di legno che con una di ferro. In base al nostro modus operandi, miglioreremo la potenza della mazza oltre al controllo, il backspin e la porta di servizio, che ci serviranno rispettivamente a coprire maggiori distanze, controllare con maggior precisione la palla, sfruttare al meglio gli effetti e aiutare il putt finale.

All’inizio di ogni partita, il gioco ci consentirà di cambiare la nostra attrezzatura. Una volta sbloccate, avremo a disposizione diversi tipi di mazze con differenti punti abilità assegnati, stesso principio vale per le palline, anche se hanno qualche caratteristica in più. Non tutte le palle saranno infinite come la standard e la principiante. Nel corso del gioco, che sia sconfiggendo gli avversari o trovarle nel campo base, scoveremo diversi tipi di palline, alcune ci favoriranno la battuta sull’erba alta, altre sul bunker e altre ancora ci aiuteranno nell’avvicinamento.

L’esperienza è accumulabile anche dall’avatar, ma non in maniera analoga ai RPG in cui se ne migliorano le caratteristiche, bensì per proseguire con la storia. In Everybody’s Golf infatti bisognerà partecipare ai molteplici tornei, che potranno essere di 9 o 18 buche, e solo al termine di questi otterremo un certo numero di punti esperienza che ci consentirà di affrontare i tre campioni delle classi, oltre a svariati oggetti per la personalizzazione del nostro personaggio. Prima della selezione del torneo, premendo il tasto quadrato, sarà possibile attivare la modalità Serio, che alzerà nettamente la difficoltà in relazione ai premi che potremmo ottenere.

Una volta accumulata l’esperienza necessaria ad affrontare i boss, basterà recarsi al centro della piazza dell’isola del golf e parlare con il nostro sfidante. Qui ci verranno forniti tutti i dettagli della sfida: le condizioni climatiche previste, le buche dove andremo a giocare e il tipo di sfida, che può essere a punteggio o a score finale.

Un po’ di confusione, eh? La traduzione italiana infatti non ci fa capire bene la differenza tra queste ultime due modalità di sfida, basti sapere che la sfida a punteggio consisterà nel fare un punteggio migliore dell’avversario non in base alle buche, ma in base alle nostre azioni durante una partita. Per farla breve, ci forniranno più punti un drive più lungo, l’avvicinamento alla bandierina e il numero minore di colpi impiegati per fare buca. Solo chi ha giocato meglio la partita intasca la vittoria.

Un grande difetto di Everybody’s Golf sta nei campi giocabili, che escludendo i due sbloccabili via DLC sono solo cinque, e ognuno di questi ci farà giocare 18 buche. A contarle in effetti sono tante, tuttavia per accumulare l’esperienza necessaria a sbloccare le sfide versus bisognerà ripetere le stesse buche più e più volte, causando inevitabile noia nel giocatore. A spezzare la monotonia causata dal replay degli stessi campi ci sono a volte delle varianti. La buca piccola sarà più difficile da concludere, la buca normale è l’unica che risulta ufficiale, la buca mega è circa il doppio più grande della normale e la buca tornado non è altro che una buca normale con all’interno un tornado che risucchierà la nostra palla. Demenziale, non trovate?

A scuola guida

Man mano che progrediremo nel gioco, esso ci sbloccherà nuove funzioni. Superando la prima classe, avremo a disposizione la possibilità di rendere più forte o più debole un tiro premendo rispettivamente Triangolo e Cerchio, una funzione decisamente utile per correggere un eventuale errore dopo la seconda pressione di X, anche se richiede maggiore concentrazione. Superando la seconda invece sbloccheremo un effetto particolarmente bizzarro per i nostri tiri.

Premendo tempestivamente i tasti direzionali su e giù prima di un tiro riusciremo a dargli un effetto di colore blu che ci aiuterà a imbucare la pallina in caso dovesse colpire la bandierina. Più rilevanti come bonus sono l’utilizzo del cart, un piccolo veicolo che utilizzeremo per muoverci più rapidamente all’interno dell’hub, e la possibilità di pescare, un’attività che ci farà spezzare la monotonia del golf per ottenere monete.

Le monete sono la valuta di gioco principale, insieme alle gemme. Le monete rientrano tra le ricompense dei tornei ed è possibile spenderle nel negozio del campo base per acquistare oggetti quali costumi e tutto il necessario per la personalizzazione dell’avatar. Sarà possibile spendere le gemme nelle fasi avanzate di gioco per acquistare migliori attrezzature, tuttavia il solo modo di trovarne è giocando online.

Vuoi giocare con me?

Veniamo dunque alla modalità online, che offre letteralmente ogni giorno eventi diversi da completare per ricevere le più ricche ricompense. In questa modalità proveremo finalmente con mano ciò che Sony voleva da molto tempo per questa serie, il free roaming. Si avrà infatti accesso a tutto il campo, dove potremo girovagare con il nostro avatar alla ricerca di monete e gemme sparse per il terreno. Da questa modalità è possibile avere accesso alle buche singole che giocheremo camminando sul teeing ground numerato.

Online è quindi possibile provare le buche singolarmente, senza doversi necessariamente iscrivere a un torneo. Mentre le buche offline non offrono particolari obiettivi da raggiungere, nella partita online invece avremo costante accesso alla classifica globale per confrontare il nostro punteggio con quello degli altri giocatori e scoprire infine la nostra posizione.

Everybody’s Golf online è un vero e propria social hub, in quanto sarà possibile interagire con altri giocatori grazie a gesti preimpostati quali il saluto, l’applauso e molti altri, nonché una particolare chat che ci consentirà di inviare messaggi predefiniti e non. I messaggi sono tradotti e… per fortuna, dato che i server sono pieni zeppi di giapponesi! Tuttavia al momento non esiste alcun tipo di partita a più giocatori se non in locale fino a quattro giocatori, usufruibile anche con un solo controller.

Che suono fa quello swing?

Il comparto audio di Everybody’s Golf è estremamente solare. Le musiche non sono tante, tuttavia sono molto gradevoli e difficilmente stancano. Il sonoro è realistico pur essendo a tratti cartoonesco, comunque molto pulito, senza però escludere il doppiaggio italiano, più che accettabile.

La componente visiva è all’avanguardia, le aree sono realizzate divinamente e i campi risultano realistici in tutto e per tutto. Il level design è soddisfacente, azzeccata anche la scelta del rendere gli avatar cartooneschi, un po’ in stile Ape Escape. Una gioia per gli occhi!

Trofeisticamente parlando: triple bogey

Ottenere il Platino in Everybody’s Golf non è un’impresa facile. Essenzialmente si dovranno completare tutte le classi nella modalità offline, effettuare i migliori punteggi su una buca ufficiale (e quindi normale, gli altri tipi di buche verranno esclusi) quali un eagle, un albatross e un condor (solitamente una buca in uno in un par 5) e completare l’enciclopedia dei pesci. Un elenco trofei da far strappare i capelli.

VERDETTO

Everybody's Golf è un titolo che vale la spesa, riesce a divertire e appassionare nella sua semplicità. Certo, la modalità offline è un po' noiosa, tuttavia l'online fa scoprire un mondo completamente diverso. Il fiore all'occhiello è la personalizzazione, con i dovuti oggetti sbloccati sarà possibile addirittura creare personaggi di altre opere in maniera eccelsa (un utente ha addirittura creato Androide 18 da Dragon Ball!). Personalmente è consigliato anche a chi non ha mai giocato a golf, che sia in un videogioco o nella vita vera.

Guida ai Voti

Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.