Sviluppatore: George Batchelor Publisher: George Batchelor Piattaforma: PS4 (disponibile anche per Mobile) Genere: Zen Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 6,59 €

Non è la prima volta che riflettiamo su quali siano i requisiti fondamentali per riconoscere un videogioco. A rendere la decisione complessa ci sono numerosi titoli che non riescono (o non vogliono) realizzare il consueto equilibrio tra storia e gameplay e si sbilanciano da una parte o dall’altra costituendosi come meri passatempo senza tematiche o, al contrario, come film o “videolibri” scarsamente interattivi. Far From Noise, opera molto particolare dello sviluppatore inglese George Batchelor, appartiene a questa seconda categoria e onestamente può essere definito videogame solo in senso molto lato. Parlando di equilibrio, però, non si può negare che l’argomento sia… centrale.

far from noise

Tra la vita e la morte

Far From Noise inizia con una scena che ci accompagnerà fino alla conclusione con pochissimi e brevi spostamenti dell’inquadratura. Ci troviamo sul bordo di una scogliera a strapiombo sul mare. Un albero mezzo arrampicato sulle rocce alla sinistra, il sole splendente nel cielo di fronte, qualche sporadico elemento di vegetazione e soprattutto un’automobile sospesa nel vuoto.

In assenza di un’introduzione, possiamo solo ricostruire l’accaduto, con i segni di una frenata sul terreno che raccontano la tragedia sfiorata per miracolo, ma non del tutto scongiurata. L’auto, infatti, dondola pericolosamente avanti e indietro, pronta in qualunque momento o al primo movimento brusco a concludere sul fondo del precipizio la sua corsa. La sua e quella dell’autista, ovviamente, una ragazza che non vedremo mai, ma che è la protagonista della storia.

Interazione ai minimi termini

Far From Noise è una conversazione, così viene definito nel sito web ufficiale. Un inquadramento che possiamo solo confermare, considerato che l’intera esperienza, della durata di poco più di un’ora, è incentrata su una e una sola forma di interazione, ossia la pressione del tasto X per passare da una nuvoletta di testo alla successiva. Di tanto in tanto potremo scegliere tra due o tre opzioni diverse, utili per dare al discorso sviluppi diversi e per invogliare a nuovi playthrough dopo la fine del primo, ma la sostanza rimane quella di un titolo esclusivamente testuale.

far from noise

La cosa non deve spaventare. Al contrario, per chi ama assaggiare nuove ricette videoludiche e non disdegna le storie più sentimentali, le premesse sono ottime. Non serve un veggente per intuire che la situazione proposta si presti a risvolti votati alla riflessione, all’introspezione e alla filosofia, cosa che infatti si realizza in Far From Noise. Meno facile è invece prevedere che un titolo palesemente incentrato su questo non sappia osare, spingendo sull’acceleratore delle tematiche per uscire dal già visto.

Un piccolo gioiello

Prima di abbandonarci alle critiche, confermiamo ciò che di buono ha il gioco. La conversazione, che inizialmente è tra la protagonista e sé stessa e che molto presto si trasforma in un dialogo tra lei e un cervo parlante, ha luogo nell’intero corso di una giornata. A scandire il tempo che passa c’è il sole nel cielo davanti all’auto, che lentamente compie il suo ciclo passando dalla parte superiore dello schermo alla linea dell’orizzonte segnata dal mare. I colori cambiano di conseguenza, dall’azzurro del giorno all’arancio del tramonto, fino al blu tenue della notte, in una sequenza che, senza mezzi termini, è un tripudio emotivo.

Anche la scena fissa, dopo un’analisi più accurata, mostra di non esserlo completamente. Uccelli che attraversano il cielo, folate di vento che scuotono l’albero e l’erba e che fanno tremare pericolosamente l’auto, animali che si avvicinano incuriositi al veicolo e interagiscono senza sapere che potrebbero decretarne la definitiva caduta e persino uno scroscio di pioggia rendono viva una scena che deve trasmettere anche al giocatore la sensazione di trovarsi in un angolo di mondo (e in una parentesi di vita) lontano dal rumore della quotidianità, ma non per questo meno vero.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
Articolo precedenteSniper Ghost Warrior Contracts disponibile: pronti a cecchinare il bersaglio?
Prossimo articoloCartucce su PlayStation 5? Svelato il mistero
Avatar
Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente.