Sviluppatore: Sassybot Publisher: Sassybot Piattaforma: PS4 Genere: Punta e Clicca Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 9,99 €

La morte, argomento mai analizzato abbastanza, specialmente nei videogiochi dove il nostro fine ultimo è uccidere più nemici possibili, a volte; ma cosa succede quando un personaggio muore? Reale e non, cosa succede quando perdiamo qualcuno? E’ questo che hanno voluto interpretare i ragazzi di Sassybot, team di sviluppo olandese indipendente. Mettiamo subito in chiaro le cose: il gioco è stato sviluppato con un budget ridottissimo, non ha uno stile particolare o ricercato, ambienti e texture sono ai minimi storici; l’intento, però, degli sviluppatori non era quello di puntare agli occhi dello spettatore, ma toccare delle note molto dolenti, atte a far pensare e commuovere chi si sta approcciando a questa piccolissima avventura.

fragments of him

Frammenti

Fragments of Him ci racconta di Will, tramite narrazione in prima persona e tramite flashback di suoi amici e familiari, che morirà improvvisamente a seguito di un incidente; la trama si snoderà attraverso i punti di vista di tre personaggi, quelli più importanti per Will, che lo hanno accompagnato in (quasi) ogni fase della sua vita e che ne potranno tessere le lodi e raccontare i retroscena di un ragazzo apparentemente normale che è passato dalla gioventù al mondo adulto cambiando modi di fare e il suo stile, ma mai cambiando nell’animo.

In gioco ci limiteremo a essere veri e propri spettatori, il che farebbe pensare di trovarci davanti a un walking simulator, il cui obiettivo ultimo è solo quello di camminare mentre la narrazione procede, ma invece no, probabilmente è più corretto definire il gioco come avventura grafica, in memoria dei vecchi punta e clicca, dove ci troveremo anche a dover cliccare effettivamente parti dello scenario per continuare con la narrazione e “sbloccare” pensieri relativi a quell’oggetto. Frammenti, nel titolo, poiché ogni personaggio racconterà in piccole parti la storia di Will, dall’infanzia fino ai suoi traguardi da adulto, le relazioni, i modi di fare e il suo carattere, e infine l’inevitabile incidente che gli toglierà la vita.

Fragments of Him

Visual novel o punta e clicca?

Come detto sopra il gioco è definibile tranquillamente come visual novel o anche walking simulator, in quanto le nostre azioni si limiteranno allo ascoltare la voce narrante e camminare, ma il dover cliccare determinati oggetti per proseguire con la narrazione rende Fragments of Him un effettivo punta e clicca. Il problema di fondo è che probabilmente non ci troveremo mai, tranne una sola volta, a dover realmente scegliere dove cliccare per scatenare altri eventi o portare i personaggi a parlare di qualcosa che ha attirato la nostra attenzione, poiché il gioco selezionerà l’oggetto su cui dover cliccare automaticamente e, mentre si ascolta il procedere del racconto, il gioco stesso evidenzierà già il prossimo oggetto su cui cliccare.

Ci ritroveremo spesso in situazioni in cui non riusciremo a capire come procedere a causa di problemi con il colore dell’oggetto evidenziato e del colore di una parete o di un effetto di luce che ci disturberà un poco, magari. Purtroppo questo si unisce al fatto che già dopo un poco la narrazione inizierà a essere tediosa e ammorbante, poiché ci sembrerà sempre di essere limitati in qualsiasi cosa fare, limitati da una stanza in cui si ambienta un dato ricordo, limitati dal comparto audio che mischiato alla musica di fondo ci farà saltare qualche parola, limitati da un ambiente spartano e da colori spenti (che sono di metafora per il tema della morte). Grosso limite, questo, quindi, che porta al pensiero secondo il quale Fragments of Him sarebbe potuto essere un prodotto migliore se fosse nato come cortometraggio e non come videogioco.

Fragments of Him