Sviluppatore: Immaterial Studio Publisher: JanduSoft Piattaforma: PS4 Genere: Sparatutto Giocatori: 1-2 PEGI: 16 Prezzo: 10,99 €

I fan più sfegatati del re del brivido Stephen King avranno avuto modo di leggere una delle sue opere minori, pubblicata sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, che risponde al titolo L’uomo in fuga. Un romanzo che è stato anche liberamente adattato in un film con Arnold Schwarznegger, L’implacabile, e che a grandi linee parla di un programma televisivo sadico che spopola in un’America distopica e colpita da una profonda crisi economica e sociale. La trasmissione segue le vicende di un malcapitato che, in cambio di denaro, deve cercare di sopravvivere mentre una squadra di mercenari senza scrupoli è inviata sulle sue tracce per eliminarlo. La morte, da un lato e dall’altro, non è che un modo per intrattenere il pubblico. Ebbene, simili premesse sono alla base di Freakout: Calamity TV Show, il gioco di Jandusoft e Immaterial Studio che ci apprestiamo a recensire e che, nella sua imperfezione, ci ha positivamente colpito.

Freakout: Calamity TV Show

Complotti e oltre

Come dicevamo, la storia ruota intorno a un programma televisivo particolarmente sadico. Il nostro protagonista, che verrà chiamato semplicemente Dude da tutti i personaggi secondari con cui entrerà in contatto, si trova nel bel mezzo di un’arena di combattimento, armato a tutto punto, e deve vedersela contro orde di mutanti che hanno il solo scopo di ucciderlo. Dalla sua può fare affidamento con armi infinite e con un’intelligenza non certo irresistibile dei nemici, i quali però sono molto numerosi e sono in grado di eliminare il pover’uomo con un solo colpo.

Proprio nelle fasi iniziali dello show, però, un gruppo di ribelli dell’Antifis si mette in contatto con Dude e inizia a dargli precise istruzioni per pianificare la sua fuga dal programma e la battaglia finale contro la Fizzy Corp., la malvagia azienda che sta dietro alla produzione delle Fizzy Pills e che fa da sponsor principale e piuttosto invadente del programma televisivo. Attraverso una ventina di livelli di gioco suddivisi in cinque aree, arriveremo al nostro obiettivo con tutto ciò che ne conseguirà.

Enemy-hell

Freakout: Calamity TV Show è uno sparatutto twin-stick con visuale dall’alto. Con la levetta sinistra controlliamo il movimento del nostro protagonista, mentre lo stick destro è deputato al fuoco. L’unico altro comando di cui avremo bisogno sarà il tasto R2, che può attivare una delle diverse abilità speciali che sbloccheremo nel corso dell’avventura. La dovremo scegliere a inizio livello e sarà utilizzabile solo a patto di raccogliere apposite lattine in-game. In qualche caso potremo anche interagire con alcuni elementi ambientali, come porte, cancelli o pulsanti, ma ciò non toglie che il sistema di controllo sia estremamente semplificato e intuitivo.

Freakout: Calamity TV Show

A una prima occhiata, il gioco potrebbe sembrare una declinazione in salsa distopica e ironica di un Hotline Miami, ma in realtà siamo molto distanti da quel tipo di gameplay. Per fare un esempio, immaginate di trovarvi al cospetto di uno sparatutto bullet hell nel quale, anziché destreggiarvi tra un’infinità di proiettili vaganti, dovrete divincolarvi da orde infinite di nemici, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche e con le proprie richieste per essere eliminato. Va detto fin da subito che saremo noi a poter decidere il livello di sfida, selezionando una di tre difficoltà e stabilendo così la quantità di mutanti che ci verranno incontro nelle fasi di combattimento.

Parola d’ordine: varietà

Ognuna delle cinque aree è suddivisa in livelli e si conclude con una boss fight. La struttura di ogni livello è abbastanza simile nella costruzione generale, con portali da cui escono i nemici, checkpoint frequenti e ondate intervallate da fasi in cui possiamo spostarci liberamente o in cui scambiamo qualche chiacchiera con i membri dell’Antifis o con gli organizzatori del programma, sempre attraverso un auricolare (a schermo il tutto viene reso con dialoghi testuali senza alcun doppiaggio).

Passando al particolare, si nota però un grande lavoro nella ricerca di variabilità tra un livello e l’altro. Ammettiamo fin da ora che è stata proprio questa constatazione a decretare il nostro giudizio molto positivo sul gioco, che non si è arreso davanti all’esiguità delle risorse a disposizione e delle meccaniche di gameplay che aveva da offrire, ma si è sforzato di rendere l’esperienza il più divertente, coinvolgente e varia possibile per gli utenti. Così ci troveremo ad attraversare livelli semplici e lineari, ma anche altri in cui andare alla ricerca di chiavi per aprire cancelli, o in cui fuggire orizzontalmente da un tritatutto mentre le ondate di nemici continuano a insidiarci, o ancora in cui trovare una via di uscita da un labirinto, per arrivare fino a un flipper a misura d’uomo in cui saremo circondati da mutanti e dovremo fare in modo che palline assassine attivino determinati bonus.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente. Sono grato a PlayStationBit per avermi fatto scoprire la (sana) caccia ai trofei e i Metroidvania.