Sviluppatore: 11 bit studios Publisher: 11 bit studios Piattaforma: PS4 Genere: Strategico Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 29,99 €

Dagli autori di This War of Mine, ancora una volta nasce un’avventura che sceglie di discostarsi dall’universo del post-apocalittico per raccontare la vita durante un’apocalisse, piuttosto che i suoi effetti. Sceglieremo chi e come vogliamo essere, come governare e quali sacrifici compiere; Frostpunk ci farà vestire i panni che desideriamo: da impavido leader pronto a sacrificarsi per la sua gente al peggior dittatore che il mondo abbia mai visto. I dilemmi morali sono il vero protagonista di questo approfondito survival, capace di arrivare al cuore dei giocatori costringendoli a volte a scelte di dubbio gusto. Con questo city builder steampunk, 11 bit studios ha dimostrato di aver imparato tanto dall’opera che li ha battezzati, superando sé stessa. Nonostante la morte di un gestionale (in senso buono) sia su PC, la Console Edition di Frostpunk ha finalmente aperto le porte del pluripremiato titolo anche, appunto, al mondo PlayStation, con tanto di DLC.

Frostpunk: Console Edition

L’inverno è arrivato

Estate 1886, l’ultima stagione. Senza alcun preavviso, innumerevoli fiocchi di neve coprono i raggi di sole, seguiti da freddo pungente e tempeste glaciali. Tutto si ricopre di neve, la fame cresce e il numero di morti sale; la civiltà mondiale è costretta a cambiare routine e a cominciare ad adattarsi alle condizioni climatiche avverse, stringere i denti per sopravvivere è l’unica opzione. Si interrompono le comunicazioni con il resto del mondo, e tutto ciò che il giocatore sa è che i londinesi stanno abbandonando la capitale inglese per raggiungere una meta ricca di risorse per ricominciare, all’estremo sud, Nuova Londra. Si tratta di uno dei modi più originali e realistici di raccontare un “what if”. L’inspiegabile glaciazione del pianeta fa vivere ai giocatori una reinterpretazione della rivoluzione industriale del diciannovesimo secolo. “E se ci fossimo noi lì, a patire il freddo?”… viene naturale immaginare sé stessi nella situazione catastrofica.

Dotati di una povera, ma essenziale tecnologia per combattere il freddo, Nuova Londra è il punto di ripartenza del mondo intero. Al di fuori di esso c’è solo caos, fame, freddo e morte. Ma non è detto che nelle mani del nuovo leader le cose andranno per il meglio. La storia ci catapulterà in questo mondo apocalittico e avverso e lascerà sulle nostre sole spalle la sopravvivenza dell’intera cittadina; dovremo gestire al meglio le risorse sparse per il cratere, esplorare i territori limitrofi per sapere di più sul resto del mondo, per accumulare materiali e aiutare le altre civiltà, ricostruendo il mondo da (sotto) zero. Frostpunk è un gestionale particolarmente punitivo; sa come mettere in difficoltà già dalle prime battute di gioco, costringendoci a volte a compiere scelte dubbie e magari di cattivo gusto per sopravvivere, facendoci mettere da parte le soluzioni etiche e morali. Abbiamo apprezzato tantissimo la forte impronta narrativa che circonda la catastrofe, in grado di svilupparsi e crescere sempre più da diventare flessibile al punto da riflettersi addirittura sul gameplay. Il pacchetto di Frostpunk su PlayStation 4, nonostante il prezzo accessibile, offre anche i pacchetti DLC Le arche, I rifugiati e La caduta di Winterhome, tutti scenari diversi in cui avremo a disposizione tecnologie e tipi di forza lavoro e con obiettivi finali ben distinti, ma che comunque si intrecciano alla trama principale, anche se indirettamente.

Frostpunk: Console Edition

Contro ogni probabilità

Frostpunk è un profondo gestionale con visuale dall’alto in cui dovremo occuparci di, appunto, gestire una città disastrata e migliorarne le prospettive di vita. Vestendo i panni del leader della nuova colonia, il nostro compito sarà quello di rifornire la città delle risorse base per sopravvivere, quali carbone, legna e acciaio, e procedere man mano verso il progresso tecnologico, scientifico e sanitario, ma a passi regolari. La glaciazione è il nemico più grande della nostra tortuosa avventura; si arriverà a temperature normalmente insostenibili, quali -60 o -70 gradi centigradi, e il generatore alimentato a carbone è l’unica speranza di sopravvivenza, per cui sarà essenziale tenerlo acceso quanto più tempo possibile, cercando contemporaneamente di risparmiare risorse e investirle per accogliere le civiltà limitrofe, costruire macchinari, abitazioni e radiatori.

Bisognerà fare un uso più che sapiente dell’intera popolazione e assegnare loro precisi compiti; alcuni dovranno trovare vettovaglie e gestire ritrovi di cacciatori o serre, altri occuperanno le segherie e altri ancora le fonderie. Non c’è spazio per il malcontento in una situazione così critica, ma il progresso tecnologico può venire in nostro soccorso, da semplici caldaie a veri e propri robot lavoratori: gli Automaton. Ciononostante, molto spesso i cittadini avranno da ridire sulle nostre decisioni o ci chiederanno di occuparci dei loro bisogni, ma non sempre fare l’eroe di turno è la soluzione migliore. Per il bene collettivo, è importante non strafare con le promesse e, di tanto in tanto, sarà necessario compiere qualche sacrificio sgradito pur di assicurarsi un’altra giornata al caldo. Si fa quel che si può per tenere a bada le barre di malcontento e speranza, da mantenere rispettivamente a livelli bassi e alti previa rivolta civile, ma sarà veramente difficile tenere a bada il tutto a causa delle temperature punitive e le eccessive richieste della gente.