Genshin Impact – Recensione

Sviluppatore: miHoYo Publisher: miHoYo Piattaforma: PS4 (disponibile anche per Mobile) Genere: Action RPG Giocatori: 1 (Online: 2-4) PEGI: 12 Prezzo: Free-to-Play Italiano:

Quando tre studenti appena laureati presso l’università di Shanghai Jiao Tong si misero insieme per dare libero sfogo alla loro passione per la tecnologia, mai si sarebbero aspettati il successo che li avrebbe inondati da lì a pochi anni. Correva infatti il 2012 e, spinti anche dalla dirompente affermazione degli smartphone come dispositivi videoludici, i fondatori di miHoYo decisero di mettere in piedi un progetto molto ambizioso che avrebbe spinto al massimo i cellulari di tutto il mondo. Dopo un lancio tutt’altro che “di successo”, il loro Honkai Impact 3rd riuscì a recuperare il terreno perso in partenza e, merito anche di un comparto tecnico senza eguali, riuscì a confermarsi come uno dei migliori action RPG presenti sugli store digitali. Intascati i primi soldoni derivanti dalle pubblicità e microtransazioni, era quindi giunto il momento di tentare il salto per arrivare dritti al cuore del mondo videoludico mondiale: le home console.

Quando venne però presentato al pubblico il nuovo progetto, Genshin Impact, si gridò allo scandalo. Molte erano infatti le somiglianze con l’ultimo Zelda di Nintendo e così il pubblico iniziò a catalogarlo come una classica scopiazzatura cinese. Date le premesse tutt’altro che convincenti, nessuno si sarebbe mai aspettato un’esplosione di tale portata e un successo straordinario che, anche a distanza di mesi dalla release ufficiale, continua a far discutere (… e giocare) milioni e milioni di persone. Cosa si cela dunque dietro il successo di questo anomalo gacha game? Cerchiamo di scoprirlo attraverso la nostra dettagliata recensione.

Genshin Impact

Salto interdimensionale

Malgrado uno sviluppo ancora “in corso”, Genshin Impact offre già oggi un’ottima storyline ricca di spunti e buoni propositi per il futuro. Trattandosi di un prodotto in continuo aggiornamento, i contenuti attualmente presenti coprono un solo capitolo di quello che è l’arco narrativo completo ideato dai ragazzi di miHoYo. Bisognerà quindi aspettare ancora diverso tempo per avere un quadro più dettagliato sull’intera trama. Le vicende narrano la storia del Traveler, un viaggiatore di mondi che insieme al fratello ha la facoltà di trasportarsi liberamente da una realtà all’altra. Durante i loro spostamenti, i due giovani entrano in contatto con un’entità ostile molto potente che li separerà imprigionandoli in due diverse dimensioni. Dopo aver scelto il genere del nostro alter ego, ci risveglieremo nell’irridente Teyvat, un cartoonesco mondo medioevale dominato dalla magia e dalle leggende. Proprio qui faremo la conoscenza di Paimon, una loquace creatura magica che ci accompagnerà nei nostri viaggi per le pianure di Mondstadt e attraverso i colli di Liyue, le uniche zone disponibili al momento.

Come avrete capito, lo scopo delle nostre avventure sarà quello di liberare il fratello, o sorella, imprigionato e far ritorno nella nostra dimensione di appartenenza. A metterci però i bastoni tra le ruote ci saranno diversi antagonisti, che spazieranno dal semplice scagnozzo fino a raggiungere delle vere e proprie divinità, che dovremo fronteggiare per far luce sulle leggi che guidano questo magico mondo. Complice anche la sua natura da gatcha game, la narrazione in Genshin Impact non proseguirà in maniera lineare, ma verrà scandita piuttosto bruscamente dall’aumento del World Level e dell’Adventure Rank, due importanti indicatori che condizioneranno le nostre scampagnate in giro per Teyvat. Mentre il secondo può essere accostato a una sorta di “livello del giocatore”, il World Level invece condiziona la potenza dei nemici e la difficoltà delle attività che si potranno intraprendere (migliorandone però le ricompense). Molte missioni della storia richiederanno infatti particolari AR o il raggiungimento di un determinato WL per poter essere intraprese.

Genshin Impact

Fortunatamente per noi, l’impossibilità di affrontare con continuità i primi atti della trama principale viene compensata dalla presenza di una valanga di attività secondarie e sub quest dalla progettazione molto minuziosa. L’esplorazione, la cui importanza si attesta anche ai livelli più alti, può essere così alternata al completamento di alcuni dungeon (Domain) specifici per l’ottenimento di particolari materiali, alla scoperta di esclusivi episodi narrativi dedicati ai combattenti con cui uniremo le forze.

Ed è proprio questo ultimo aspetto l’indicatore che ci fa veramente capire il livello di cura messo dagli sviluppatori durante la creazione del mondo di gioco. Conversando infatti anche con l’NPC più insignificante scopriremo varie sottotrame, alcune anche piuttosto complesse, che contribuiscono a rendere il mondo di Genshin Impact ancora più vivo ed empatico di quello che può inizialmente sembrare. Già solo per questo motivo, e prendete quanto segue con molta cautela, l’opera di miHoYo si dimostra nel complesso narrativamente più solida e profonda del best seller di Nintendo. 1 a 0 Cina e palla al centro.

Pulla che ti passa!

Prima di passare in rassegna le complesse dinamiche del gameplay, occorre specificare alcune cose sul sistema economico che permette a questo titolo di monetizzare pur essendo un free-to-play. Come Honkai Impact 3rd e altri titoli simili, anche Genshin Impact si posiziona nel magico mondo dei gatcha, una tipologia di gioco basata sulla casualità nell’ottenimento di personaggi e risorse. Utilizzando infatti una particolare valuta di gioco (le Primogem), o acquistandola con soldi reali, è possibile effettuare un tiro di dado, comunemente detto “pull”, con la speranza di ottenere l’eroe desiderato. Fortunatamente per i videogiocatori più tirchi, l’assenza di una modalità competitiva rende il possedimento degli eroi più forti totalmente opzionale e non pregiudica in alcun modo il completamento delle varie attività di gioco. Accantonato questo rapido excursus, è arrivato il momento di analizzare il vero asso nella manica di Genshin Impact: i personaggi e il loro funzionamento. Partiamo dalle basi. Per affrontare le attività, il titolo targato miHoYo ci dà la possibilità di formare una squadra di quattro combattenti che possono essere “switchati” tra di loro utilizzando il D-pad del controller.

Genshin Impact

A ogni combattente è associato un particolare elemento (fuoco, vento, ghiaccio, acqua, terra ed elettricità) che può essere combinato con le abilità degli altri personaggi presenti nel party. Se per esempio utilizziamo in successione un’abilità di acqua e una di ghiaccio, attiveremo la combinazione chiamata “freeze” e congeleremo istantaneamente tutti i nemici colpiti dai nostri attacchi. Capite quindi che per sfruttare al meglio il sistema di combattimento, occorrerà scambiare rapidamente gli eroi in modo da triggerare reazioni elementali e infliggere il maggior quantitativo di danno possibile. L’interazione tra i membri della squadra non si limita però solo a questo. Ogni personaggio ottenibile in Genshin Impact è unico nel suo genere e presenta un set di abilità attive e passive peculiari, che può essere usato nei modi più disparati. Grazie all’enorme quantitativo di equipaggiabili ottenibili, avremo la possibilità di modellare la funzionalità di ogni singolo eroe secondo le esigenze. Giocando con le varie statistiche guadagnabili grazie agli artefatti ottenuti o cercando di sfruttare le abilità passive delle armi “pullate”, avremo nel nostro arco molte frecce da poter utilizzare.

Tutta questa libertà e profondità di personalizzazione contribuisce secondariamente a migliorare la longevità dell’esperienza, anche se qui entra in gioco l’unico vero difetto di questa produzione: il farming. La possibilità di ottenere l’artefatto perfetto, ovvero con statistiche principali e secondarie perfette, entra in contrasto con la necessità di completare a ripetizioni i Domain, particolari dungeon che forniscono tutto quello di cui abbiamo bisogno per migliorare i nostri personaggi e le loro armi. La possibilità di ottenere le ricompense da un Domain dipende infatti dall’Original Resin da noi posseduta, una particolare valuta che si ricarica nel corso del tempo. Una volta terminata questa avrete quindi due possibilità: terminare il farming oppure utilizzare le Primogem (o un particolare oggetto, piuttosto raro) per ricaricare parzialmente l’indicatore. La casualità nell’ottenimento dei personaggi si ripresenta così prepotentemente anche nelle meccaniche di costruzione anche se, come ricordavamo in precedenza, l’assenza di qualsivoglia PvP rende questo aspetto trascurabile ai livelli medio\bassi. Una volta raggiunti però WL o AR piuttosto elevati e dovendo affrontare sfide sempre più impegnative, la necessità di avere combattenti perfettamente equipaggiati si farà sempre più strada spingendovi a programmare nei minimi dettagli ogni attività.

Genshin Impact

Per rendere al meglio, ogni eroe, arma o artefatto deve inoltre essere potenziato facendo affidamento su oggetti ottenibili nelle nostre avventure. I combattenti presentano particolari step da raggiungere per poter essere “ascesi” ed essere così portati ai livelli più alti. Armi e artefatti necessitano invece del sacrificio di altri oggetti simili per poter accrescere le loro statistiche in base alla rarità. Le prime, che rappresentano il nostro principale strumento di distruzione, possono in aggiunta essere potenziate anche infondendo in loro una copia identica dell’arma; in questo modo si potrà accrescere la potenza della propria abilità passiva. Insomma, quello che doveva essere il clone cinese di Zelda ha alla fine mostrato gli attributi mettendo in piedi un combat system da action RPG con pochi eguali e ben superiore all’offerta proposta dal titolo della grande N. Incredibile, 2 a 0 Cina!

Un mondo da scoprire e… da ammirare

Come già emerso durante l’analisi del comparto narrativo, il mondo di Genshin Impact non è frutto del caso, ma del duro lavoro fatto in fase di progettazione e di creazione. Avendo quindi queste premesse a disposizione, i ragazzi di miHoYo non hanno dovuto far altro che digitalizzare tutto quello creato su carta e il risultato non poteva che essere di altissimo livello. L’impianto artistico è senza eguali, soprattutto se si paragona ad altri esponenti tra i free-to-play, e riesce a trasmettere in maniera limpida e armonica tutta la magia del mondo di Teyvat. Dal punto di vista tecnico invece non possiamo essere altrettanto contenti, dato che il titolo, soprattutto nelle fasi più concitate, ha mostrato numerose incertezze sul fronte frame rate e fluidità. Anche i caricamenti risultano abbastanza lunghetti e potrebbero infastidire i videogiocatori più impazienti. Su PlayStation 5 Genshin Impact riesce per nostra gioia a mettere le pezze a queste due problematiche grazie all’esclusivo SSD super veloce e a una grafica graniticamente ancorata al 4K e a 60 fps.

Genshin Impact

Ad accompagnare l’ottima componente artistica non poteva mancare anche una colonna sonora originale di livello, capace di alternare abilmente momenti più tranquilli ad altri più caotici. Il suo merito principale risulta però essere la presenza di tracce che caratterizzano in pieno lo spirito delle regioni da esplorare, tenendo soprattutto conto delle varie fasce d’orario. Potremo così assistere a ritmi più rilassanti durante le fasi notturne e a pezzi più allegri durante le nostre scorribande diurne. Rimandato invece il sistema co-op messo in piedi dagli sviluppatori. La possibilità di giocare con altre quattro persone è senza dubbio molto interessante, ma ci sono ancora numerose limitazioni che vanno appianate per poter sfruttare al meglio tutto il potenziale di questa produzione. Speriamo quindi in aggiornamenti futuri.

Aggiornamento 1.1: quanta roba!

Questa recensione è stata stilata volutamente dopo il rilascio del primo grosso aggiornamento. In questo modo è stato possibile valutare non solo il titolo al meglio delle proprie possibilità, ma anche quelli che sono e saranno i piani di miHoYo per quanto riguarda futuri aggiornamenti e nuovi personaggi. Oltre a Diona e Tartaglia, due new entry molto interessanti, il titolo ha aggiunto un nuovo arco narrativo e un nuovo evento co-op molto utile per ottenere Primogem e materiali vari. Per il 2021, oltre all’introduzione di nuove aree di gioco esplorabili, è attesa anche la sezione narrativa che potrà finalmente continuare quanto di buono intrapreso nei primi mesi dopo la release. Si prospettano quindi tempi molto interessanti per gli amanti di Genshin Impact.

Trofeisticamente parlando: niente Platino, otaku!

Rispetto alla complessità delle meccaniche messe in piedi dai ragazzi di miHoYo, l’elenco trofei si presenta piuttosto minimale e privo del tanto ambito Platino. Come potete vedere dal post sul nostro forum, i vari obiettivi si concentrano principalmente sull’ottenimento dei forzieri nelle varie regioni e sul completamento di alcune attività necessarie per il proseguimento dell’avventura. Nulla di troppo complicato, quindi, ma dobbiamo ammettere che l’assenza del Platino fa piuttosto male, soprattutto considerando la qualità del titolo.

VERDETTO

Quello che all’inizio veniva additato come “il clone cinese di Zelda” si è alla fine mostrato per quello che è realmente: un giocone. L’ottimo lavoro dei ragazzi di miHoYo traspare in ogni anfratto del mondo di gioco e in ogni eroe che ci troveremo a impersonare. Il sistema economico da free-to-play non pregiudica minimamente l’esperienza, anche se l’utilizzo dell’Original Resin potava essere gestito meglio. Le piccole magagne tecniche vengono parzialmente compensate da un comparto artistico con pochi eguali e da una soundtrack originale perfettamente adatta a ogni contesto. E' bello. E' gratis. Cosa aspettate a scaricarlo allora?

Guida ai Voti

Ivan Presutto
Ivan, tra studio e basket, riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!