Sviluppatore: Frozenbyte Publisher: GameTrust Piattaforma: PS4 Genere: Roguelike Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 24,99€

YOU DIED

Capire al più presto il gameplay dei combattimenti è necessario per riuscire a sopravvivere alle ondate nemiche e in soccorso dei giocatori è presente un tasto che permette di rallentare il tempo per poter ponderare al meglio le scelte da compiere; tutto ciò non sarà comunque abbastanza, subire la sconfitta fa parte del gameplay e arrivati a un certo punto è quasi inevitabile. Occhio, però, giocando in maniera distratta, molto spesso il game over arriverà anche alla prima battaglia.

Has-Been Heroes è un gioco punitivo che non perdona il minimo errore, subire la morte anche di uno solo degli eroi usati equivale alla sconfitta automatica di tutto il resto del gruppo. Leggendo queste premesse i più penseranno che il titolo è una sfida coinvolgente e appassionante (e in parte è vero), purtroppo però Has-Been Heroes non è solamente difficile ma è anche un titolo calibrato in maniera completamente sbagliata. Non esiste, infatti, un vero e proprio sistema di progressione che permetterà di aumentare il livello degli eroi, i quali potranno sbloccare nuovi potenziamenti solamente all’interno della partita in corso; una volta arrivato il game over tutto ciò che il giocatore avrà fatto sarà quasi vano. Oggetti, magie e abilità sbloccate verranno perse e, nelle partite successive, andranno riconquistate.

Il giocatore, anche per colpa della totale assenza di una trama, sarà invogliato a continuare il gioco solamente per resuscitare e sbloccare tutti i trenta personaggi disponibili (ognuno dotato di abilità e mosse uniche), che sarà poi possibile utilizzare in una nuova partita. Purtroppo anche questa funzione è stata gestita in maniera pessima da Frozenbyte; riuscire a sbloccare un personaggio richiederà decine e decine di tentativi e di partite, a causa della completa casualità dei percorsi affrontati e dei forzieri trovati. Tutta questa frustrazione porterà anche il più temerario degli hardcore gamer ad abbandonare il titolo solamente dopo poche ore di gioco per cercare di preservare la propria sanità mentale.

Per quanto riguarda il lato tecnico, Has-Been Heroes è dotato di una grafica in cel-shading piuttosto anonima. Di fatto i colori risultano spenti e, in un titolo che vive nel contrasto tra ironia e difficoltà, questo risulta come una mancanza. Le animazioni, inoltre, sono piuttosto limitate, così come la tipologia di nemici che appariranno per fronteggiare la squadra scelta. Anche il comparto audio non aggiunge nulla di buono al gioco che, nonostante il doppiaggio in italiano, non presenta una colonna sonora memorabile o quantomeno orecchiabile.

Trofeisticamente parlando: almeno il Platino sarà facile?

In Has-Been Heroes è disponibile una lista di ventisette trofei che, così come il gioco stesso, risultano difficili e frustranti. Per ottenere il rarissimo Platino è richiesto di completare per ben sette volte l’avventura e di riempire il globo delle anime ricevute dai nemici sconfitti per cento volte. Bisognerà anche trovare alcuni personaggi e le relative skin, ma come già detto, essendo Has-Been Heroes un titolo dalle meccaniche procedurali, la completa casualità degli oggetti sbloccati richiederà al giocatore migliaia di tentativi. Leggendario, questo il nome del trofeo più difficile, richiede di sbloccare tutto il possibile. E’ proprio il caso di dirlo… buona fortuna!