Sviluppatore: Anti-Gravity Games Limited Publisher: PQube Piattaforma: PS4 Genere: Action RPG Giocatori: 1 (Online: 2-4) PEGI: 16 Prezzo: 14,99 €

I fan dei tower defense rappresentano una nicchia piuttosto ristretta di videogiocatori che non troppo spesso hanno la possibilità di saziare la propria fame di nuovi titoli su console e PC. Il mercato mobile ha ampliato l’offerta e raggiunto un maggior numero di utenti, ma ciò non toglie che il genere non sia troppo appetibile per le grandi masse. Gli sviluppatori di Anti-Gravity cercano di colmare un gap, o forse semplicemente di indorare la pillola del tower defense puro, costruendo un gioco che ne riprende alcune meccaniche distintive e le amalgama con quelle di un blando RPG in terza persona. Cerchiamo di capire qual è il risultato nella nostra recensione di Hell Warders.

Cliché ne abbiamo?

La storia che fa da sfondo al gioco è di quelle che un tipico amante del fantasy non può non apprezzare, con tutti i pro e i contro del caso. L’aspetto positivo è che castelli, invasioni di orde nemiche, scontri all’arma bianca o a suon di incantesimi e battaglie per salvaguardare il Bene contro l’avanzata del Male sono elementi sempre graditi. Il rovescio della medaglia è che non c’è nulla di davvero innovativo e che rivoluzioni gli standard del genere, il che a un occhio più critico sa di già visto e prevedibile. Niente di davvero epico e indimenticabile, insomma, ma spetterà al giocatore sospendere il giudizio e lasciarsi trasportare dentro alla storia per vivere con più intensità il gioco.

Nello specifico, la nostra azione prende il via dopo un’invasione di forze demoniache che sono intenzionate a impadronirsi del nostro castello. Ce n’è per tutti i gusti, da demoni a stregoni, da strani artefatti distruttivi a pericolosi draghetti sputafuoco, per non parlare dei terrificanti boss che rappresentano il più arduo ostacolo per avanzare con i livelli di gioco. Di contro, spetta al nostro eroe e alle sue unità difensive contrastare l’avanzata nemica, per tenere al sicuro la gemma chiamata Nexus che, se distrutta, determinerà la vittoria delle forze del Male.

Un tower defense prima di tutto

Hell Warders è impostato prevalentemente come un tower defense. Il gioco è strutturato in quattro atti, ognuno composto da diversi livelli, a loro volta suddivisi in diverse ondate di nemici. All’inizio di ogni livello ci viene lasciato un tempo indefinito per approntare le nostre difese, aiutandoci solo con l’indicazione del punto da cui arriveranno i demoni, del loro numero e del percorso che seguiranno, rappresentato da una striscia colorata visibile anche sulla minimappa presente a schermo. Tra un’ondata e l’altra avremo invece un tempo limitato per rimetterci in sesto, aggiungendo nuove unità o spostando quelle esistenti prima di fronteggiare la nuova minaccia.

Per schierare dei difensori occorre spendere punti o crediti (la Luce), i quali vengono forniti in prima istanza all’inizio del livello e possono essere recuperati successivamente dai nemici caduti. Ogni unità difensiva ha un diverso costo, proporzionale alla sua efficacia e al tempo di sopravvivenza contro i nemici. Si spazia da semplici soldati di fanteria, che sono di fatto carne da macello buona solo per rallentare parzialmente l’orda nemica, ad arcieri, maghi, stregoni e molto altro che non elenchiamo per non svelare troppo. Nuovi livelli aggiungeranno nuove tipologie di difensori che, da quel momento, potranno sempre essere schierati. E’ anche possibile rimuovere un’unità per spostarla altrove, di fatto senza sprecare crediti perché quelli spesi vengono recuperati dopo la rimozione.

Non solo il percorso dei nemici ci aiuta in questa fase, ma anche la presenza di gemme in punti strategici dell’area di gioco che indicano un’intelligente postazione per gli arcieri o per gli stregoni che rallentano l’avanzata nemica. Se abbiamo abbastanza crediti e riusciamo a leggere con buona lungimiranza la situazione, non avremo grandi problemi a fermare i demoni, almeno nelle prime fasi di gioco e nelle prime ondate di ogni livello, quelle meno numerose. La strategia può comunque cambiare di continuo, anche perché la costruzione di nuove unità non è preclusa neanche nel corso della battaglia.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
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Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente.