Sviluppatore: Carlos Coronado Publisher: Carlos Coronado Piattaforma: PS4 Genere: Horror Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 21,99 €

Nessuna fiamma eterna, né tanto meno demoni e diavoletti con il forcone a imporre leggi e punizioni. Ci troviamo in un inferno totalmente rivisitato; caotico e mistico, di certo, ma comunque dissimile da ogni altra rappresentazione videoludica e letteraria. Un’avventura minimale, attraverso diciassette distinti livelli, che si presenta al pubblico come un horror in prima persona non lineare. Un viaggio alla ricerca della salvezza, ottenibile solo ed esclusivamente per chi si dimostri degno. E come dimostrare di esserlo, se non superando gli ostacoli posti via via lungo il nostro cammino.

Pac-Man infernale

Nessun jumpscare o creatura demoniaca, nessun mostriciattolo dalle fattezze diaboliche, gli unici elementi horror del gioco sono delineati dalla costante sensazione di ansia, scaturita dai guardiani e dalle entità, poste qua e là all’interno dei labirinti. Carlos Coronado, lo sviluppatore di Infernium, ci presenta un gioco totalmente privo di trama e molto vago nelle spiegazioni al giocatore, soprattutto a causa dell’atmosfera creata e mai giustificata da un vero e proprio filo conduttore. Il videogame risulta particolarmente semplice nelle meccaniche di gioco. Vi toccherà infatti risolvere semplici enigmi, sbloccando meccanismi di vario genere che serrano l’uscita e vi separano dal mondo successivo.

Il parallelismo è semplice e dovuto, anche se può, di primo acchito, risultare banale. Infernium è stato più volte paragonato a un Pac-Man in Unreal Ungine. La raccolta dei globi luminosi, infatti, vi permetterà di superare i livelli in maniera analoga a come le palline, nell’arcade di Namco, vi consentivano di superare i nemici. Gli spettri che hanno il compito di inseguirci nel gioco, invece, ricordano i fantasmini che perseguitavano la pallina gialla più famosa al mondo. Non per nulla, raggiunti da tali guardiani, verrete catapultati nuovamente al punto di inizio, proprio come se fosse un game over vecchio stampo. Lo stesso sviluppatore ha descritto il suo gioco come “un moderno approccio survival horror a Pac-Man”.

Un inferno rivisitato

I già citati diciassette livelli non sono minimamente connessi fra loro, cosa che si può notare dalle caratteristiche e dalle ambientazioni dei vari mondi paralleli, mai identici fra di loro. Si passa da castelli sospesi a caverne, da lande infernali a meravigliosi mondi adornati di cascate e spiagge da brivido. Ciò che accomuna ogni livello è la presenza dei sopracitati guardiani che, di volta in volta, assumeranno l’aspetto più consono al mondo in cui si trovano. Questi costituiscono gli unici veri e propri ostacoli di un gioco altrimenti dalla difficoltà piuttosto bassa.

Durante il viaggio non dovrete far altro che assorbire globi, riempire il livello del vostro tatuaggio luminoso, ben visibile sulle vostre mani, e utilizzare tale energia per attraversare i portali di luce posti a sbarramento del vostro cammino. Nessun salto, nessun incantesimo, ma solo e unicamente il vostro ingegno e la vostra prontezza di riflessi.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Amante dei Digimon più che di ogni altra fattispecie di creaturine e mostriciattoli vari, sviluppa la sua passione per il mondo Nerd e gaming in genere sin dalla tenera età di sette anni, cioè da quando gli è stata donata la prima PlayStation. Non è raro trovarlo in fiera in cosplay o a rincorrere fumettisti ed autori, come si suol dire: "ogni riccio un capriccio".