Gigantosaurus Il Gioco – Recensione

Sviluppatore: Outright Games Publisher: Bandai Namco Piattaforma: PS4 Genere: Platform Giocatori: 1-4 PEGI: 3 Prezzo: 39,99 €

Se siete genitori con figli molto giovani, avrete probabilmente già sentito il nome della serie Gigantosaurus, un’opera Disney che i ragazzi di Outright Games hanno trasformato in un videogioco. Scopriamo insieme se questo prodotto è in grado di far felici i più piccoli in una giurassica recensione di Gigantosaurus Il Gioco.

gigantosaurus il gioco

Il re dei mostri

Per chi non conoscesse la serie, Gigantosaurus narra le avventure di Rocky, Bill, Tiny e Mazu, quattro giovani dinosauri che crescono nel periodo cretaceo. La vita è sempre un’avventura. Nuovi vulcani spuntano continuamente, brachiosauri dal collo lungo ed enormi triceratopi vagano liberi e docce meteoriche illuminano il cielo. Tutto questo succede sotto l’occhio vigile del Gigantosaurus, l’enorme tirannosauro che regna su tutto e il cui nome suscita emozioni contrastanti nei quattro eroi.

Il videogioco ufficiale della serie Disney riprende queste linee guida, offrendo però una storia inedita in cui uno dei vulcani presenti nella terra dei dinosauri viene tappato da un gigantesco meteorite. Sta quindi ai piccoli eroi iniziare un viaggio fatto di sfide, piattaforme e a volte nemici per sventare una possibile tragedia. La trama, come facilmente intuibile, è studiata per essere digerita da un pubblico molto giovane e non si lancia mai in architetture complesse. Apprezzabile in questo senso il doppiaggio interamente in italiano, che permette di calarsi nell’atmosfera e che è sicuramente un ottimo modo per attirare i fan della serie televisiva.

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Dalla savana al lago

All’atto pratico, Gigantosaurus Il Gioco è un platform tridimensionale in cui da uno a quattro giocatori potranno vestire i panni dei giovani saurospidi, esplorando liberamente una serie di aree. Ognuna di queste nasconde uova rubate dai malvagi velociraptor che dovranno essere raccolte per poter proseguire con l’avventura.

L’impostazione è decisamente semplicistica. I personaggi possono saltare, attaccare e talvolta interagire con oggetti speciali come leve o massi. Questi controlli sono sufficienti a rintracciare le uova nascoste in ogni mondo e, per chi volesse lanciarsi in esplorazioni, una serie di collezionabili come pagine della Gigantopedia e noci. La sfida è pressoché pari a zero, data la quasi totale assenza di mostri e la sostanziale impossibilità di morire o di cadere nel vuoto. La condizione peggiore a cui si può andare incontro è la necessità di ripetere alcuni salti.

Nonostante questo, Gigantosaurus offre delle discrete sezioni platform, in grado di mettere alla prova i riflessi dei giovani giocatori e di forgiarne le abilità in preparazione a titoli più corposi. Lo stesso discorso non si può ovviamente applicare a utenti più “maturi”, che si annoieranno rapidamente a causa della lentezza e della ripetitività delle richieste.

Ruggito tonante

Trattandosi di un videogioco dedicato a un pubblico di giovanissimi, Gigantosaurus abbandona senza troppe sorprese la violenza per focalizzarsi sulle avventure dei protagonisti. Non stupisce quindi che in-game non siano presenti battaglie contro boss oppure combattimenti particolarmente intensi. A parte qualche puntura di ape o fuga da scorpioni, infatti, ci si ritroverà in un’avventura pacifista e votata all’amicizia e alla collaborazione, elementi chiave anche della serie televisiva.

Per inframezzare le sezioni esplorative, però, Outright Games ha deciso di creare qualcosa di più dinamico. I nostri piccoli dinosauri infatti potranno accedere alle nuove aree solo completando una corsa a bordo di veicoli preistorici. Le gare sono realizzate sulla falsa riga di quelle viste in Crash Team Racing o nel celebre Mario Kart, senza però la possibilità di utilizzare oggetti speciali per rallentare i nostri compagni. Per quanto interessanti, comunque, queste prove risultano troppo semplici, complice l’assenza di qualsivoglia ostacolo e un’intelligenza artificiale tutt’altro che competitiva. Un vero peccato, perché il team avrebbe potuto sfruttare meglio questo spunto e puntare a creare una sorta di gioco nel gioco.

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Impostazione primitiva

Il comparto in cui Gigantosaurus Il Gioco soffre maggiormente è quello tecnico. Detto di una realizzazione dei personaggi principali e secondari semplice ma curata, che riproduce al meglio gli eroi che i nostri figli e nipoti ammirano in televisione, il titolo propone ambientazioni piatte e anonime, prive di qualsiasi tipo di effetto di movimento in grado di dare vitalità alle aree. A eccezione di sporadiche piattaforme o di qualche personaggio isolato, tutto sarà perfettamente immobile, come in un fermo immagine, togliendo ogni fascino all’esplorazione.

L’altro grande problema di Gigantosaurus è l’impossibilità di ruotare la telecamera, che rimarrà sempre fissa con angoli spesso tutt’altro che pratici per eseguire correttamente i salti. Questo, in un gioco in cui la precisione è uno degli elementi fondamentali, comporta la necessità di ripetere sezioni molto lunghe a causa magari di un errore dovuto alla percezione sbagliata offerta dalla visuale. Per quanto un bambino possa magari sorvolare, divertendosi a ripetere venti volte lo stesso salto, si tratta comunque di un difetto grave che genera frustrazione.

Discreta la colonna sonora, con tracce ispirate alla serie televisiva che alla lunga risultano però estremamente ripetitive. Mentre sono rivedibili gli effetti sonori. Molti dei suoni campionati, come quello relativo alla raccolta della moneta di gioco, sembrano decisamente fuori luogo. Buono invece il doppiaggio in italiano, così come la longevità che si attesta sulle otto ore circa. Da segnalare anche la possibilità di gareggiare con i propri amici in corse singole, ottima per offrire stimoli anche dopo aver terminato la campagna.

Trofeisticamente parlando: errori giurassici

La lista trofei di Gigantosaurus Il Gioco offre la bellezza di trentatré trofei, Platino compreso, la maggior parte dei quali sarà ottenibile completando l’avventura. Per sbloccare la coppa blu sarà invece necessario trovare ogni collezionabile e ogni uovo, facendo attenzione ai bug. Al momento della pubblicazione, infatti, alcune coppe non vengono sbloccate correttamente, rendendo impossibile completare una lista altrimenti semplice e rapida.

VERDETTO

Se la recensione di Gigantosaurus Il Gioco fosse stata fatta da un bambino di sette anni, il voto corrisponderebbe probabilmente all'età. La serie Disney è stata infatti sfruttata al meglio, creando modelli poligonali dei personaggi convincenti e una storia semplice ma coinvolgente. Sfortunatamente, l'analisi di questo titolo deve essere più matura. Le ambientazioni piatte cozzano con la qualità realizzativa dei personaggi, mentre la telecamera fissa causa inutili frustrazioni. Interessanti le gare di corsa, nonostante l'assenza di sfida. Se avete un figlio o un nipote appassionato della serie, comunque, probabilmente diventerà il suo nuovo gioco preferito. Se avete invece già superato la pubertà, passato oltre e cercate altro nel mare magnum di platform tridimensionali disponibili su PlayStation.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.