Megadimension Neptunia VIIR – Recensione

Sviluppatore: Compile Heart Publisher: Idea Factory Piattaforma: PS4 Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 59,99 €

Sono passati due anni dall’ultimo capitolo della saga principale targata Hyperdimension Neptunia e le tecnologie hanno fatto passi da gigante, portando nelle case di tanti videogiocatori PlayStation VR. Questo succulento binomio ha portato alla realizzazione di Megadimension Neptunia VIIR, riadattamento di Megadimension Neptunia uscito nel 2016, con l’aggiunta di scene in realtà virtuale.

Bentornati a Gameindustri

La storia principale, che non si distacca affatto dal suo predecessore, si divide negli stessi episodi: Zero Dimension Neptunia Z: Twilight of the Desperate CPU, Hyper Dimension Neptunia G: The Golden Leaders, Reconstructors of GameIndustri, Heart Dimension H Trilogy Finale: Into Legend.

Zero Dimension Neptunia Z narra le gesta di Neptune, una CPU (Console Patrol Unit) antropomorfa scortata dalla sorella Nepgear e dalla sopravvissuta Uzume Tennouboshi, alle prese con un cataclisma che avvolge Gamindustri. La semplice storia alla base accompagna pian piano il giocatore all’interno delle dinamiche di gioco e trama. Il meccanico tutorial narrativo sulle tematiche appare pesante e fin troppo esaustivo, soprattutto durante la spiegazione delle concitate tecniche di combattimento. L’interazione con la world map è minimale e si tratta di un avvicinamento alle opportunità tenute in serbo per i seguenti due capitoli.

Hyper Dimension Neptunia G racconta le gesta delle CPU amiche di Neptune, chiamate Noire, Blanc e Vert, che dovranno vedersela contro le famigerate componenti della Gold Third, nemesi delle nostre eroine. Questo secondo arco temporale è suddiviso in quattro scenari, ognuno di essi con protagonista una delle quattro CPU. A differenza del titolo precedente, il gameplay risulta essere leggermente più complesso, con contenuti più cospicui e con l’aggiunta di missioni secondarie, come la caccia ai nemici, la ricerca di materiali utilizzando gli scout e la gestione degli investimenti, che apporteranno dei benefici durante le fasi di pubbliche relazioni, commercio e industria.

Heart Dimension H Trilogy Finale conclude i temi aperti con i capitoli passati e cerca di colmare tutti i punti rimasti irrisolti. L’interazione con la mappa è completa e dà modo di completare alcune meccaniche rimaste bloccate altrove, come l’aumento di livello delle città e l’inserimento delle taglie, una sorta di caccia al singolo nemico specifica per un boss secondario.

CPU battle royale

Megadimension Neptunia VIIR ripropone sostanzialmente il gameplay di cui già abbiamo goduto, alterando la storia in punti poco salienti e introducendo delle brevi scenette di intermezzo disponibili per i possessori del PlayStation VR, di cui anche chi ne fosse sprovvisto ha la possibilità di goderne i contenuti. Lo stampo da gioco di ruolo giapponese non si nasconde. I molteplici combattimenti, a causa di un cospicuo numero di nemici presenti nelle zone più accessibili, sono per lo più un pro forma per i veterani del genere. Tra le varie tecniche si distinguono le combo lineari, le abilità speciali esclusive per ogni personaggio giocabile e le trasformazioni in forme più potenti, chiamate HDD e Next, con relativi attacchi finali. Raramente si va incontro a morte certa, se non a causa di errori di valutazione sulla scelta delle mosse impiegate.

La crescita dei personaggi è anch’essa tipica di un classico gioco di ruolo, con un set di statistiche e parametri da potenziare. Molti sono gli strumenti messi a disposizione per lo sviluppo dei protagonisti e delle spalle relative, tra cui spiccano l’immancabile crafting delle materie prime per la creazione di oggetti con alto rango di rarità e la realizzazione dei cosiddetti giochi masterizzati, ossia benefici plasmati fondendo uno dei molteplici dischi vuoti reperiti o comprati durante l’avventura con uno o più vantaggi, che modificano la percentuale di specifiche statistiche a favore delle nostre eroine.

Da virtuale a realtà

Sotto il profilo tecnico, i ragazzi di Idea Factory e Compile Heart hanno dato una rinfrescata alla massiccia interfaccia grafica del capitolo antenato, dandole un tono più leggero e libero da opprimenti menù che avrebbero bloccato la visione delle ambientazioni circostanti. La grafica è assolutamente colorata e fumettosa, incentrata su anime, manga e videogiochi. Non mancano, infatti, citazioni e spunti presi in prestito, per così dire, da alcune delle saghe solide nel mondo videoludico, come Super Mario e Metal Gear Solid. Una nota negativa la si evidenzia sulla qualità dei nemici; ci si può accorgere che, effettivamente, questi si ripropongono nelle stesse identiche forme, cambiando solo nel colore e nel pattern.

Il reparto sonoro assicura una piacevole compagnia attraverso lo svolgersi della trama, con brani di tutto rispetto, che tuttavia sul lungo periodo possono diventare ripetitivi. Gli effetti sonori e il doppiaggio, sia in lingua giapponese che inglese, sono i due valore aggiunti che rendono unica e inimitabile questa opera. Parliamo, infine, del punto cardine del titolo: la realtà virtuale. Incredibilmente, il VR risulta essere sfruttato in minima parte, pur essendo parte integrante e fulcro del titolo. L’interazione è ridotta ai minimi termini, limitando i movimenti a cenni della testa per definire un sì o un no. La realtà virtuale, insomma, non colpisce, ma si appresta solo a regalare piacevoli momenti di relax in compagnia delle dee protagoniste a pochi centimetri dalla propria faccia.

Trofeisticamente parlando: oltre le dimensioni

Megadimension Neptunia VIIR offre una lista di trofei distinta dalla sua controparte senza la lettera R nel nome. Oltre ad adempiere a consueti obiettivi, come finire tutte e tre le storie ed effettuare regolari attività di gestione dei personaggi, sarà possibile guadagnare una considerevole parte dei trofei completando tutte le taglie disponibili come missioni secondarie. Per collezionare il più scintillante dei trofei, mancherà solamente di equipaggiare uno dei personaggi con abiti, armi e accessori rari e massimizzare la gestione degli investimenti per tutte le città disponibili. Il Platino è un gioco da ragazzi per chi ha dimestichezza con il genere, soprattutto per le contenute ore di gioco sufficienti considerato il genere di appartenenza.

VERDETTO

Megadimension Neptunia VIIR si rinnova, migliorando il comparto tecnico e puntando sul progresso dell'interfaccia utente. La storia di fondo rimane la stessa del precedente capitolo, aggiungendo la realtà virtuale a un gioco che non ne sente il bisogno, facendo stretta sull'interazione con le protagoniste e l'ambiente circostante. A tratti profondo e a tratti superficiale, stiamo parlando di un buon JRPG, consigliato a chiunque voglia entrare in contatto con una saga quasi decennale.

Guida ai Voti

Antonino Gennaro
Appassionato di videogiochi di nuova generazione e collezionista di giochi retrò che hanno fatto di PlayStation il prodotto d'eccellenza che conosciamo oggi. Sono un nerd a 360 gradi: oltre ai videogiochi, apprezzo tutto ciò che è arte per gli occhi. Adoro guardare anime preferibilmente in giapponese, leggere manga di ogni genere, amante del cinema cult e fanatico della fotografia.