Sviluppatore: Melbot Studios Publisher: Melbot Studios Piattaforma: PS4 (disponibile anche per Mobile) Genere: Party Giocatori: 2-4 PEGI: 3 Prezzo: 19,99 €

Il salto a pie’ pari nel mondo dei party game che Sony ha fatto lanciando la collana PlayLink risponde al chiaro tentativo di attirare quella fetta di utenza che, storicamente, guarda più volentieri in direzione di casa Nintendo. Non che PlayStation difetti nei numeri, se si parla di diffusione della console e di gradimento dell’offerta videoludica, ma ciò non significa che fidelizzare anche una fascia di utenza che comprenda bambini e loro famiglie non sia un obiettivo interessante. Dopo le nostre recenti recensioni di Sapere è Potere: I Decenni e Scimpazziamo!, proseguiamo in questo divertente mondo con l’analisi di Melbits World, uno dei titoli PlayLink che si rivolge ai giocatori più piccoli, ma rendendo imprescindibile la condivisione dell’esperienza con un adulto.

melbits world review

Più family che party game

Volendo iniziare in modo didascalico, potremmo seguire la descrizione del gioco e spiegare che i Melbit sono gioiose creature che popolano i più comuni device elettronici e il cui scopo è eliminare i fastidiosi virus che li minacciano, diffondendo sensazioni positive. Nella pratica, poco importa chi siano e che cosa vogliono fare; quel che ci interessa è che dovremo accompagnarli attraverso trentasei livelli a natura platform collaborando insieme a uno, due o tre altri giocatori per salvarne il più possibile.

I compagni di gioco, nello specifico, potrebbero essere nostri amici coinvolti in una divertente serata videoludica dopo una cena insieme, ma diversi elementi danno a Melbits World una connotazione più da family game pensato per sessioni tra figli piccoli e fratelli maggiori e/o genitori. I Melbit sono, per usare una citazione colta, “carini e coccolosi”, dai colori sgargianti, e i livelli nei quali si muovono sembrano usciti dal disegno di un bambino dal carattere solare, pieni di tinte accese e dominati da un’aura di serenità, di magia, di sogno. Il tutto ispira tanta positività, anche nei più cresciuti, ed è questo il primo punto a favore di Melbits World.

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Nella stanza dei bottoni

Il nostro ruolo nell’universo del gioco è quello di favorire il passaggio dei Melbit dal punto di inizio a quello di fine livello, in un approccio platform al contrario, nel quale controlliamo l’ambiente anziché i personaggi. Scaricata la companion app sul nostro smartphone o tablet e invitato almeno un amico a giocare (cimentarsi da soli richiede comunque due dispositivi, ma è praticamente impossibile a livello di gestione), possiamo scattarci una foto e darci un nome utente per personalizzare l’esperienza, quindi siamo pronti a scegliere uno dei Melbit disponibili e a lanciarci nel primo mondo.

Lo schermo dello smartphone passerà a mostrare una delle seguenti opzioni: un tasto da premere, una levetta da abbassare e rialzare, un specie di manopola da far ruotare, un simbolo che indica di ruotare lo smartphone o un altro che suggerisce di abbassarlo e rialzarlo rapidamente. Ogni funzione corrisponde a una delle interazioni disponibili nei vari livelli, come alzare o abbassare piattaforme, attivare molle, spostare piattaforme sospese a mezz’aria, far ruotare cilindri percorribili, accendere potenti ventole o mettere in funzione portali per il teletrasporto.

Diverse combinazioni di questi ostacoli si frappongono tra il tubo di comparsa del Melbit e quello da raggiungere per l’uscita. Sta al tempismo, all’attenzione e all’organizzazione della squadra fare in modo che tutto vada nel migliore dei modi, ossia che almeno due dei quattro Melbit coinvolti arrivino al traguardo sani e salvi. Solo perdendone tre, per cadute accidentali o per sgradevoli incontri con i nemici, saremo costretti a riavviare il livello.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente.