Sviluppatore: FDG Entertainment, Game Atelier Publisher: SEGA, LAT Corporation Piattaforma: PS4 Genere: Azione/Avventura Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 39,99 €

Prima di iniziare a parlare di Monster Boy, è necessario fare una premessa: quanti di voi conoscono la famosa ma sfortunata serie di Wonder Boy?

Wonder Boy è una serie di titoli uscita quasi venti anni fa su Sega Mega Drive; uno dei tanti motivi per cui fu così famoso è perché decretò il passaggio dei pixel da 8 bit a 16 bit. Purtroppo nel 2014 la società fondatrice del titolo, Westone Bit Entertainment, ha chiuso i battenti per bancarotta, lasciando nel limbo questo titolo che – anche se non hai mai raggiunto il clamore di altri, come Final Fantasy – ha comunque riscosso un enorme successo in terra nipponica. Wonder Boy fu soggetto a una serie di conversioni da parte di numerose case produttrici ma, dopo diverse vicissitudini, è stata Lizard Studios a riproporre Wonder Boy in una nuova veste grafica per PlayStation 3.

Mentre Lizard Studios ricostruiva il famosissimo Wonder Boy, lo sviluppatore francese games Atelier cominciò un progetto autonomo su Kickstarter che attirò l’attenzione del fondatore di Westone e ideatore della serie: Ryuichi Nishizawa. Il gioco di Games Atelier si è quindi trasformato in Monster Boy and the Cursed Kingdom, ovvero Monster Boy e il Regno Maledetto nella versione italiana, un titolo che richiama molto la serie originale ma introduce anche interessanti novità che ne fanno uno dei più interessanti in campo indie.

Cinque in uno

L’avventura parte molto velocemente. La trama non è il punto forte del titolo, in quanto scopo dello sviluppatore è quello di farci immergere completamente nell’avventura, come solo un metrodivania riesce a fare. Questo non deve essere visto come un punto a sfavore perché sono la cura dell’ambiente, le animazioni sbalorditive, i dialoghi divertenti e scanzonati che rendono il titolo un gioiello di dettagli.

La storia inizia con Nabu, zio del protagonista Jin, che, impazzito o forse solo ubriaco, ha scagliato maledizioni su tutto il regno trasformando i suoi abitanti in animali antropomorfi. Jin deve risolvere il problema e trovare suo zio prima che gli abitanti del regno lo prendano per giustiziarlo. Peccato che anche il protagonista venga trasformato dallo zio in un grosso e flaccido maiale. Impossibilitato a impugnare scudo e spada, deve farsi strada a suon di calci, interruttori e usare bombe, magie di fuoco, tornado e boomerang, tutte abilità che si apprenderanno proseguendo con l’avventura, senza contare che, essendo un maiale, Jin può scovare segreti e porte nascoste con il suo infallibile fiuto.

Monster Boy

E’ quando Jin mette mani sulla prima sfera per spezzare la maledizione dello zio che Monster Boy inizia davvero. Con il proseguire dell’avventura, Jin si potrà trasformare in altri tipi di animali e ogni area di gioco metterà alla prova tutte le abilità apprese dal giocatore in una sorta di autentico rompicapo; ad esempio, la forma di serpente permetterà a Jin di aderire alle pareti muschiate, come rana potrà tornare a impugnare spada e scudo ma anche attivare leve a distanza con la sua lunga lingua, il leone gli permetterà di distruggere muri con la sua enorme forza e, come drago, Jin potrà volare e sputare fuoco.

Ovviamente il gioco è pieno zeppo di segreti e costringerà il giocatore a tornare sui suoi passi per scoprire nuove zone che prima non erano disponibili perché non si aveva la forma adatta per esplorarla come si deve. Saranno presenti anche scorciatoie e portali che permetteranno a Jin di tornare nella città principale del gioco: Lupia.