Sviluppatore: Visual Concepts Publisher: 2K Piattaforma: PS4 Genere: Sport Giocatori: 2-4 (Online: 2-10) PEGI: 3 Prezzo: 69,99 €

Los Angeles, Denver, Miami e Boston. Chi di voi si sarebbe mai aspettato queste quattro squadre in finale di Conference? E le Finals che si sono giocate a ottobre inoltrato? Esse sono solo alcune delle particolarità che hanno caratterizzato una stagione piuttosto complicata, bersagliata dall’incertezza dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. La bolla di Orlando ha cercato in qualche modo di far tornare il tutto alla normalità, ma chi bazzica nell’ambiente cestistico a stelle e strisce sa benissimo che non era già da tempo una stagione normale. La perdita di Kobe Bryant a inizio anno è ancora ben impressa nella mente di tutti e, come era logico aspettarsi, pure i ragazzi di Visual Concepts hanno voluto rendergli omaggio nella nuova incarnazione della loro serie sportiva dedicata al mondo NBA.

NBA 2K21 è un capitolo anomalo, questo perché è il primo della decennale saga a uscire a stagione ancora in corso e, come annunciato dagli stessi sviluppatori, riceverà nei prossimi mesi un complesso sistema di aggiornamenti che farà raggiungere al titolo la sua migliore forma grazie alla versione next-gen. Come se non bastasse, infatti, la nuova generazione è alle porte e Visual Concepts ha dovuto lavorare pure alla conversione per PlayStation 5, limitando in maniera fin troppo massiccia i miglioramenti (soprattutto tecnici) della versione current-gen del titolo. Le modalità principali si sono aggiornate con alcune feature piuttosto interessanti, in particolare La mia Squadra, regalando così a tutti gli amanti del basket il capitolo definitivo di NBA 2K di questa generazione. Indossate quindi i vostri calzoncini e preparatevi a scendere sul parquet di quella che, al giorno d’oggi, si conferma come la miglior esperienza sportiva del mercato videoludico.

nba 2k21 junior

Figlio d’arte

Così come l’imprevedibilità che ha caratterizzato la stagione in corso, anche la nostra recensione avrà una struttura particolare. Data la mancanza di miglioramenti significativi del gameplay (tranquilli, parleremo comunque del sistema di tiro), andremo nello specifico a concentrarci sulle due modalità principe di questa esperienza: La mia Squadra e La mia Carriera. Partiamo proprio dall’esperienza che ha permesso il distacco dalla concorrenza e la consacrazione a miglior serie cestistica sul mercato. Dopo l’esperienza con Spike Lee, che si conferma ancora oggi come il picco più alto toccato dalla saga, i ragazzi di Visual Concepts hanno deciso di puntare su un cast stellare per raccontare quello che è un vero e proprio peso per molti giocatori: l’essere figli d’arte. Dopo la classica schermata di creazione del vostro alter ego, con i classici parametri e distintivi liberamente assegnabili, la storia ci farà indossare i panni di Junior, un giovane giocatore di football che deve convivere con il fardello di essere figlio di un famoso giocatore collegiale di basket.

Dopo la morte del padre, il giovane verrà avvicinato da un suo vecchio allenatore e verrà convinto a riallacciarsi gli scarponcini per liberarsi dall’ombra del padre e iniziare a scrivere la sua personalissima storia. Tra liceo e college dovremo quindi convincere tutti di non essere semplicemente “il figlio di”, ma di essere un giocatore fatto e finito pronto per il mondo NBA. La campagna ci porterà in maniera più significativa rispetto al passato a vivere l’esperienza dell’università, grazie anche alla licenza di dieci tra i più rinomati college statunitensi. Una volta completato il draft, il comparto narrativo lascerà spazio al normale svolgimento della stagione e alla 2K Beach, il nuovo Quartiere. Grazie a queste due attività sarà possibile guadagnare VC (la valuta di gioco) e investirli nella crescita del personaggio, oppure dedicarsi senza troppi problemi al miglioramento della reputazione grazie al REC e ai vari match online.

nba 2k21

In questa edizione, 2K e Visual Concepts non hanno badato a troppe spese e si sono avvalsi della collaborazione di alcuni attori di fama mondiale capaci di innalzare notevolmente il livello generale della narrazione. Oltre a Jesse Williams, che abbiamo potuto ammirare in Grey’s Anatomy e Detroit, faranno la loro comparsa anche Michael K. Williams (Boardwalk Empire), Djimon Hounsou (Blood Diamond, Guardiani della Galassia) e la bravissima Mireille Enos (World War Z).

L’unico aspetto criticabile di questa modalità risulta quindi essere quello riguardante la longevità. Una volta completato l’arco narrativo, caratterizzato da una decina circa di partite (skippabili in qualsiasi momento), ci limiteremo infatti a giocare la stagione e ad assistere alle varie esperienze tipiche di un atleta professionista che già avevamo imparato a conoscere nelle scorse edizioni. Sotto questo aspetto si poteva senza dubbio fare di meglio.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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Ivan, tra studio e basket, riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!

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