Sviluppatore: Playful Studios Publisher: PQube Piattaforma: PS4 Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 34,99 €

Correva l’anno 2016 e sul mercato sbarcava un dispositivo rivoluzionario denominato Oculus Rift, un visore in grado di farci immergere all’interno dei videogiochi e di portare l’esperienza videoludica al livello successivo. Tra i numerosi titoli di lancio era presente anche Lucky’s Tale, sviluppato da PlayFul Corp. Dopo circa un anno viene proposta la versione migliorata sulle console Microsoft, Super Lucky’s Tale, aggiornata e adattata per un utilizzo senza visore. E’ giunto anche per noi utenti PlayStation il momento di mettere le mani su New Super Lucky’s Tale, che ha ricevuto buone valutazioni dalla critica internazionale. Come sarà questo titolo continuamente migliorato e giunto finalmente anche sulle console Sony? Scopritelo nella nostra recensione.

New Super Lucky's Tale

Il bene contro il male

New Super Lucky’s Tale è un platform in tre dimensioni palesemente ispirato ai grandi titoli degli anni Novanta come Crash Bandicoot e Spyro. New Super Lucky’s Tale prende, rielabora, trasforma e migliora la formula iniziale proposta ormai ben venticinque anni fa. Impersoneremo Lucky, una simpatica, bellissima e curiosa volpe che si trova nel bel mezzo di un cataclisma in cui il malvagio Jinx vuole impossessarsi dell’artefatto più potente in possesso dell’Ordine dei Guardiani: il Libro delle Ere. Dopo anni di lotte, schermaglie, battaglie e fughe, purtroppo l’Ordine è costretto a capitolare sotto l’enorme potenza dell’armata di Jinx. Ma, quando tutto sembra ormai perduto, il Libro delle Ere si ribella alla magia nera di Jinx, provocando una violenta tempesta di vento la quale fa disperdere le pagine del Libro stesso, scaraventando in altre dimensioni i suoi scagnozzi e i suoi luogotenenti malvagi e, purtroppo, crea anche degli effetti collaterali. Lucky, trattenuto a stento dalla madre, viene spazzato via in un’altra dimensione, solo contro tutto e tutti, ma conscio di poter riportare la pace e l’armonia ricostruendo pagina dopo pagina il Libro delle Ere.

E’ così che inizia la nostra avventura insieme a Lucky, facendoci strada attraverso mondi ricchi di personaggi particolari, piccoli ed esilaranti enigmi, un sacco di battute di spirito e tante monete da raccogliere. Il gioco è diviso in cinque mondi (più uno bonus), ognuno dei quali è composto da un hub, nel quale trovare i livelli principali e quelli secondari, all’interno dei quali raccogliere tutta una serie di collezionabili che saranno necessari a proseguire nella storia o solamente a soddisfare la nostra sete di completismo. Saranno presenti una ingente quantità di monete, le cinque lettere L, U, C, K e Y, una pagina nascosta (solitamente sbloccabile dopo un piccolo minigioco) e una pagina principale, ottenibile con il semplice completamento del livello.

New Super Lucky's Tale

Salta, scava, colpisci

Il gameplay di New Super Lucky’s Tale è tipico dei platform, con pochi e semplici comandi i quali necessitano di tempismo e precisione. Potremo saltare (e fare il doppio salto premendo due volte X), dare un colpo di coda e immergerci nella terra a mo’ di talpa, per sorprendere i nemici alle spalle. Quest’ultima meccanica è decisamente interessante e non convenzionale, offrendo l’opportunità di usare approcci alternativi al classico faccia a faccia, sia con i nemici classici che con i boss, quando previsto. Un’altra intelligente aggiunta è quella della concatenazione di salto e giravolta, consentendo di usare la coda come “ala rotante” per prolungare, seppur di poco, la lunghezza di un salto. Il titolo è diviso in cinque mondi completamente diversi tra loro; seguiremo Lucky su isole caraibiche, cimiteri incantati, castelli fluttuanti, simpatiche fattorie, lande desertiche e nessuna di queste ambientazioni si rivela mai noiosa, scontata o ripetitiva ma vive di vita propria, dando costantemente l’impressione di essere sempre in mutazione e strappando continui sorrisi di sincera sorpresa. Nel mondo bonus prenderemo parte a livelli con fortissimi omaggi alla disco music anni Ottanta, con una impennata notevole della difficoltà generale.

Ogni mondo è popolato da personaggi con i quali interagire e scambiare poche ma esilaranti battute, fungendo da hub per i livelli principali e secondari. Ogni livello è ricco di rampe, salti, passaggi, percorsi alternativi e sarà anche presente una moderata quantità di nemici, che non saranno mai troppo ostici da combattere ma, anzi, faranno divertire per la loro particolare forma o per le loro simpatiche movenze. I livelli secondari sono di due tipi: alcuni chiederanno di risolvere semplici enigmi ambientali basati su pedine, mentre altri ci metteranno a governare una sfera con Lucky al suo interno per raccogliere tutte le monete del livello. Lo scopo dei livelli secondari è quello di fornire una pagina extra per il Libro delle Ere. Al termine di ogni mondo sarà presente un boss da sconfiggere per poter accedere alla zona successiva. Ogni combattimento è unico e presenta un paio di approcci diversi da parte dell’intelligenza artificiale; questi garantiranno un minimo di sorpresa ogni volta che la lotta viene riavviata per la nostra, inevitabile, morte. Esistono elementi randomici inseriti all’interno delle boss fight ma nulla che, con un sufficiente numero di tentativi, non possa essere superato.