Sviluppatore: Woblyware Publisher: Digerati Piattaforma: PS4 Genere: Metroidvania Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 11,99 €

Guarda mamma, senza mani!

Il gioco vi permette di selezionare due difficoltà. Purtroppo la difficoltà minore vi trasmetterà ben presto la sensazione di essere immortali; subirete troppi pochi danni, la maggior parte dei nemici verranno spazzati via con facilità e risulterà particolarmente immediato curarvi, dato che potrete acquistare alla base dei medikit utilizzando le monete che lasceranno cadere i nemici e gli oggetti dello scenario. Selezionata la difficoltà massima, vi potrete godere il titolo, che offre circa 8-10 ore di gioco esplorando mappe relativamente grandi (e visibili premendo il touchpad) cosparse di due tipologie di collezionabili (degli scrigni che vi permetteranno di accumulare più velocemente monete e dei frammenti che aumenteranno permanentemente la vostra vita, in pieno stile Zelda). Il backtracking di Omega Strike è ottimamente congegnato, essendo le mappe ben legate fra loro e consentendo al giocatore di tornare sui suoi passi una volta ottenuti nuovi poteri, sull’onda del più classico dei metroidvania.

Un’altra grande intuizione degli sviluppatori sta nel fatto che il gioco non vi indicherà mai dove andare o un metodo per trovare i collezionabili; dovrete fare tutto da soli, osservando il paesaggio e la mappa. Riteniamo questo aspetto estremamente positivo, perché cliccare su una missione e avere un indicatore di mappa che ci segna la strada da percorrere non ci rende altro che esecutori non pensanti. Si poteva invece fare di meglio con le boss fight, ottime dal punto di vista numerico e della differenziazione fra loro, così come nella correlazione fra la battaglia e il potere che questa sblocca una volta terminata, ma si rivelano essere (la maggior parte) piuttosto semplici ed elementari. Molteplici boss vantano pochi pattern d’attacco, facilmente intuibili e schivabili. Qui, per tenere alto il livello del titolo, si poteva e si doveva fare di più, a costo di arrivare a 100 MB (sacrilegio!).

Ci sono anche io!

L’esperimento di Woblyware è perfettamente riuscito. Gli sviluppatori finlandesi sono riusciti a dar vita a una creatura davvero affascinante, attraverso la quale si intravede grande dedizione e applicazione, cura per ogni dettaglio e tanto, tanto amore. Il metroidvania è un genere che è tornato in auge ultimamente, grazie anche a dei ritorni come Strider e Shadow of the Beast, ma soprattutto grazie a delle perle assolute di questa generazione (Guacamelee!, Ori and the Blind Forest e Dust: An Elysian Tail su tutti), accompagnate da titoli nel complesso validi, come per esempio Rabi-Ribi, e altri eccellenti (Sundered). Ci sentiamo di poter annoverare Omega Strike fra i titoli top del genere, augurandoci che Woblyware non si fermi qui e continui con la sua nobile causa, imparando dai – pochi – errori commessi e implementando migliorie tecniche e innovazioni stilistiche. E’ proprio il caso di dire che le dimensioni non contano, almeno nei videogiochi.

Capitolo voto

Il voto è la sintesi numerica di quanto sta scritto nelle oltre mille parole di una recensione, e questo indica il giudizio complessivo. Alla luce di quanto detto fino a questo momento, del prezzo al lancio piuttosto basso (11,99 euro) e considerando che Omega Strike sia un titolo d’esordio, il prodotto finlandese meriterebbe un 9/10.

Perché 8/10, allora? Perché PlayStationBit non dà il 10/10 e nemmeno i mezzi voti. Il 9/10 è quindi un voto d’élite, e Omega Strike è un titolo non meritevole di tale privilegio. Siamo tuttavia certi che Woblyware prima o poi sfornerà un prodotto che ci costringerà ad arrivare a tanto.

Trofeisticamente parlando: la trinità in 16 bit

Per conquistare il succulento Platino che Omega Strike vi mette a disposizione, sarà sufficiente terminare la modalità storia (a qualsiasi livello di difficoltà) e ottenere tutti i collezionabili. Nessun trofeo è mancabile, e potrete seguire la nostra completissima guida per la locazione di tutti gli scrigni e i frammenti di vita. Niente di difficile, insomma.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
CONDIVIDI
Articolo precedentePronti ad affrontare orde di zombi? Ecco il trailer di lancio di World War Z
Prossimo articoloGod of War: a un anno dal lancio al via una settimana di festeggiamenti e bonus gratuiti [UPDATE]
Avatar
Cresciuto a pane, cipolle e Nintendo 64, Giovanni è rimasto legato allo stile retrò. Ricerca in ogni videogioco un'esperienza unica, un'idea, un'innovazione. Ripudia di contro ogni cliché già visto e i giochi tutta estetica e nessuna sostanza. Soprannominato dai compagni del Bit "il moralizzatore", gestisce da agosto 2017 la rubrica #SecondoGiovanni. Ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi - avete presente Carmelita Fox, Fidget, Coco, Gardevoir, Lola Bunny e Blaze? Ecco, ci siamo capiti...