Sviluppatore: Drakhar Studio Publisher: Bandai Namco, Outright Games Piattaforma: PS4 Genere: Azione/Avventura Giocatori: 1-2 PEGI: 3 Prezzo: 39,99 €

Supercuccioli, in missione! Dopo Al lavoro, torna su PlayStation 4 una delle serie animate per bambini più famose degli ultimi tempi, Paw Patrol, con il nuovo capitolo chiamato i Supercuccioli salvano Adventure Bay – nome italiano del titolo, o quantomeno uno dei tre ufficiali, c’è un po’ di confusione a riguardo. Se state sfogliando queste pagine, certamente sarete alla ricerca di un titolo per intrattenere dei bambini (o magari a caccia di un Platino facile, ma ci arriveremo dopo), ricerca che può considerarsi terminata. Paw Patrol: i Supercuccioli salvano Adventure Bay è un titolo fatto apposta per questo, ricco di azione dal passo moderato e di sano platforming, mai snervante o frustrante e, anzi, godibile anche in multigiocatore in cooperativa. L’ideale per coinvolgere i più piccoli e avviarli al mondo dei videogiochi senza preoccupazioni. Vi spieghiamo in questa recensione con cosa avrete a che fare.

Paw Patrol i Supercuccioli salvano Adventure Bay

Al lavoro, Paw Patrol!

I Supercuccioli si ritrovano alle prese con l’impatto improvviso di un meteorite piovuto su Adventure Bay. Il meteorite, oltre a causare un bel disastro, ha però donato poteri incredibili ai cuccioli, poteri che gli stessi dovranno usare per rimettere in sesto la città e salvare i cittadini in difficoltà. Tra la super velocità di Chase, il potere del calore di Marshall e il tornado di Skye ce n’è per tutti i gusti per divertire i bambini, che siano o meno appassionati della serie animata in TV.

Naturalmente non c’è da aspettarsi chissà quale profondità narrativa, anche se è da evidenziare una certa sconnessione tra le missioni principali. Sono sette in totale, pochine in realtà, e solo la prima e l’ultima hanno una sorta di collegamento tra l’una e l’altra; non che sia un problema per i bambini, a cui anzi importerà solo impersonare i cagnolini, eppure bastava un pizzico di impegno in più per mettere insieme il puzzle. Nonostante si sblocchino una dopo l’altra, le missioni sono tutte autoconclusive e sfortunatamente dalla durata esigua. Non troppo tollerabile, visto il prezzo di listino.

Paw Patrol i Supercuccioli salvano Adventure Bay

La leggenda del cane magico

Chase, Rubble, Marshall, Everest, Skye, Rocky, Zuma e Tracker sono gli otto cuccioli di cui vestiremo i panni (e il pelo) nel corso dei sette livelli dell’avventura, ognuno con abilità e gadget diversi e adatti a determinati tipi di esigenze, e proprio per questa ragione il videogiocatore sarà impossibilitato a scegliere liberamente quale cane impersonare. A seconda dello stage avviato, dal quartier generale Paw Patrol scenderanno in azione solo gruppi di due cani – anche due gruppi separati in qualche livello – in base ai loro poteri. In una zona vulcanica Zuma userà il suo getto d’acqua, Rubble si sbarazzerà di rocce e detriti e Skye si occuperà di zone attraversabili solo in volo, per fare degli esempi.

I livelli si presentano come piccoli sandbox, aree ristrette che, tuttavia, premiano ben poco l’esplorazione, molto probabilmente per non rendere Paw Patrol: i Supercuccioli salvano Adventure Bay dispersivo. Questa scelta fa sì che l’estendibilità dei tempi di gioco dipenda esclusivamente dal raccoglimento dei collezionabili, ovvero biscottini e targhette sparse per il mondo, il quale scopo è puramente riempitivo. Si corre tra prati, aree innevate e laviche e si salta di piattaforma in piattaforma in Paw Patrol, una ricetta saporita all’inizio, ma che comincia a sapere di stantio già dopo i primi minuti a causa della perpetua ridondanza del gameplay, problematica che, tolta qualche variazione minima nei minigiochi, Paw Patrol: i Supercuccioli salvano Adventure Bay si porterà dietro per tutta la durata dell’avventura.