Sviluppatore: Arc System Works Publisher: WayForward Piattaforma: PS4 Genere: Picchiaduro a Scorrimento Giocatori: 1-2 PEGI: 12 Prezzo: 29,99 €

I nostri lettori con il cuoio capelluto tendente al brizzolato ricorderanno sicuramente la serie River City (nome originale Kunio-kun), presente nella maggior parte delle macchinette arcade delle sale giochi del millennio scorso. Arc System Works e WayForward hanno deciso di estrarre dal sarcofago questa serie e proporre un sequel di cui nessuno sentiva il bisogno.

river city girls

Il potere delle donne

Il concept di River City Girls è sostanzialmente simmetrico rispetto alla tradizione. Le protagoniste dell’avventura sono due care amiche: la svampita Kyoko e la fredda Misako, che, durante una noiosissima lezione di matematica, verranno a sapere del rapimento dei rispettivi fidanzati (fra cui spicca, appunto, Kunio) da parte della malavita locale. Le due non si perderanno in chiacchiere, evaderanno dall’istituto scolastico più violento della storia e cercheranno di rintracciare i propri ragazzi facendosi largo a suon di pugni, calci e mazzate.

Un concept semplice ma efficace per un genere che non ha bisogno di troppi giri di parole per gettare il videogiocatore nella mischia. Questo ribaltamento, in cui saranno le donne a dover salvare gli uomini, ha funzionato alla grande, senza ricorrere all’esile trucco di waifu. Kyoko e Misako sono ragazze normali, pulite e semplici. Lo abbiamo apprezzato.

La trama principale viene arricchita da una serie di NPC e di dialoghi secondari che ampliano il contenuto narrativo di un’opera che, per natura, non richiedeva questa mole di scrittura, ma che ne giova fortemente. Inoltre, gli autori hanno deciso di cospargere la trama con una massiccia dose di humour, prevalentemente demenziale, che riesce a essere divertente senza mai essere stucchevole e soprattutto volgare, becero. Straordinaria la rottura della quarta parete, che i vari personaggi effettuano, comunque sia, di rado.

river city girls

Gameplay a doppio taglio

Il fulcro di River City Girls è indubbiamente il gameplay, incentrato quasi interamente sul combattimento e solo marginalmente sull’esplorazione. Le nostre due eroine hanno stili di combattimento diametralmente opposti: Kyoko sfrutta combo rapide e letali, mentre Misako ottimizza attacchi di massa di estrema potenza. Il ventaglio di mosse è piuttosto ampio per essere un beat ‘em up orizzontale, vantando combo veloci, potenti, a terra, in aria, in corsa e aggiungendo mosse speciali e arnesi che possono essere raccolti e utilizzati sia come oggetti contundenti che come armi da lancio. Inoltre, non ci siamo imbattuti mai in bug o cali di frame rate, a dimostrazione del fatto che, a livello tecnico, il titolo è di ottimo livello.

Non è tutto rosa e fiori ciò che concerne il gameplay. Difatti, i nemici che ci troveremo ad affrontare (boss esclusi) saranno solamente dodici, riproposti in più versione cromate. Inoltre, ogni personaggio (ce ne saranno altri due sbloccabili) vanta due o tre mosse spudoratamente più efficaci delle altre, tanto da potervi portare a spammarle a ripetizione annullando tutto il divertimento, o gran parte di esso. Certo, potete imporvi di non farlo e godervi l’intero arsenale che River City Girls ha da offrire, ma si tratta di un’imposizione che dovete fare a voi stessi.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.