Sviluppatore: Born Lucky Games Publisher: Klabater Piattaforma: PS4 Genere: Azione Giocatori: 1-4 PEGI: 3 Prezzo: 6,59 €

Born Lucky Games è una software house polacca il cui sito web è anche più bianco dell’homepage di Google, mentre il publisher Klabater non riporta Roarr! Jurassic Edition neanche nell’elenco dei giochi che ha pubblicato. Eppure sono solito dire che un gioco non va giudicato (solo) in base alle nostre aspettative, ma soprattutto in relazione a quante delle promesse fatte dai suoi creatori mantiene. Nello specifico, gli sviluppatori affermano di essere concentrati su titoli per bambini e la descrizione sul PlayStation Store, in un italiano da traduttore automatico, parla di “un gioco veloce e dinamico, uno sguardo moderno alle vecchie e buone piattaforme classiche, […] col sacco di temibili boss, venticinque tipi di avversari e sei isole diverse”. Non ci resta che inquadrare il prodotto per ciò che vuole essere e capire se e quanto riesca nel proprio intento.

Roarr! Jurassic Edition

WTF?!?

Dopo uno dei tutorial più brevi che si ricordino nella storia dei videogiochi, utile a mostrare i pochi e semplici comandi (ma senza lasciarceli provare, assurdamente), possiamo assistere alla cutscene introduttiva, se così si può definire. Tra queste brevissime sequenze e il background disponibile sullo store, intuiamo che una terribile invasione aliena ha portato l’umanità alla definitiva estinzione, lasciando sul nostro pianeta nient’altro che città deserte con edifici abbandonati.

Gli extraterrestri sono stati anche molto rumorosi, tanto da risvegliare dal suo lunghissimo sonno Sue, un T-Rex addormentato nelle profondità terrestri. Come il più irascibile degli anziani disturbato dagli schiamazzi dei ragazzini per strada, il tirannosauro che controlleremo decide di tornare in superficie e dare sfogo a tutta la sua rabbia distruggendo gli alieni e tutto ciò che si frapporrà tra lui e loro.

“Le vecchie e buone piattaforme classiche”

Di piattaforme, noi non ne abbiamo trovate. Prima di gettarci nella mischia possiamo selezionare il numero di partecipanti, fino a quattro a schermo condiviso, e il look del nostro dinosauro, tra una selezione di skin estetiche tanto esilaranti quanto fuori luogo nel pur folle contesto del gioco. Subito dopo ci ritroviamo nel primo livello e possiamo toccare con mano la qualità davvero bassa di Roarr!

I livelli sono costituiti da piccole isole tra le quali possiamo spostarci attraversando lingue di terra, strade o il mare stesso. Su ogni isola compaiono dal nulla gruppi di strambe creature aliene che si fiondano sul T-Rex e cercano di avere la meglio. Nostro compito è attaccare di bocca (Quadrato) o di coda (Triangolo) per spazzarli via come foglie secche, sempre che non vogliamo semplificarci la vita e rilasciare un devastante attacco speciale con R1 o L1. Riassumendo, Roarr! Jurassic Edition è un acerbissimo hack ‘n’ slash dinosauro-contro-alieni.

Roarr! Jurassic Edition

Fa paura, ma non in quel senso

A mettere i brividi nel gioco è la realizzazione tecnica, che merita pienamente il rimando a giochi per bambini. Al di là della grafica, di cui parleremo, il movimento, la gestione della telecamera e il combattimento sono più che grezzi, al punto da far risultare il gioco un primo prototipo di qualcosa che verrà. Siamo sicuri di aver visto prodotti molto migliori in una delle tante creazioni degli utenti in Dreams, per fare un esempio.

Il combattimento, nello specifico, è appena abbozzato. Le premesse ci sarebbero anche, con nemici dotati di attacchi diversi e con livelli di energia variabili in base alle dimensioni. Alcuni sputano, altri rotolano e altri ancora fanno comparire spuntoni dal terreno, per non contare i boss di fine livello che risultano più che minacciosi. Ma manca completamente un feedback ai nostri colpi, tanto che non sappiamo se stiamo colpendo il nemico se non osservando la sua barra della salute, e non proviamo mai un reale senso di minaccia, limitandoci a premere i tasti a ripetizione e a seguire la freccia che indica la direzione da prendere.

Roarr! Jurassic Edition
1
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
5/10
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Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente.