Sviluppatore: WayForward Technologies Publisher: WayForward Technologies Piattaforma: PS4 Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 39,99 €

Era il lontano 2002 quando Shantae comparve per la prima volta su Game Boy Color, aggiungendosi al già numeroso ammontare di platform 2D e metroidvania dell’epoca. Considerato come l’erede di Monster World IV, gioco poco fortunato uscito solo in Giappone su SEGA Mega Drive, il titolo di WayForward si è invece difeso benissimo nel corso degli anni conservando una cerchia di appassionati che, come ultimo atto di amore, ha supportato a pieno regime la campagna crowdfunding per Shantae: Half-Genie. In questa recensione parleremo della Ultimate Edition, edizione che racchiude tutte le espansioni uscite dopo il lancio della versione base.

Che fatica la vita da genio

Shantae, la protagonista, è un’eroina mezzo-genio guardiana della piccola Scuttle Town, una stramba cittadina costantemente minacciata da pericoli di ogni sorta. Neanche a dirlo, il gioco inizia proprio con Shantae che, nel bel mezzo della notte, viene avvertita dell’arrivo di un imminente pericolo sulla città. Il giorno seguente, recandosi nel laboratorio dello zio, viene informata sul furto del progetto della dinamo, una delle tante invenzioni a cui Mimic sta lavorando. Parte da qui una storia molto semplice e spensierata, creata per reggere il pezzo forte del titolo che, come è facile prevedere per un platform, risiede nel gameplay. Oltre alla main quest, la Ultimate Edition riserva i DLC Pirate Queen’s Quest, Friends to the End e altre piccole chicche che assicurano ore e ore di gioco e che approfondiremo più tardi.

Come è umana lei

La nostra eroina, convinta di essere nata senza poteri, è in realtà il connubio perfetto fra l’agilità di un essere umano e le potenzialità di un genio. L’arma principale di Shantae sono i capelli; la sua lunga chioma utilizzata come frusta è il modo più veloce per arrecare danno ai nemici che ci ostacolano, mentre le danze permettono alla protagonista di sfruttare poteri magici per prendere le sembianze di alcuni tipi di animali e acquisirne le loro abilità. Capita così di dover risolvere piccoli puzzle ambientali trasformandosi in scimmietta, per scalare o compiere lunghi salti, oppure in elefante o sirena, per abbattere oggetti pesanti o nuotare sott’acqua. Non manca la possibilità di acquisire potenziamenti per resistenza e attacco e di comprare oggetti utili alla sopravvivenza all’interno degli scenari.

La struttura dei livelli permette l’esplorazione in orizzontale e in verticale, da vero platform vecchia scuola, con un discreto backtracking necessario con l’acquisizione di nuove danze che permetteranno di raggiungere settori altrimenti inaccessibili. Tutto è incentrato intorno a Scuttle Town, nella quale riceveremo l’incarico da portare a termine e dalla quale andremo verso i vari scenari autoconclusivi con il consueto boss finale da dover battere, non prima di aver superato i diversi checkpoint di ogni livello. La rigiocabilità è assicurata anche grazie alle modalità Hero e Hardcore: la prima permette di giocare con tutti i potenziamenti sbloccati fin dall’inizio, mentre l’altra rende il gioco molto più ostico rispetto alla normale campagna. Ma se questo non dovesse bastarvi, lo scopo della Ultimate Edition è proprio quello di mettere a disposizione l’esperienza completa prevista per questo capitolo; i DLC Pirate Queen’s Quest e Friends to the End riusciranno non solo a garantirvi qualche ora in più di gioco, ma anche a farvi vedere l’opera da una prospettiva completamente differente.