Sviluppatore: DoubleDutch Games Publisher: TinyBuild Games Piattaforma: PS4 Genere: Endless Runner Giocatori: 1-4 (Online: 2-4) PEGI: 7 Prezzo: 9,99 €

Con la comparsa degli smartphone sono nati anche una serie di videogiochi definiti endless runner, in cui conta correre e sopravvivere più a lungo possibile. DoubleDutch Games rielabora questo concetto con il suo interessante SpeedRunners, di cui vi proponiamo la nostra recensione.

speedrunners

Il troppo stroppia

I fumetti e i film ci hanno insegnato che, quando una città si riempie di criminali, è necessario l’intervento di un supereroe in grado di sgominarli tutti e riportare l’ordine per le strade. Ma cosa succede quando gli eroi diventano troppi? A svelarcelo è SpeedRunners, un gioco in cui vestiremo i panni di un salvatore in calzamaglia che dovrà gareggiare con altri suoi colleghi per mettere le mani sui malvagi prima di loro.

Man mano che proseguirete con la storia verrà svelato qualcosa in più dei protagonisti, che hanno deciso di puntare sui costumi più ridicoli e imbarazzanti possibili per spaventare i malfattori e soprattutto i rivali. Uomini-squalo, unicorni rosa e perfino una maschera Tiki sono solo alcuni degli strampalati individui che sfideremo e che per un motivo o per un altro, solitamente senza senso o sopra le righe, puntano a diventare supereroi.

La trama del gioco, in realtà, è spessa come un foglio di carta velina. A parte qualche breve linea di dialogo all’inizio di ogni livello della campagna e di un fumetto alla fine di ogni capitolo non ci sarà nulla a raccontarci le vicende. Del resto non ce n’è alcun bisogno. SpeedRunners infatti è veloce anche nell’apprendimento e metterà i giocatori subito a loro agio, con comandi semplici e un gameplay intuitivo, lanciandoli per le strade e i tetti della città con l’unico scopo di farli correre a rotta di collo.

speedrunners

Veloce e affidabile

Il concetto alla base di SpeedRunners è molto semplice: i giocatori si ritroveranno a correre in una serie di livelli circolari in schemi con visuale laterale, superando varie tipologie di ostacoli e cercando di seminare i propri avversari. Chi dovesse per qualche motivo rimanere troppo indietro e oltrepassare il bordo dello schermo verrà eliminato, lasciando in gara gli altri concorrenti fino a che non ne rimarrà solo uno, in quello che risulta una sorta di corsa a eliminazione più che un endless runner.

Sulla carta sembra tutto molto semplice, ma è proprio su questo punto che il team di DoubleDutch Games ha fatto la sua fortuna, così come numerosi altri. Dietro a un gameplay basilare si celano tante sfaccettature che rendono Speedrunners paragonabile a un gioco di corse arcade sullo stile di Crash Team Racing e simili. Oltre al semplice movimento, infatti, ogni eroe potrà ricorrere al doppio salto, a un rampino che potrà però fare presa solo su determinate superfici e a uno scatto che andrà caricato su apposite pedane sparse nei livelli. Tutti questi elementi combinati tra loro creano un gioco dall’alto quoziente di sfida, in cui anche un piccolo errore o una frazione di secondo possono compromettere una partita.

Naturalmente le gare non potevano essere a vittoria secca. Ad aggiudicarsi la partita sarà quindi il corridore che riuscirà a rimanere l’ultimo in gara per tre volte, lasciando quindi la possibilità di grandi rimonte (e di clamorose sconfitte).

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
Articolo precedenteEarth Defense Force 6 annunciato ufficialmente, arriverà nel 2021
Prossimo articoloChickers: Checkers with chickens disponibile gratis per Android
Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.