Sviluppatore: Creative Publisher: Creative Piattaforma: PS4 Genere: Periferica Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 129,99 €

Il mondo audio in ambito gaming, anche e soprattutto console, sta vivendo un boom inaspettato. L’interesse per quello che è troppo spesso un elemento sottovalutato ai fini di un prodotto davvero meritevole di attenzione (colonna sonora, doppiaggio, effetti e via dicendo) sta generando sempre più attenzione da parte di critica e pubblico. Giustamente. Ecco allora che, dopo il DAC Sound Blaster G3, abbiamo avuto modo di testare a fondo un’altra periferica a firma Creative: le cuffie SXFI Gamer.

SXFI GAMER creative headset

Moderno, di classe

L’abito fa sempre più il monaco, inutile nascondersi dietro un dito. Se fino a qualche tempo tra gli involucri della peggio cinesata e del top di gamma non ci passavano anni luce, ora è così. Ecco allora che quando ci siamo messi a scardinare, pezzo dopo pezzo, il robusto involucro in cui si trovano le SXFI Gamer, avevamo già capito di avere per le mani qualcosa di qualitativamente pregevole. Nonostante sia scritto a chiare lettere che le cuffie puntino al cuore dei videogiocatori (ma se la cavino bene anche con cinema e musica), ciò che ci troviamo davanti non è per niente “giocattoloso”, ma tende al professionale con classe e, al contempo, aggressività.

Cosa troviamo all’interno del packaging? Le SXFI Gamer, certamente; il nuovo microfono CommanderMic con tecnologia SXFI inPerson per rimuovere i rumori di fondo, da collegare alle cuffie; un cavo USB in rame rinforzato con kevlar (con convertitore USB-C a USB-A); un cavo Jack 3.5 mm e il manuale d’istruzioni, oltre che l’opuscolo per la garanzia. La compatibilità dichiarata è con PC, Mac, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, la driver unit è un magnete al neodimio da 50 mm, la risposta in frequenza va dai 20 ai 20.000 Hz, l’impedenza è 32 Ω e il formato dell’audio è 24-bit / 96 kHz, con canali 2.0, 5.1 e 7.1. Questa per quanto riguarda le SXFI Gamer; per quanto riguarda il microfono la risposta in frequenza è 100-16.000 Hz, l’impedenza è maggiore di 2,2 kΩ e la sensibilità a 1 kHz è -42 dB.

sxfi gamer

Pronti, partenza…

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. E da grandi cuffie un certo impegno nella loro installazione. Per tirare fuori tutto quello che contengono le SXFI Gamer dovrete infatti mettervi comodi e tenere a portata di mano PlayStation 4, PC e smartphone. Per prima cosa, scaricate la SXFI App, create il vostro profilo e “mappate” la vostra testa grazie alla camera del vostro dispositivo (onestamente non sappiamo se questo ultimo step sia poi determinante, però quanto fa figo, ragazzi miei). In seconda battuta, installate sul vostro PC o Mac il programma SXFI Control e, facendo il login con l’account appena creato, metterete in comunicazione le due diverse applicazioni. Tra una cosa e l’altra la procedura vi porterà via una mezz’oretta di tempo, ma vi assicuriamo che il gioco varrà la candela poiché a questo punto potrete davvero sprigionare il potenziale delle SXFI Gamer.

… via!

La prima cosa che un videogiocatore degno di tal nome farà una volta avviato il programma SXFI Control sarà quella tanto più inutile quanto più irresistibile di tutte: smanettare allegramente con la possibilità di cambiare il colore degli anelli luminosi intorno ai padiglioni. C’è anche il tasto sul lato sinistro della cuffia per attivare la modalità Rainbow Pulse, che farà scorrere i colori in maniera automatica, ma farlo passando per il software consentirà di sceglierne uno tra i 16,7 milioni disponibili. Lo ribadiamo: la cosa non comporta il benché minimo miglioramento sotto il profilo sonoro, ma la capacità di Creative di strizzare l’occhio a un certo pubblico passa anche per queste piccole cose. Un’altra chicca che abbiamo apprezzato, e che non capiamo perché non esista su tutte le cuffie del mondo, anche quelle da quindici euro, è la scalabilità dei padiglioni in quanto a larghezza. Le SXFI Gamer hanno impresso sul cerchietto che copre il capo una serie di numeri in pieno stile regolabarba, che consente di avere la certezza di tenere dritta la periferica. Ottimo soprattutto per chi è accusato di pignoleria e principi di autismo, come il sottoscritto.

sxfi gamer

Ma entriamo ora un po’ più nel merito. Le SXFI Gamer supportano la tecnologia Super X-Fi, che ricrea all’interno delle cuffie la sensazione olografica di stare ascoltando un sistema multispeaker di fascia alta anche grazie alla mappatura della testa e delle orecchie già citata, così da offrire una soluzione personalizzata per ciascuno. E con il vantaggio di rimanere sempre nel punto acustico migliore, a differenza che al cinema. Anche questa funzione è attivabile o disattivabile con un pulsante disposto sul padiglione sinistro. Particolarmente interessante è la Battle Mode, che enfatizza ancora di più i bassi (già pregevoli di base per via dei magneti al neodimio) e risulta la soluzione perfetta per gli sparatutto competitivi online, specie se tattici. La Battle Mode nasce proprio avendo questa tipologia di videogiochi in mente, e non esageriamo quando scriviamo che in certi casi il suono si è dimostrato così nitido e cristallino da farci sentire, in senso letterale, in che direzione si muovessero i nemici, e scongiurare così un game over.

Chiudiamo questa recensione panoramica delle SXFI Gamer di Creative con un cenno, e un plauso, ai materiali con cui sono realizzate. Robusti ed eleganti senza risultare mai pacchiani, il punto più alto è toccato dai padiglioni premium in similpelle. Le cuffie SXFI Gamer custodiscono una preziosa imbottitura in memory foam e sono progettate per seguire la forma della testa e poggiare comodamente sulle orecchie per molte ore di utilizzo. Questo fa sì che l’isolamento dai suoni di sottofondo esterni sia ancora maggiore. Non solo, i padiglioni prevedono inoltre un pratico sistema per sostituirli nel caso voleste/doveste cambiarli.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
9/10
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Dario Caprai
Non capisce niente di videogiochi ma, dal momento che non lo sa, continua a parlarne, imperterrito. Tanto è vero che il tempo preferisce passarlo a scrivere, a leggere, a vedere un film, a seguire e praticare sport, a inveire per il fantacalcio, a tenersi informato su tecnologia e comunicazione piuttosto che con un DualShock in mano. In tutto questo è, però, uno degli admin di PlayStationBit da tempo ormai immemorabile.