Sviluppatore: Big Bad Wolf Publisher: Focus Home Interactive Piattaforma: PS4 Genere: Punta e Clicca Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 29,99 €

PlayStationBit ha deciso di non valutare più, singolarmente, ogni singola uscita che forma titoli come quelli di Telltale, cosiddetti “a episodi”. Piuttosto, il corpo dell’articolo sarà aggiornato di volta in volta, di capitolo in capitolo, così come il voto, facendo una somma di tutto quanto visto fino a ora.

In prima pagina troverete un paragrafo relativo all’ultimo episodio uscito, al comparto audiovisivo e ai trofei, mentre in quelle seguenti il nostro parere in merito a quanto già visto.

In un genere come quello delle avventure grafiche a scelte multiple in cui ormai Telltale la fa da padrona, è sempre più difficile trovare una software house che proponga contenuti di un certo spessore qualitativo. I ragazzi di Big Bad Wolf hanno tentato l’ardua impresa con The Council; stiamo parlando di un titolo dalle meccaniche molto simili a quelle delle già citate produzioni Telltale, ma con nuovi ingredienti aggiunti alla formula. La peculiarità del gioco è infatti la sua componente RPG, grazie alla quale potremo potenziare determinate abilità del nostro protagonista e di conseguenza affrontare l’avventura in diversi modi. A fare da sfondo a The Council c’è una splendida ambientazione settecentesca con società segrete, personaggi storici di spicco come Napoleone e Washington e tanti intrighi da portare alla luce. Pronti a entrare nel concilio per scoprirne i segreti più oscuri?

Episodio 3: Ripples

Alla fine dell’ultimo episodio, sembravamo essere a un passo dallo scoprire la verità su nostra madre, riuscendo ad accedere alla cripta nascosta nel giardino della magione. In effetti questo terzo capitolo riesce finalmente a darci delle risposte, ma allo stesso tempo pone le basi per il futuro con nuovi interrogativi da risolvere. Ci alterneremo tra i doveri del concilio, in qualità di rappresentante del Golden Order, e la ricerca della verità su Sarah de Richet, Mortimer e tutti gli altri ospiti. Dopo le primissime fasi dal ritmo un po’ più lento del solito, a causa dei tanti dialoghi politici e strategici (potreste avvertire qualche difficoltà in più se non siete molto pratici con l’inglese, visto che il gioco non è stato localizzato in lingua italiana), l’avventura ritorna sugli ottimi livelli dei capitoli precedenti.

Arrivati al giro di boa possiamo confermare, ancora una volta, l’ottimo lavoro svolto su The Council. La trama è interessante, con la scoperta di tanti retroscena relativi agli episodi precedenti, e i personaggi sempre ben caratterizzati, credibili con i loro punti di forza e di debolezza. In Ripples tornano in grande stile dibattiti e confronti dialettici, nei quali dovremo decidere se schierarci con chi vuole approvare o rifiutare la proposta politica avanzata da lord Mortimer.

Allo stesso tempo non mancano esplorazione, con la ricerca di oggetti chiave da trovare nell’ambientazione, e interattività, con un paio di scelte rilevanti da prendere e un enigma finale molto interessante. Questo rompicapo è sicuramente il più articolato e complesso visto finora, intrigante a livello di difficoltà, ma soprattutto con una storia dietro che ci ha portato ad andare oltre il videogioco, viste le tante fonti reali citate e i misteri esoterici, religiosi e storici, tuttora irrisolti.

In attesa degli ultimi due capitoli, che ormai aspettiamo con ansia, non possiamo che continuare a lodare il lavoro dei ragazzi di Big Bad Wolf. L’unico vero difetto, di cui parleremo però più approfonditamente nel prossimo paragrafo, è la presenza di diversi bug, cali di frame rate, e in generale un comparto tecnico arretrato. Per il resto confermiamo di essere di fronte a un titolo che unisce la forte componente narrativa delle avventure in stile Telltale, molto in voga negli ultimi tempi, a un gameplay più interattivo, con un’esplorazione non guidata su binari ed enigmi ben strutturati, capaci di mettere alla prova le capacità deduttive di qualsiasi giocatore.

Tecnicamente non impeccabile

Inutile giraci attorno, il comparto tecnico di The Council è sottotono. Nonostante gli sviluppatori abbiano fatto un grande lavoro nel caratterizzare al meglio ogni personaggio, accentuando tratti somatici e rughe con figure spesso al limite del grottesco, è evidente che il motore di gioco non sia proprio all’ultimo grido. Qualche calo di frame rate, una telecamera non sempre eccezionale e delle animazioni un po’ datate potrebbero far storcere il naso a chi si aspetta un’esperienza coinvolgente anche dal punto vista visivo. Buono il comparto sonoro, che accompagna il giocatore senza infamia e senza lode, così come il doppiaggio che tenta, non sempre riuscendoci, di dare credibilità agli accenti dei protagonisti provenienti da tutto il mondo. Infine, segnaliamo l’assenza totale della localizzazione in lingua italiana. Un ostacolo non insormontabile, vista la semplicità del lessico utilizzato, ma sicuramente da considerare nel caso in cui non foste molto ferrati in inglese.

Trofeisticamente parlando: l’altra faccia della medaglia

The Council offre quarantaquattro trofei, compreso il tanto ambito riconoscimento di Platino. Ottenere tutte le coppe non sarà troppo difficile anche perché la maggior parte dei trofei è legata alle scelte da fare nella storia o al semplice completamento dei capitoli. Qualche obiettivo è relativo ad azioni particolari, come completare un capitolo senza utilizzare oggetti, salire di livello e aumentare l’efficacia delle abilità. Niente di particolarmente impegnativo comunque, anche perché ogni episodio è diviso a sua volta in capitoli, tutti rigiocabili successivamente per fare scelte diverse o recuperare oggetti mancati. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo all’elenco trofei, già disponibile sul nostro forum.

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