Sviluppatore: ZeniMax Online Studios Publisher: Bethesda Softworks Piattaforma: PS4 Genere: MMO Giocatori: 1 (Online: 2-99) PEGI: 18 Prezzo: 12,99 €

Fatto il loro trionfale ritorno, i maestosi draghi della scorsa espansione di The Elder Scrolls Online, Elsweyr, tra un battito d’ali e l’altro lasciano al titolo di ZeniMax Online ulteriori rimandi al popolare quinto capitolo della serie grazie a Harrowstorm. Si tratta del primo DLC dell’anno di Greymoor, una espansione di The Elder Scrolls Online che si preoccupa di riportarci in quel di Skyrim grazie a due dungeon. Ma, come al solito, a Bethesda piace servire un contorno più sostanzioso della portata principale. Vediamo i pregi e i difetti del DLC che segna l’avvento della nuova annata.

The Elder Scrolls Online Harrowstorm

Astenersi lupi solitari

Harrowstorm non è niente più, niente meno che un piccolo assaggio di quanto verrà a giugno con Greymoor. Sono stati proposti solo due dungeon per ingannare l’attesa, e questi a dirla tutta non sono neppure così imperdibili. Con l’acquisto del DLC, gratis per i membri ESO Plus o dal costo di millecinquecento corone – quattromila in versione premium con cinque Crown Experience Scroll e due sciacalli come pet e mount – sbloccheremo i dungeon Icereach e Unhallowed Grave. Ma è dura tornare a Skyrim e non essere più il Dovahkiin.

Per inaugurare l’Anno del Cuore Nero di Skyrim, Bethesda ha scelto di rendere l’intero pacchetto multigiocatore: entrambe le missioni sono group dungeon da portare a termine con altri tre compagni. Non riservare ad alcun contenuto uno storytelling più approfondito o missioni principalmente a giocatore singolo non è proprio una scelta azzeccata per chi è abituato all’esperienza dell’intramontabile Skyrim o, in generale, a chi è solito viaggiare in solitaria. E infatti il peso di questa scelta si riflette sul calo, a nostro avviso, della qualità di scrittura e composizione delle quest. Non abbiamo particolarmente gradito i dialoghi banali e la struttura poco intelligente dei dungeon, a parte qualche eccezione.

elder scrolls online harrowstorm

In Icereach ci si limita a investigare su una tempesta infinita che inevitabilmente distrugge qualsiasi nave tenti ad approdare sulle coste di Skyrim, mentre in Unhallowed Grave ci occuperemo di aiutare la sentinella Shelaria a vendicarsi di un gruppo di assassini e profanatori di tombe. Il primo dungeon ci farà viaggiare verso un’anonima caverna di ghiaccio di Wrothgar – non la più vivace e ridente location di Skyrim, mentre il secondo ci condurrà verso le cripte deteriorate di Bangkorai.

E’ solo quest’ultima area a presentare qualcosa di innovativo, ovvero il rampino. Il suo utilizzo può fare la differenza tra la vita e la morte e supportarci nella fuga in caso la situazione precipiti, o magari aiutarci a pianificare le prossime mosse insieme ai compagni di gruppo. Il più grave errore sarebbe quello di sottovalutare la difficoltà del DLC, anche a livello normale. Solo con innumerevoli sforzi (e un team decente) siamo riusciti a mettere piede nei dungeon. Non sognatevi di farlo ai primi livelli, questa volta Bethesda non è stata clemente.