La quest è bella solo se la fai con me

Finora quindi abbiamo visto un interessante nuovo capitolo della saga di The Elder Scrolls, con una storia tradizionalista ed un sistema di gioco che strizza l’occhio ai suoi predecessori, ma manca ancora la parte più interessante ed innovativa, ossia quell’Online che completa il titolo. Come ogni buon MMORPG che si rispetti i primi giorni sono ovviamente di assestamento dei server ed, al momento della pubblicazione di questa recensione, non possiamo certo dire che il gioco in rete sia esente da problemi nonostante una corposa patch al day-one, ma possiamo comunque tirare le somme della situazione.
Tamriel Unlimited infatti pare aver fatto tesoro della sua esperienza su PC ed è mutato ad arte per riuscire a ridurre quanto più possibile il lag, comunque presente in minima parte, e spingere i giocatori a collaborare tra di loro per potare a termine gli incarichi che vi verranno proposti dai vari NPC, un aiuto che sarà possibile a due livelli che chiameremo passivo ed attivo.
L’avventura che andrete ad affrontare potrà infatti tranquillamente essere intrapresa in singolo, ma vi potrà capitare di trovare altri avventurieri in difficoltà o di essere voi stessi davanti ad un avversario troppo ostico da combattere. Ecco quindi che entra in azione l’aiuto passivo, grazie al quale senza nessuna particolare azione potrete dare soccorso o riceverne ed eliminare facilmente gli avversari, cosa che garantirà a tutti i combattenti una egual ricompensa sia in termini di esperienza, sia in termini di tesori.

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La collaborazione attiva è invece tutt’altra cosa, ed è molto più fedele al classico stile dei giochi di ruolo online, dato che avrete la possibilità di allearvi con amici o con altri guerrieri appena conosciuti, formare un party e partire all’avventura, sia per completare le quest e le side-quest del gioco, sia per esplorare i dungeon, luoghi che gli appassionati del genere potranno ricollegare alle classiche zone di missione che si possono trovare anche in WoW e simili.
La particolarità di questi dungeon, oltre ovviamente alle smodate ricompense alla fine degli stessi, è che affrontarli da soli sarà impresa quasi impossibile dato che essi daranno alloggio ai mostri più duri e spietati di tutta Tamriel, e vi spingeranno quindi a socializzare il più possibile e generare un gruppo eterogeneo, in grado di sopravvivere a tutte le avversità. Anche qui però ci sentiamo di smuovere una piccola lamentela per quanto riguarda il commercio di oggetti, dato che per effettuarlo ci dovremo recare in una casa d’aste dove, seppur vero che potremo vendere i nostri oggetti ad altri utenti, il grosso neo è di non gestire mai la trattativa in prima persona, cosa che gli appassionati di MMORPG sapranno essere più che fondamentale. Un dettaglio che però non può passare inosservato.

elder scrolls online party

Crepe in una scintillante armatura

Campagna principale ben sviluppata ed online intrigante, la formula perfetta per un gioco di successo. Sì e no, perchè in mezzo a cotanto splendore si celano alcune crepe che potrebbero smantellare quanto di buono raccontato sino ad ora.
Una delle prime problematiche che si riscontrano fin dalle prime battute è un’eccessivo snellimento dell’interfaccia durante il gioco, che, per quanto possa essere apprezzabile la minimalizzazione, rende difficile l’orientamento in un così vasto mondo, soprattutto per i neofiti del genere che rischieranno di trovarsi spaesati e buttati a capofitto in zone dove il massimo dell’indicatore sarà una freccia nera per le missioni acquisibili ed una bianca per gli obiettivi del corrente incarico. Nulla comunque a cui non si possa ovviare con un po’ di esperienza, visto che questo senso di smarrimento va svanendo man mano che prenderete confidenza con ciò che vi circonda e che accumulerete ore nel mondo di Tamriel, ma di certo un deterrente per un titolo che nasce come rampa di lancio per chi non si fosse mai avvicinato al genere e volesse provare un’esperienza simile a World of Warcraft.
Lo stesso non si può dire invece per quello che riguarda i dialoghi con gli altri giocatori, vero grave problema che affligge il gioco. Abbiamo già accennato alle ottime scelte fatte durante la conversione (non facile) da PC a console, per quello che concerne i menu ed il sistema di combattimento, ma purtroppo non altrettanto bene è stato svolto il lavoro per le relazioni tra giocatori in rete. Con la tastiera infatti si aveva modo di interagire in modo rapido e veloce con gli altri utenti, scrivendo i propri pensieri senza bloccare l’azione, ma con la mancanza di tale supporto su PlayStation si è dovuto optare per una soluzione alternativa non altrettanto comoda.

elder scrolls online archery master style

Per poter interagire con altri utenti infatti dovremo sfruttare l’apposita funzione “Social” presente all’interno del menu di pausa, da cui avremo modo di inviare richieste di amicizia o di collaborazione, mentre i dialoghi saranno riservati alla chat vocale, di sicuro impatto sulla carta ma che, con la presenza di troppi membri oppure all’interno delle città crea un caos non gestibile e che genera frustrazione oltre a costringere allo scollegamento dell’unico mezzo per comunicare con il resto del mondo videoludico che ci circonda.
Ultima piccola critica va mossa alla sezione PvP, strutturata come una città a se stante, chiamata Cyrodiil, dove potremo scegliere una fazione tra tre disponibili e combattere per la gloria e l’onore, che però richiede di essere a livelli già elevati per godere dell’esperienza e dunque farà storcere il naso a chi, come noi, vuole provare tutto e subito. Siamo però convinti che, con l’aumento della popolazione online di Tamriel, la situazione andrà migliorando.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto:
8/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.