Sviluppatore: Naughty Dog Publisher: Sony Interactive Entertainment Piattaforma: PS4 Genere: Avventura Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 69,99 €

E’ estremamente difficile abbozzare la recensione di The Last Of Us Parte II. Anche se per motivi che un “non addetto ai lavori” difficilmente potrebbe immaginare. “E’ un gioco così grande, così ricco, così bello… Come potrà mai venirti il blocco dello scrittore?”. E’ un’obiezione che ci può stare. Ma a volere approfondire un attimo il discorso, ecco che The Last Of Us Parte II è anche il gioco rinviato due volte (e spoilerato, tanto, nel frattempo); su cui è stato detto di tutto – le recensioni fatte con lo stampino, e con una discreta dose di retorica degna del miglior pescivendolo, nel momento in cui scrivo, non si contano più; che tira le somme di un’intera generazione di videogiochi, e che dunque punta a trarre il massimo, senza innovare, ma piuttosto stringendo all’inversosimile, anche se superbamente, un discorso lungo quasi dieci anni.

Ciliegina sulla torta è che The Last Of Us Parte II è il seguito di un tripla A, che dunque si appoggerà sotto tantissimi aspetti sul titolo che lo ha preceduto. Ben venga, eh, non fraintendete. Insomma, la recensione di The Last Of Us Parte II è una roba seria che mai e mai poi dovrebbe tradursi in una supercazzola di duemila parole. Perché l’oblio è importante tanto quanto la memoria, e fossilizzarsi sui dettagli, di cui il nuovo gioco Naughty Dog è comunque ricchissimo, potrebbe portare inevitabilmente e solo al caos.

the last of us parte 2

La trama è una storia di vendetta

Vendetta vera, aggiungeremmo, che per fortuna, però, non ci manderà in galera (concedetemi il preziosismo trash). Fregnacce a parte, The Last Of Us Parte II, in totale controtendenza rispetto al primo The Last Of Us, parte lento. E’ rimasto, e rimarrà, negli annali lo shockante incipit dell’avventura di Joel ed Ellie; la Parte II, invece, prende un’altra strada. Si comincia davvero, davvero piano: cinque anni dopo il viaggio attraverso gli Stati Uniti post-pandemici, Ellie e Joel si sono stabiliti a Jackson, in Wyoming, presso una comunità di superstiti che garantisce loro pace e stabilità. Ma le cose non ci metteranno molto a prendere una cattiva piega così da generare il La che darà poi un’improvvisa e inaspettata svolta a tutta la vicenda. Ma comunque dovrà scorrere qualche capitolo, fino a quando anche il videogiocatore non potrà che rimanere spiazzato e affiancarsi a Ellie e Dina nel loro (nostro) viaggio.

Quando si parla di materiale di matrice post-apocalittica (film, libri, videogiochi, fumetti… quel che volete), difficilmente si assiste a una trama incalzante. Piuttosto troveremo personaggi ben costruiti, qualche evento intorno a cui girare, sì, ma soprattutto una narrazione basata sui rapporti che si vengono a creare tra i protagonisti e gli antagonisti. The Last Of Us Parte II non fa eccezione; per fortuna, a non fare eccezione, è anche la magistrale realizzazione timbrata Naughty Dog. Come per il primo The Last Of Us e come, a ben vedere, per gli Uncharted, se dovessimo mettere nero su bianco la trama di questi videogiochi, questa risulterebbe banalotta, salvo qualche (in effetti stupefacente) colpo di scena. Ma lo spessore dei personaggi, mai distinti in maniera manichea tra buoni e cattivi, la straziante potenza emotiva delle diverse situazioni e una capacità di storytelling tutt’altro che scontata terranno il videogiocatore con il fiato sospeso.

the last of us parte 2

Esplorazione, scontri ed enigmi

The Last Of Us Parte II non si schioda dalle tre colonne portanti che hanno reso così amate tutte le ultime produzioni Naughty Dog. In The Last Of Us Parte II saremo chiamati a esplorare un mondo di gioco collassato e popolato tanto da tremendi nemici, quanto da scorci meravigliosi, dove la natura è tornata a prendere il sopravvento a discapito dell’essere umano. Nel caso intercettassimo infetti o umani sani, ma dalle intenzioni ostili, la prima cosa da fare sarà provare a risolverla con un approccio stealth, sempre e comunque consigliato visto che trovarsi costantemente in inferiorità numerica sarà una questione puramente matematica. In questo senso è estremamente interessante lo sviluppo in verticale di certi scenari, cosa che ci consentirà un’inedita varietà di vantaggi. Una novità mutuata dalla serie Uncharted è la possibilità di nascondersi nell’erba alta, per rendersi invisibili (meglio: meno visibili) dai nemici, accovacciandosi oppure sdraiandosi completamente. Ad avere nuove opportunità in The Last Of Us Parte II non saremo però solo noi; i nemici vantano ora un’intelligenza artificiale non solo migliorata, ma anche d’eccellenza rispetto a qualsiasi altro titolo sul mercato. Questi si confronteranno, dialogheranno, parleranno e agiranno in base ad avere perso di vista un compagno, ad esempio. Una variabile impazzita è anche quella dei quadrupedi, fonte di aspre critiche prima dell’uscita del gioco, meno coriacei ma dall’olfatto, come noto, eccezionalmente sviluppato.

Il discorso non è poi troppo diverso quando si parla degli infetti. I punti di forza degli infetti non vanno tanto a parare sull’intelligenza di cui dispongono, anzi; la manciata di categorie in cui si distinguono riescono però a rendere colmo di tensione ogni scontro che vedrà da una parte noi e dall’altra loro. Ci sono i runner, a dire il vero piuttosto tontoloni ma temibili per la loro forza bruta e rapidità, specie quando attaccano in gruppo. Troviamo poi gli iconici clicker, che rappresentano un primo stadio evolutivo dell’infezione da cordyceps. I clicker sono meno agili ma possiedono un udito formidabile, anche se non sono dotati di vista; per non farci mancare nulla, nel caso in cui dovessero acchiappare il game over sarà istantaneo. Ritroviamo anche gli stalker, ancora più agili dei runner e con la cattiva abitudine di volerci circondare. Spazio pure per shambler, un infetto inedito coriaceo e da affrontare necessariamente dalla distanza per via delle spore velenose che emette, e bloater, vecchia conoscenza del primo The Last Of Us. Il resto lo facciamo scoprire a voi.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
9/10
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Dario Caprai
Non capisce niente di videogiochi ma, dal momento che non lo sa, continua a parlarne, imperterrito. Tanto è vero che il tempo preferisce passarlo a scrivere, a leggere, a vedere un film, a seguire e praticare sport, a inveire per il fantacalcio, a tenersi informato su tecnologia e comunicazione piuttosto che con un DualShock in mano. In tutto questo è, però, uno degli admin di PlayStationBit da tempo ormai immemorabile.

5 COMMENTI

  1. […] Il 26 settembre 2019 era stata annunciata la data di lancio del gioco, salvo poi ritardarla, e anche questo anno sembra che non mancheranno le sorprese: “Abbiamo un sacco di cose eccitanti in programma e non vediamo l’ora di condividerle con voi tra pochi giorni!”. Volendo lanciare qualche ipotesi, potrebbe trattarsi dell’annuncio della modalità multiplayer, o di una versione rimasterizzata di The Last Of Us Parte II per PlayStation 5. In attesa di eventuali conferme, vi rimandiamo alla nostra recensione di The Last Of Us Parte II. […]

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