The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III – Recensione

Sviluppatore: Nihon Falcom Publisher: NIS America Piattaforma: PS4 Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 59,99 €

Non è certo una novità; già da un bel po’ di tempo, i JRPG non vestono più il ruolo di rilievo che avevano negli anni Novanta. Partendo da questo presupposto, possiamo notare che sempre meno sono i giochi di ruolo che rispettano le tradizioni di un genere che pian piano sta perdendo mordente sul pubblico. Analizziamo, ad esempio, la saga regina: Final Fantasy. Per andare incontro alle esigenze del mercato, Square Enix ha praticamente rivoluzionato qualsiasi concetto del franchise in Final Fantasy XV. Questa mossa ha provocato due reazioni pari e contrarie: attirare a sé nuove e ampie fette di pubblico e far storcere il naso ai fan storici. L’allontanamento definitivo degli aficionados più accaniti è stato sancito dalla notizia che il sistema di combattimento dell’attesissimo remake del settimo capitolo sarebbe stato modificato drasticamente. Toccare un videogioco divenuto sacro nel corso dei decenni è stata una bestemmia insopportabile per l’utenza, pronta a non acquistare mai più un prodotto made in Square. Proprio a questi giocatori è diretto The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III, ultimo baluardo di un genere in via di estinzione.

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III PS4

Una saga decennale

Facciamo un ulteriore balzo all’indietro. The Legend of Heroes, per chi non dovesse essere ferrato in materia, è una saga creata nel 1989 che vanta all’attivo, tralasciando remake e spin-off, ben tredici capitoli (Trails of Cold Steel III compreso), suddivisi in diverse serie. Parliamo, quindi, di titoli di successo che in terra giapponese vantano una numerosa schiera di seguaci. Purtroppo, invece, in terra europea i giochi sviluppati da Nihon Falcom sono sconosciuti alla grande massa. Sarà la volta buona per uscire dalla nicchia e conquistare il Vecchio Continente?

L’avventura di Rean e compagni è iniziata nell’ormai lontano 2013, quando nella terra del Sol levante venne pubblicato il primo Trails of Cold Steel su PlayStation 3. Per vedere arrivare dalle nostre parti questo titolo, noi poveri e bistrattati giocatori senza occhi a mandorla, abbiamo dovuto aspettare ben due anni e ulteriori tre per poterlo gustare in alta definizione grazie alla remastered sbarcata su PlayStation 4. Tra intrighi politici, lotte sociali e rocambolesche disavventure, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, ma i ragazzi della Class VII hanno bisogno del nostro aiuto ancora una volta.

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III PS4

Epoca di pace apparente

Premessa: prima di immergervi in questa nuova avventura dovreste avere quantomeno chiara la situazione almeno dei precedenti Trails of Cold Steel. La fitta storyline di questo sequel, infatti, è paragonabile a un grosso mosaico, in cui vecchie conoscenze, citazioni e luoghi visitati nelle altre saghe di The Legend of Heroes fanno ritorno. Proprio per questo, Trails of Cold Steel III non può, e non deve, essere nemmeno lontanamente considerato un punto di partenza per i nuovi giocatori.

Questa nuova avventura prende piede poco tempo dopo la fine degli eventi del secondo capitolo. La guerra civile che ha coinvolto Erebonia è ormai conclusa e la popolazione vive un periodo di pace assoluta, almeno apparentemente. Con l’annessione della città del commercio di Crossbell e degli stati indipendenti del Nord Ambria, l’espansione dell’impero ha portato la repubblica di Calvard a essere declassata e a divenire la seconda nazione più grande. Per accogliere questi nuovi cambiamenti, il governo ereboniano ha centralizzato il potere, unificando le leggi fiscali e indebolendo le regioni precedentemente presidiate dai nobili. Al contempo, la società segreta Ouroboros è tornata ancora una volta ad architettare piani per gettare la nazione nel caos più totale. La situazione politica del Paese è sempre più sull’orlo del lastrico e per cercare di arginare una nuova rivolta, il Cavaliere di Ashen è tornato per guidare una nuova generazione di eroi.

Con l’accademia militare Thors passata nelle mani dell’esercito imperiale, anche la situazione scolastica non è tra le più rosee. Mentre le tensioni aumentano sempre più, un nuovo campus militare viene istituito di sana pianta nella città di Leeves, pacifico paesino che si trova nella parte occidentale della regione. La filiale, a differenza della scuola principale, ospita studenti stranieri, piantagrane e giovani nobili dal pensiero politico opposto a quello del regime. Questo insolito raggruppamento di alunni viene diviso in tre classi ben distinte: la Classe VIII, specializzata nelle tattiche di combattimento; la Classe IX, specializzata in finanza militare e, sorpresa sorpresa, una nuova Classe VII, dedita alle operazioni speciali. Nonostante sia la sezione con meno allievi, l’eroe della guerra civile Rean Schwarzer viene nominato insegnante di questa sezione di predestinati.

JRPG d’altri tempi

A dar man forte a una trama che si fa lentamente assaporare tra fitti misteri e forti emozioni, c’è un sistema di combattimento che prende quanto di buono si era visto nei precedenti capitoli e lo porta su nuovi livelli. Il classico sistema AT è stato completamente rivisto per offrire un’esperienza più intuitiva e semplificata, in cui i giocatori possono emettere ordini con la semplice pressione di un tasto. Infatti, invece di navigare tra complessi menù di battaglia, ora è possibile selezionare i comandi direttamente attraverso uno dei tasti direzionali o dei pulsanti frontali del DualShock 4. Grazie a questa piccola ma grande novità, le azioni di gioco, come ad esempio gli attacchi base o i movimenti, sono molto più fluide e rapide, anche grazie alle informazioni fornite dalla barra sul lato sinistro dello schermo che permette di pianificare le mosse successive. Altra importantissima novità è lo svolgersi delle battaglie direttamente sul luogo in cui si è incontrato il nemico. Questa nuova feature, oltre a immergere maggiormente i giocatori nei combattimenti e a risparmiarci inutili e tediosi caricamenti, è utilissima in quanto la mappa di gioco ora può essere sfruttata a proprio vantaggio (o svantaggio).

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III PS4

Il battle system di Trails of Cold Steel III è davvero ricco di possibilità e di opportunità per risolvere i combattimenti in svariati modi. Oltre alle abilità fisiche (Crafts) e alle abilità magiche (Arts), i giocatori avranno accesso a una serie di nuove meccaniche, come il Brave Order e il Break System. Il primo è un sistema che dà accesso a una serie di benefici in cambio di una somma di punti accumulati in battaglia, mentre il secondo consente di rompere la guardia degli avversari per infliggere devastanti attacchi. Attenzione, però, poiché i nemici potranno entrare in uno stato di frenesia in cui ignorano l’ordine dei turni o effettuano colpi critici.

Anche in questo terzo capitolo gli studenti della Classe VII sono dotati di un’unità ARCUS, potente oggetto su cui è possibile equipaggiare Quarzi in grado di far apprendere ai nostri eroi svariate arti magiche o di aumentare semplicemente le statistiche. Inoltre anche forgiare i rapporti tra i membri della classe è di vitale importanza per superare al meglio gli scontri. Collegando personaggi con una forte intesa, infatti, essi potranno sostenersi a vicenda con i Link Attack.

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III PS4

Una generazione indietro

Se il lato grafico discutibile dei primi due capitoli poteva essere perdonato, Trails of Cold Steel III, il primo The Legend of Heroes creato appositamente per PlayStation 4, è assolutamente rimandato. Certo, non ci aspettavamo miracoli da un titolo sviluppato da una software house che ha tutt’altro che un budget illimitato, ma il balzo generazionale coincide con passi avanti minimi. A modelli dei volti decisamente più dettagliati, a un level design ispiratissimo e a cutscene mozzafiato, infatti, si affiancano texture delle ambientazioni poche definite e spigolose e movimenti robotici dei personaggi. Ulteriore pecca, se così la si può definire, è la mancata localizzazione in italiano. I puristi del genere, però, saranno ben lieti di sapere che in Trails of Cold Steel III è presente il doppiaggio in lingua inglese e giapponese. Inoltre la magnifica OST vanta oltre settanta brani che accompagnano il giocatore in un’avventura dalla durata media, escludendo le numerosissime attività secondarie come la pesca e un gioco di carte, di circa sessanta ore.

Trofeisticamente parlando: Trails of Cold Platinum

Sappiatelo fin da subito, conquistare i cinquantatré obiettivi che compongono la lista trofei di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è un compito lunghissimo e piuttosto impegnativo. Infatti, oltre a dover completare la campagna principale alla massima difficoltà, dovrete portare a termine anche tutti i compiti secondari, completare le diverse sezioni del libro degli appunti e aprire tutti i forzieri dislocati nel mondo di gioco. Non ci resta che raccomandarvi di munirvi di tanta pazienza e di augurarvi buona caccia!

VERDETTO

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III dimostra che i giochi di ruolo a turni sono ancora attuali, hanno ancora qualcosa da dire e non necessitano di profondi cambiamenti che modifichino l’anima stessa del genere, ma solo di assottigliamenti alle meccaniche di gioco. Nihon Falcom, infatti, pur restando conservativa e rinnovando il minimo indispensabile le caratteristiche di questo titolo, ha semplicemente dato un continuo a una storia fantastica e questo basta per rendere The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III un acquisto obbligatorio.

Guida ai Voti

Alberto Lanzidei
Nato con la passione per la PlayStation è cresciuto coltivando l'amore verso tutti i generi di videogames. I suoi hobby, oltre il gaming, sono le auto e la palestra.